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8 giugno 2015

Zanzare i rimedi naturali

Con l'arrivo dell'estate, tornano anche loro, le famigerate zanzare, come evitare le punture di questi insetti? Esistono diversi rimedi naturali per farlo senza usare sostanze chimiche, scopriamone qualcuno...



Blog di rimedi della nonna:  Zanzare i rimedi naturali

Estate, caldo ma anche zanzare, questi piccoli insetti infastidiscono non solo le nostre giornate, pungendo le  zone scoperte del nostro corpo e procurandoci prurito intenso e gonfiore ma  rovinano anche il nostro riposo notturno con il loro ronzio. Un rimedio per allontanare le zanzare sono gli insetticidi, ma non tutti possiamo utilizzare quelli che si trovano in commercio, perchè, non sfruttare allora i rimedi naturali. Tra i nostri consigli per allontanare questi fastidiosi insetti troverete: la ricetta per l'antizanzare ecologico fai da te e piccoli trucchi naturali che utilizzavano le nostre nonne sfruttando quello che avevano in casa:

1) Ricetta antizanzare ecologico fai da te 

Ingredienti:

1/2 litro di alcool etilico  per usi alimentari puro al 99%, 100 grammi di chiodi di garofano interi
100 ml di un buon olio a scelta tra mandorle, sesamo, camomilla, lavanda, finocchio, basilico,timo, limone,bergamotto ed eucalipto ecc

Preparazione:


Mettere i chiodi di garofano a macerare in alcool per 4 giorni,  mescolando mattina e sera. Dopo 4 giorni aggiungere l’olio scelto, quindi versare il tutto in uno spruzzino. Uso: L'antizanzare  può essere spruzzato nell'ambiente dove normalmente si soggiorna, o sui tavoli, sedie, ecc

2) In un piatto mettete:

a) dell’aceto e dentro qualche fetta di limone fresco,  l’odore terrà lontani non solo le zanzare ma  tutti gli insetti.

b) o mezza cipolla con applicati sulla superficie dei chiodi di garofano.

c) oppure una fetta di limone con applicati sulla superficie dei chiodi di garofano

3) Piantate sul terrazzo o mettete alla finestra queste piante: menta, basilico, lavanda, aglio,  il loro odore terrà lontane non solo le zanzare, ma anche altri insetti

4) Pelle: prepariamo un decotto di menta e qualche foglia di basilico che va filtrato e spruzzato sulle parti scoperte del corpo, una volta preparato conservare in frigorifero

5) e per finire o ultimo consiglio: si dice che mangiare aglio o peperoncino, doni al sudore un odore sgradito agli insetti...provare per credere!

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Difenderci in estate dagli insetti

23 settembre 2014

La nascita di un figlio.

Consigli e trucchi dell'esperienza

Bambini e figli. La nascita di un figlio  è un'esperienza "sorprendente" e "travolgente che cambia la vita,questa frase si sente ripetere di continuo, quando si parla di gravidanza da amici e parenti, e molte domande si affacciano alla mente dei neo genitori, con questa nuova rubrica dedicata ai "bambini e ai figli" proporremo alcuni consigli e qualche trucco derivato dall'esperienza per sapere come comportarsi.


Blog rimedi della nonna: La nascita di un figlio.
La nascita di un figlio è sempre una emozione meravigliosa, evento che è però accompagnato prima ( durante i nove mesi ) e dopo (la nascita) da profondi cambiamenti sia fisici che psicologici:
alcuni organi modificano le loro funzioni e le loro dimensioni per prepararsi ad accogliere, nutrire, coccolare e portare fino alla nascita il bambino (gli stessi  organi hanno bisogno poi di tempo per ritornare alla normalità).
Alla nascita altri ormoni e altri organi devono produrre il nutrimento necessario per il piccolo, e sempre in questo periodo inizia per il nostro corpo una fase di assestamento, il puerperio che dura circa 6-8 settimane ...
Da qui  ha inizio l'avventura di questo blog che vuole essere un manuale di puericoltura per i primi anni di vita del bambino e degli stati d'animo delle mamme.
Vedremo insieme come prendersi cura del futuro bebé, gestazione, nascita, sviluppo durante i primi anni di vita, il ruolo di entrambi i genitori nei confronti del bambino, il lavoro, l'alimentazione, le abitudini igieniche, lo svezzamento, i giocattoli e gli altri stimoli,  le paure, le mete da raggiungere, la scuola, le malattie,  i problemi educativi.
Proporremo di seguito alcuni consigli e qualche soluzione pratica  per sapere come comportarsi davanti ad un disturbo o a qualche difficoltà ... parleremo di tutto questo e molto altro ancora.

