18 settembre 2014

Proprietà curative della Melissa officinalis

La Melissa o Melissa officinalis è una pianta conosciuta e utilizzata fin dall'antichità e per le sue tante proprietà: curative, sedative, antispasmodiche, digestive e carminative, è indicata nel caso di stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale, nevralgie, disturbi della digestione, flatulenza, colite, ecc ... conosciamola un po'!


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Blog di Rimedi della nonna: Proprietà curative della Melissa officinalis

La Melissa è una pianta erbacea perenne dal gradevole profumo di limone, è conosciuta anche con il nome di Citronella, Cedronella, Erba Limona... Le sue foglie hanno un colore verde lucido e sono abbastanza simili a quelle della menta E' apprezzata non solo per le proprietà medicamentose, ma anche come erba aromatica, per questo viene utilizzata per l'insaporimento dei cibi, ma anche in profumeria, nell’industria cosmetica e in quella liquoristica.

Un po' di storia

La Melissa officinalis è una pianta conosciuta fin dell'antichità: dai grandi botanici Paracelso e il grande Plinio, veniva chiamata "elisir di vita", dai Greci era ritenuta sacra ad Artemide; gli Arabi nel X secolo la consideravano un buon tonico, adatta a scacciare la tristezza e il malumore,  nel Medio Evo inoltrato, in Europa  l’acqua di Melissa veniva utilizzata come tonico e come sedativo negli attacchi isterici e nelle convulsioni;  nel  XVII secolo entra nella composizione della famosa “Acqua di melissa” delle Carmelitane Scalze e utilizzata come rimedio popolare per parecchi disturbi come: emicranie, mal di denti, depressione, svenimenti, ecc

Coltivazione

La Melissa officinalis appartiene alla famiglia delle Labiate, si può trovare lungo le siepi e nelle zone ombrose, ma viene coltivata anche nei giardini. Ha il fusto quadrangolare diritto, peloso e ramoso, alto fino a 80 cm e le foglie sono picciolate, ovali pelose, con margine dentato e solcate da numerose venature. I fiori, sbocciano nel mese di giugno, sono piccoli bianchi o bianco rosei hanno forma di calice campanulato. La corolla anch'essa tubolosa, ha il labbro inferiore diviso in tre lobi con quello centrale più grande rispetto ai due laterali.

Utilizzo 

Della Melissa si utilizzano  le foglie, che si raccolgono prima della fioritura e senza picciolo, si essiccano all’ombra in luogo molto areato perché non anneriscano e poi si conservano in recipienti ben chiusi al riparo dall’umidità e le sommità fiorite che si raccolgono tagliando quasi tutto il fusto, si mondano, si legano in fascetti e si essiccano all’ombra in luogo ventilato appese ad un filo, si stagionano e poi si conservano in un recipiente chiuso.

Principi attivi

I principi attivi della melissa sono: flavonoidi (quercetina, apigenina); derivati dell'acido caffeico e clorogenico; acido rosmarinico; triterpeni; olio essenziale (citrale, citronellale e cariofillene) la maggiore quantità di essenza è concentrata sulle foglie; sostanze amare; polisaccaridi; mucillagini; glicosidi.

Tutte queste sostanze gli conferiscono molte proprietà tra cui: aromatizzanti, antidepressive, antistaminiche, antispasmodiche, battericida, carminative, febbrifughe, ipertensive, insettorepellenti, nervine, sedative, stomachiche, sudorifere, toniche, vermifughe.

Utilizzo

La melissa si trova in commercio in farmacia, in erboristeria sotto varie forme come estratti secchi titolati, capsule o compresse, tisane, infusi, succo di melissa fresco, polveri, estratti acquosi di melissa, tintura madre e pomate.

Può essere utilizzata come rimedio sia per uso esterno ad esempio per  il trattamento dell' herpes labiale che per uso interno  come palpitazioni, emicranie, gastralgie, stress, stanchezza, insonnia di origine nervosa, cattiva digestione, emicrania, bronchiti, palpitazioni, tensione premestruale... ma di questo vi parlerò nel post " La Melissa officinalis rimedi, consigli, precauzioni"

Attenzione

La Melissa non deve essere usata:

per periodi molto lunghi; in gravidanza e durante l'allattamento;
in soggetti con glaucoma, patologie tiroidee; in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti;
con barbiturici (aumento dell'effetto ipnotico) e con il tapazole (ipotiroidismo);
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