Naturalmente siete invitati ad inviare le Vostre esperienze di genitori, vi aspetto in tanti questa nuova rubrica a presto!

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10 luglio 2014

Mantenere l'abbronzatura, trucchi e rimedi naturali

Dopo le vacanze si ritorna in città  con la pelle abbronzata ma bastano pochi giorni o poche settimane perchè il colore della pelle  ritorni quello di sempre: pallido! Che fare? Non disperiamo e scopriamo subito, quali sono i trucchi o i rimedi per mantenere l'abbronzatura più a lungo.





Il Blog di "rimedi della nonna": Come mantenere l'abbronzatura trucchi e rimedi

Le ferie sono appena finite, anche se nella nostra mente, c'è ancora il ricordo delle giornate e delle molte ore trascorse sotto il sole per conquistare una tintarella invidiabile da poter sfoggiare in città con orgoglio tra amici e conoscenti, il problema  ora e', come fare e quali sono i trucchi , i rimedi da utilizzare per mantenere questa abbronzatura e far si che non si attenui subito? 

La tintarella estiva, rende la pelle del viso e del corpo, bella, dorata e luminosa, ma, il rientro dalle vacanze a volte coincide proprio con la fine dell'abbronzatura e il ritorno al solito pallore cittadino, con grande delusione, di uomini e donne.

Per far si, che l'abbronzatura duri il più a lungo possibile e senza spellature, (fastidiose e antiestetiche) non e' affatto facile, ma con qualche piccolo accorgimento, da utilizzare non solo in spiaggia ma anche una volta tornati a casa e' possibile e, ve li propongo di seguito:

1) Idratare da subito la pelle: è importante bere molta acqua, questo permetterà alla pelle di idratarsi ed al corpo di eliminare tutte le scorie accumulate (quindi di espellere gli eccessi che ci siamo concessi in vacanza!);

a) Facciamo tutte le docce che vogliamo, utilizzando però detergenti non troppo aggressivi, perchè  potrebbero seccare la pelle e sbiadire il colore. In erboristeria o farmacia è possibile  trovare detergenti specifici per prolungare l'abbronzatura  a base di oli cosmetici;

c) Oppure i saponi al "mallo di noce" che non lavano  via l'abbronzatura;

d) Asciugare il corpo senza sfregare ma tamponare la pelle con fibre naturali come la spugna di cotone o di lino

2) Fare attenzione a non spellarsi: Usiamo il doposole anche quando rientriamo in città o Idratiamo la pelle utilizzando delle buone creme:

a) a base di olio di karitè o aloe vera che idratano e nutriscono la pelle in profondità una pelle idratata a fondo  riesce a mantenersi elastica e compatta questo permetterà al colore di durare più a lungo;

b) Oppure utilizzare oli o creme a base di olio alle mandorle dolci o  olio di avocado;

3) Mangiare gli alimenti giusti: Scegliamo una dieta con cibi ricchi di vitamina C, A ed  E, acqua e sali minerali. Quindi ricca di verdura verde e frutta a polpa gialla e rossa ( come le carote, la zucca, le pesche, i pomodori, peperoni, i cavolfiori, i broccoli, le albicocche, ecc) che, essendo ricche di betacarotene, vitamina C e flavonoidi, favoriscono l’idratazione della pelle ed il conseguente prolungamento dell' abbronzatura;

Beviamo molto tè verde, perchè è un ottimo antiossidante e aiuta a mantenere la pelle fresca ed elastica;

Ed ecco in pillole qualche piccola dritta:

a) Preparate  una mistura di olio d’oliva e di olio di avocado in parti uguali,  spalmatela sul corpo ogni sera  in piccole dosi è un ottimo idratante;

b) In commercio è possibile trovare degli integratori alimentari  a base di betacarotene alcuni preparano la pelle alle esposizioni e aiutano a mantenere il colorito dorato.

c) Autoabbronzante veloce: fate un lungo bagno con un infuso forte di tè e caffè la pelle assumerà da subito una piacevole sfumatura dorata.

d) E per finire: fare uno scrub ai primi segni di desquamazione non leva l'abbronzatura ma ridona luminosita' alla pelle, per il viso scegliete una maschera nutriente alla carota grattata mescolata ad un cucchiaio di panna fresca

22 giugno 2014

I consigli per innaffiare piante e fiori mentre si è in vacanza

State per partire per qualche giorno di vacanza, sistemato tutto, valigie comprese ma, alle piante di casa o sul terrazzo chi ci pensa, avete faticato tanto per vederle fiorire?Se state via da casa due-tre giorni, basta un’annaffiatura più abbondante, ma se la vacanza si prolunga, allora diventa un problema, che fare? Esistono alcuni accorgimenti che si possono adottare per innaffiare piante e fiori mentre si è in vacanza, piccoli suggerimenti e trucchi che  ci permetteranno di partire sereni ma soprattutto di non trovare brutte sorprese! 

Il Blog di "rimedi della nonna": come innaffiare le piante e i fiori mentre si è in vacanza
E' tempo di caldo, di sole e di vacanze... ma partire per le ferie vuol dire anche trovare al nostro ritorno piante e fiori appassite o morte, soprattutto se non abbiamo qualcuno fidato a cui lasciare le chiavi di casa e che possa annaffiarle?
La domanda allora è: Come innaffiare o dare da bere alle piante e ai fiori in casa o sui balconi mentre si è in vacanza? Le soluzioni sono diverse, seguite, i nostri consigli o i vecchi metodi della nonna , e al ritorno della vacanza non troveremo brutte soprese!
Se la  vacanza dura pochi giorni, basta annaffiare le piante e i fiori molto bene prima di partire, in questo modo:
Innaffiate le vostre piante, dandogli una prima dose e, ripetere l’operazione dopo qualche ora, in modo da dare il tempo al terreno di assorbire il primo turno di acqua.
Se la vacanza dura qualche giorno in più, utilizzate per annaffiare le piante  la classica bottiglia di plastica a testa in giù nel vaso:
Riempite la bottiglia di acqua chiudete e con la punta di uno spillo scaldato, forate il tappo in più parti,  la bottiglia in questo modo rilascerà lentamente l’acqua che sarà assorbita dalla pianta; 
Se la vostra vacanza invece è un po' più lunga, qualche settimana, allora dovrete ricorrere ai sistemi autoannaffianti, tra questi:
1) il Sifone Comunicante: Mettere vicino alle piante ad un'altezza superiore a quella dei vasi (sollevati non meno di 10 cm dal terreno) una grande bottiglia per ciascuna pianta o un grande secchio per due-tre piante, (non molto grandi) pieni d'acqua, con delle strisce di stoppino (quello delle candele) o strisce di stuoia filtrante (la trovate dai vivaisti, da utilizzare quando le piante son tante) o delle trecce di lana intrecciata, sufficientemente lunghi. Inumiditeli e sistemateli in modo che una parte resti nel fondo del secchio o della bottiglia e l'altro capo sia inserito per circa 2-3 cm nella terra del vaso. L'acqua risalirà attraverso, lo stoppino, la stuoia o la treccia di lana intrecciata  fino al terreno e innaffierà le piante. 
2)  I vasi autoinnaffianti utilizzabili per piante molto grandi: sono vasi provvisti di una intercapedine dove si tiene la riserva d'acqua, questo sistema  però  richiede il travaso della pianta
3) I flaconi di acqua complessata (li troviamo dai vivaisti) è un'acqua in gel costituita da fibre naturali (cellulosa) e acqua demineralizzata contenuta appunto in flaconi.  Il flacone si inserisce capovolto nel terreno il più vicino possibile al fusto e la pianta, i microorganismi presenti nel terreno degradano la cellulosa liberando gradualmente l'acqua per un tempo variabile dai 15 ai 20 giorni e la pianta verrà innaffiata.
4) Infine in commercio troviamo anche dei dispositivi costituiti da un tubicino e da dei funghi di ceramica: il tubicino va inserito nel secchio o nella bottiglia e l'altro capo nella terra e quindi nel vaso.
Ricordate:
1) che per ridurre l'evaporazione dell'acqua:
a) basta mettere della torba o della sabbia sulla superficie del terriccio 
b) poggiare sopra la pianta con dei bastoncini di legno,  ( in modo che non tocchi le foglie) una busta di plastica trasparente
c) porre vicino ai vasi: sia che le piante stiano all'aperto o in casa, dei recipienti con acqua, che evaporando con il caldo garantiranno un ambiente umido e quindi anche una minore traspirazione delle piante con conseguente minore consumo di acqua.
2)  che  la luce diretta del sole è dannosa per le piante, altrettanto però lo è l'oscurità:
a) Mettere le piante sul balcone avvicinate l’una all’altra e nell’angolo più riparato, le piante più alte faranno ombra alle piante più piccole e queste a loro volta con la loro foglie daranno l'ombra al terreno delle piante più grandi.
b) In casa ponetele dietro la finestra aprendo leggermente le persiane o le veneziane in modo da far entrare un po’ di luce nella stanza.
Consiglio
Testare i vari metodi per innaffiare le piante almeno una settimana prima di partire per le vacanze per verificarne il funzionamento preciso e... buona vacanza a tutti!
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7 giugno 2014

Come proteggere i capelli dal sole o dal mare in modo naturale

Anche quando andiamo in vacanza, che sia mare o montagna o piscina, non dimentichiamo di curare e proteggere  i capelli, che potrebbero diventare secchi o sfibrati, a causa del vento, dell' acqua salata, della sabbia, del sole o del cloro ecc. Scopriamo quali sono  i trucchi e i rimedi naturali da utilizzare per proteggere i capelli prima di partire ma anche quando siamo già in vacanza!




Il Blog di "rimedi della nonna": Come proteggere i capelli dal sole o dal mare in modo naturale

I capelli sono motivo di vanto non solo per le donne ma anche per gli uomini, soprattutto quando sono in salute, lucidi e brillanti fanno sembrare più giovani e attraenti, come la pelle però, sono una parte molto delicata del nostro corpo e per rimanere sani e ben nutriti soprattutto in vacanza al mare o in montagna hanno bisogno di cure, attenzioni costanti e protezione dai danni del sole (che ne danneggia la cheratina indebolendo il fusto), dal calore (che nè altera sensibilmente il microcircolo e quindi l'apporto di ossigeno e nutrimento alle radici, dalla salsedine che si deposita sulla cuticola (il rivestimento naturale) intaccandone l’integrità.

Per evitare danni come le doppie punte, la perdita di colore o di capelli in autunno, prima di andare in vacanza o di esporci al sole, proteggiamo adeguatamente la nostra capigliatura, perchè riparare è ancora più difficile che prevenire soprattutto se vogliamo che i capelli restino in forma non solo in vacanza (con volume, lucentezza e vigore) ma anche quando ritorniamo a casa, seguendo questi piccoli accorgimenti,  semplici trucchi o rimedi indispensabili per proteggere i capelli non solo dal sole, dal mare, dal cloro ma anche dai lavaggi frequenti:

1) Prima di partire:

-(ma anche al rientro delle vacanze) dare una spuntata ai capelli, (la punta dei capelli è la parte più  fragile e si danneggia più facilmente), il taglio donerà vigore alla capigliatura ;

-praticare dei trattamenti nutritivi e rinforzanti;

-evitare (almeno due settimane prima della partenza) trattamenti per capelli come mèches, tinture o permanenti, che li indebolirebbero

2) Utilizzare prima di esporsi al sole, in barca o durante  le passeggiate sul bagnasciuga, ecc:

a) un protettivo specifico per capelli (questo anche in città) come olio di semi di Lino, di cocco, di monoi ecc:

b) un foulard annodato in testa o un cappello, meglio in paglia o cotone, con colori chiari, per riflettere meglio le radiazioni e consentire la traspirazione;

3) Risciacquare i capelli dopo ogni bagno in mare o in piscina con acqua dolce, per eliminare salsedine e cloro;

-applicare il protettivo per capelli ogni 3 ore, soprattutto se i capelli sono lunghi e dopo ogni risciacquo;

4) Utilizzare:

-uno shampoo doposole, con filtri UV, antiossidanti e sostanze nutritive per riparare la fibra capillare danneggiata; 

-un Balsamo per reidratare i capelli;

-nutrire e ristrutturare due volte a settimana i capelli lunghi, secchi o colorati con una crema a base di sostanze lenitive e ristrutturanti a base di camomilla, aloe vera, avena, ecc.

5) Asciugare i capelli:

-tamponandoli con l’asciugamano, senza frizionarli e utilizzando pettini di  legno, con denti larghi e punte arrotondate;

-utilizzando temperature basse, mantenendo il phon ad almeno 15 centimetri dalla testa e facendo qualche pausa durante l’asciugatura, così da permettere alle cuticole di raffreddarsi.

6) praticare una Maschera nutriente per capelli prima dello shampoo:

In una ciotola mescoliamo: 3 uova, 1 cucchiaino di aceto e 2 cucchiai di olio di oliva. Applichiamo la miscela sui capelli e copriamoli con un asciugamano o un pò di pellicola trasparente. Lasciamo in posa per circa mezz’ora. Sciacquiamo

6 giugno 2014

Rimedi e Alimenti che favoriscono l'abbronzatura

Finalmente è arrivato il caldo e l'estate e con loro la voglia di spogliarci, di andare al mare, di crogiolarci al sole e di abbronzarci. In questo post  troverete qualche consiglio e trucco per avere un' abbronzatura perfetta, partendo dal cibo. Parleremo infatti di quegli alimenti che non solo favoriscono l'abbronzatura ma sono molto importanti nella nostra dieta prima e durante l'esposizione al sole.



Il Blog di "rimedi della nonna": Gli alimenti che favoriscono l'abbronzatura 

Per avere un’abbronzatura uniforme e duratura, molti sono convinti che basta solo spalmarsi di creme e di oli solari per proteggere la pelle dai raggi ultravioletti, invece non è così.  In questo post troverete trucchi e consigli per avere una tintarella perfetta facendo  attenzione anche all' alimentazione.

Dalla nostra dieta infatti, non dovrebbero mancare alimenti ricchi di carotenoidi, di sostanze antiossidanti, di acidi grassi e omega 3, di vitamine E e B,  di zinco, di selenio e di manganese.

Queste sostanze e minerali contenute in molti cibi, non solo  favoriscono l'abbronzatura ma aiutano la pelle ad ottenere un colorito dorato più velocemente e la proteggono dall'esposizione solare.

Tra gli alimenti che non dovrebbero mancare dalle nostre tavole, per essere più abbronzati e per avere un' abbronzatura più duratura troviamo:

la frutta e le verdure rosse, gialle ed arancioni, quindi non solo carote, ma anche pesche, melone, pomodori, peperoni, ciliegie ecc.; questi alimenti  contengono sostanze  appartenenti al gruppo dei carotenoidi come:

1) Il Betacarotene contenuto in tutta la frutta e verdura di colore arancione (carote, albicocche, melone, fiori di calendula, ecc.). il fabbisogno medio giornaliero è di 10 milligrammi;

2) il Licopene una sostanza  di colore rosso, che troviamo soprattutto nella buccia e nella polpa dei pomodori.

e poi uva, mirtilli, fragoline, more ed altri frutti scuri che contengono i Polifenoli per una pelle elastica e idratata. I Polifenoli sono sostanze  antiossidanti che hanno effetto protettivo non solo nei confronti di edemi ed eritemi da sole, ma hanno anche la capacità di ridurre la permeabilità vasale.

Ricordiamo che: fare una dieta orientata verso alimenti che stimolano la formazione di melanina e hanno azione antiossidante,  aiuta a migliorare l'abbronzatura e a proteggere meglio dall'esposizione al sole e dall’invecchiamento precoce la pelle.

Eccovi  un piccolo elenco di questi alimenti:

la vitamina A  e betacarotene la troviamo in vegetali a polpa rossa o gialla, arancione: albicocche, anguria, carote, cavolfiore, ciliegie, fegato, fragole, Indivia, lamponi, lattuga, melone, papaia, patata dolce, peperoni gialli e rossi, pesche, pomodori, spinaci, verza, zucca

la vitamina B ha funzione protettiva la troviamo nel latte, nel  formaggio, nella carne, nelle  uova, nei  legumi, nei  cereali

la vitamina C antiossidante che aiuta la sintesi di collagene la troviamo negli agrumi, nel kiwi, nella papaja, nella frutta e verdura in genere, nel prezzemolo

la vitamine E fa bene alla pelle, la aiuta a ripararsi dagli eventuali danni solari la troviamo nel tuorlo d'uovo, nell'avocado, negli oli in genere  e nei broccoli; 

gli acidi grassi e omega 3 nelle noci, nella soia, nel pesce azzurro, nei ribes, nel salmone, nel latte

Gli alimenti che contengono zinco un  protettivo per ferite e ustioni sono il  fegato, i frutti di mare, la frutta secca, i legumi

Gli alimenti ricchi di zolfo, antiossidante e utile al collagene, sono le  uova, i legumi, il vegetali, il pesce

Per concludere è importante consumare ogni giorno frutta e verdura ricche di queste sostanze prima di andare in vacanza ma soprattutto durante il periodo di esposizione al sole perchè:

-Il betacarotene protegge dalle scottature solari e dai raggi ultravioletti;

-gli alimenti ricchi di vitamine sono in grado di fornire alla pelle la giusta idratazione.

Se invece ci siamo esposti al sole senza filtri possiamo utilizzare dei rimedi naturali a base di erbe che ci permettono di curare eritemi e scottature come:

1) Aloe in forma di gel,  che ha un effetto lenitivo, emolliente, antinfiammatorio, dovuto all’alta quantità di acqua, ma soprattutto di polisaccaridi. Dell’aloe possiamo utilizzare anche la foglia fresca, spalmando la sostanza gelatinosa direttamente sulla pelle.

2) Oppure possiamo utilizzare l'Iperico o erba di san giovanni:  che è un emolliente, un antinfiammatorio e un antidolorifico,  ed è indicato per curare gli eritemi.

Per finire ricordiamo alcune regole importanti:

non esporsi al sole eccessivamente e limitare l’esposizione quando l’indice UV è massimo;
bere almeno due litri di acqua al giorno, permette di non far abbassare la pressione e reintegra i liquidi persi;

eliminare: gli alimenti ricchi di sodio, perche favoriscono la ritenzione idrica,  i condimenti pesanti e l’alcol;

usare con regolarità creme ad alto fattore di protezione.

11 maggio 2014

Pulizia e nutrizione degli uccellini in casa

In questo post troverete qualche piccolo consiglio sui nostri piccoli amici pennuti: gli uccellini. Animali che ci fanno compagnia e ci rallegrano con il loro affetto e i loro canti. Se trattati bene vivono a lungo, ma richiedono un po' di cure, vediamo allora qualche trucchetto...





Il Blog di "rimedi della nonna": Consigli sugli uccellini pulizia e nutrizione

Gli uccelli, come qualsiasi altro animale da compagnia tenuto in casa oltre ad essere amato ha bisogno di cure. Da I rimedi della nonna  vi propone alcuni semplici e piccoli consigli che vi possono tornare utili su: la pulizia della vaschetta, la nutrizione e la cova degli uccellini...

Vaschetta 

1) Per pulire a fondo la vaschetta, imbevete uno straccio di candeggina e lasciatelo per mezz'ora nella vaschetta prima di pulirlo, operazione che va fatta 1 o 2 volte alla settimana.

2) Se inserite un giornale sotto la gabbia, pulite il giornale tutti i giorni, gli escrementi degli uccelli potrebbero attirare gli insetti, i quali possono portare malattie.

3) Se invece mettete la sabbia sul fondo, non permettete agli uccellini di mangiarla perchè insieme alla sabbia mangerebbero le loro feci.

Cibo

1) Soffiate le bucce vuote dei semini dalle mangiatoie dei vostri uccellini, ma aspettate che siano quasi vuote, per evitare di rendere la  dieta non uniforme in quanto loro, mangerebbero solo i semini di cui sono ghiotti

2)  Un ottimo mangiare per uccelli sono i semi di angurie, zucche e zucchine essiccate.

3) Ricordate che quando i vostri uccellini sono impegnati a nutrire i loro piccoli, bisogna energizzare il loro cibo aggiungendo al mangiare uova sode sminuzzate

Pulizia

Il bagnetto va messo e lasciato il tempo che si lavano, circa 1|2 oretta e poi tolto

Cova

Quando la femmina è in cova ( per gli uccellini dura 13 giorni), se fumate evitate di toccare il nido. L'odore del tabacco potrebbe allontanare la mamma dal nido.


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Consigli in casa: come pulire pavimenti e pareti

In questo post troverete alcuni consigli su come pulire pavimenti e pareti utilizzando semplicemente prodotti naturali (quando è possibile e quindi non inquinanti) come: aceto, alcol, ammoniaca, shampoo, detersivi per i piatti, ecc. per pulire tutta casa in modo non solo ecologico e senza fatica ma anche economico. Leggete un po'!



Il Blog di "rimedi della nonna": Consigli in casa, come Pulire pavimenti e pareti

Oggi impareremo i trucchi per avere non solo un pavimento sempre bello, smacchiato, lucido e privo di aloni ma anche per avere pareti non unte e prive di quelle antiestetiche e non salutari macchie nere di muffa, di mani o di biro, utilizzando ingredienti naturali,   facilmente reperibili in casa.

Ricordate  le nostre nonne per pulire e profumare le loro case: i pavimenti, le pareti, il bucato e  i piatti,  non utilizzavano i detersivi, una volta non c'erano, ma ingredienti naturali come aceto, limone ecc; gli stessi ingredienti che oggi troviamo nelle migliori marche di detersivi e detergenti per la casa.

Seguendo i consigli o i trucchi delle nonne, impareremo a pulire in modo semplice e naturale diversi tipi di pavimento come: il linoleum, il marmo, la moquette, il cotto, o il parquet e le pareti di casa, perchè un pavimento pulito e lucido o una parete bianca e priva di muffa o macchie non è solo bella da vedersi ma è soprattutto sintomo di cura e pulizia della casa.

Per la pulizia regolare dei pavimenti basta togliere la polvere e poi lavare con acqua calda.
Per disinfettarli, utilizzare acqua e ammoniaca o alcool puro. 

 Pavimenti di linoleum:

I pavimenti di linoleum possono anche essere lavati con un soluzione composta da acqua saponata a cui è stata aggiunto dell’aceto (mezza tazza per ogni mezzo litro di acqua calda). Questa soluzione così composta non solo pulisce a fondo, ma rende il pavimento particolarmente lucido e brillante.

Pavimenti in cotto:

Lavateli per bene e poi passatevi poi  uno straccio imbevuto di olio di semi di lino, che potrete acquistare presso qualsiasi negozio di ferramenta. Lasciate agire per tutta la notte e il giorno seguente lavate con acqua calda e sapone per togliere tutto l’unto. Infine sciacquate abbondantemente.

Marmo

1) Due tappi d shampoo neutro in mezzo secchio di acqua, oltre a rendere lucente un pavimento di marmo, lo profumano.

2) Per togliere i residui di cera sui pavimenti di marmo passate sulla superficie un panno inumidito di ammoniaca pura. Lavate con cura i pavimenti

Moquette

a) Se è antimacchia pulire subito con un panno umido

b) Macchie di zucchero e gelato si tolgono con l'apposito shampoo, poi si risciacquano

c) Le macchie di birra si tolgono con acqua minerale gassata

d) Le macchie di caffè con alcol e aceto in parti uguali

e) Le macchie di fango si puliscono con acqua fredda e aceto

f) L'unto si copre con la saponaria, poi si posa una carta assorbente e si passa un ferro da stiro tiepido

g) Il vino si toglie con acqua e acqua ossigenata in uguale misura

Parquet :

Quando è verniciato è sufficiente passarlo con un panno umido, nei punti più sporchi passare alcol

Pareti:

a) Nella zona cucina, passate una buona mano di lucido per i mobili,  li renderà impermeabili agli schizzi di unto

b) I segni di biro si tolgono dalle pareti bianche con aceto bianco distillato

c) I segni delle manate e gli aloni dei caloriferi si tolgono con gommapane o mollica

d) L'unto si assorbe con saponaria o talco

e) Il ducotone si pulisce con un panno leggermente inumidito con acqua saponata

f) Se dovete togliere delle macchie di muffa dai muri, passate le macchie prima con un panno asciutto, poi con un altro imbevuto di candeggina pura, infine di nuovo con lo straccio asciutto.

g) Avere delle piastrelle in bagno sempre lucide e non segnate dal vapore e dalle gocce della doccia?  Lucidatele con la pasta per pulire la carrozzeria delle auto. Per mesi avrete mattonelle assolutamente splendenti.

19 febbraio 2014

Consigli per conservare il succo e le scorze di limone e arance

In questo post troverete diversi trucchi e consigli per conservare gli agrumi, limone e arancia, frutti che non producono quasi scarto, tutto è riutilizzabile, perfino la scorza, non ci credete? Seguitemi e scopriremo come è semplice conservare la scorza ma anche il succo di limone e arancia così, come facevano le nostre nonne per utilizzarlo tutto l'anno! 



Da " I  rimedi della nonna, consigli in cucina: come conservare gli agrumi, succo e scorze di limone e arance

Gli agrumi, limone e arancia sono un frutto fantastico e solare si prestano in cucina, in tutti tipi di cottura, nei primi e nei secondi, nei piatti dolci e nei piatti salati. Sono profumati, saporiti, gustosi, ma soprattutto sono ricchi di tanta vitamina C,  insomma sono indispensabili, si utilizzano freschi ma si possono anche conservare, sia il succo che la scorza, basta utilizzare delle piccole accortezze.

In questo post troverete: qualche piccola curiosità sui limoni e sulle arance ma  anche, qualche piccolo trucco, di quelli che utilizzavano le nostre nonne e, che potrà essere utile un po' a tutti in cucina,  per:

conservare le scorze e il succo di arancia e limone in freezer;

per preparare le scorzette di agrumi candite;

oppure un delizioso liquore con  la ricetta del limoncello, ma iniziamo subito con ...

Conservare scorze  di arancia e limone,  ma anche di mandarini e cedri ...

1) Laviamo e asciughiamo gli agrumi accuratamente prima di sbucciarli. Tagliamo la buccia e rimuoviamo la parte bianca,  grattugiamole mettiamole:

a) tutte in una bustina da freezer e in freezer, quando servono per un dolce sono già pronte.

b) oppure mettiamo  la misura giusta da utilizzare per una  torta nella carta stagnola e poi in freezer, quando serve basta scartare e mettere la buccia nel dolce.

Essiccare bucce di agrumi (arancia, limone, ma anche mandarini e cedri):

1) Lavate e asciugate gli agrumi accuratamente prima di sbucciarli. Tagliate la scorza a spirale ( e rimuovete la parte bianca) in modo da ottenere dei riccioli di scorza, che devono essere appese a seccare al sole, nel forno, oppure per qualche giorno in una ciotolina vicino ad una fonte di calore rigirandole di tanto in tanto.

Quando sono completamente secche da spezzarsi con le dita, polverizzatele con un macinino o un frullatore, deve risultare una polvere finissima, che potete conservare in barattoli di vetro con tappo a capsula o ermetico, per un anno. Potete utilizzare questa polvere, in quantità minima,  per aromatizzare qualunque dolce.

Conservare il succo di agrumi:

Spremere gli agrumi e  mettere il succo nel contenitore del ghiaccio e in freezer finche non si e' congelato. Questo succo, si può conservare con  l'aggiunta di un pò di zucchero se si vuole, per avere nella stagione calda delle ottime granite

Limoni

1) Per ottenere più succo dai limoni, prima di spremerli :

a) farli rotolare su un tavolo premendo leggermente con il palmo della mano  (in modo da rompere i filamenti interni). Basta poi tagliarli e strizzare il succo in una ciotolina

b) oppure basta immergerli in acqua bollente 

2) Limoni gustosi e freschi:

a) Basta lasciarli a bagno nell'acqua cambiandola spesso, almeno una volta alla settimana.

b) Spremere un po' di limoni (circa 10) e  versare il succo negli stampini per il ghiaccio. Metterli quindi in freezer e quando serve il succo è pronto.

c) il limone anche se tagliato, basta immergerlo con la parte tagliata in un piattino che contiene un po' di acqua fresca, in questo modo durerà fresco per diversi giorni.

Scorzette di agrumi candite

Agrumi ( 2 arance, o 1 pompelmo, o 3 limoni),  zucchero semolato q.b, acqua q.b

Procedimento

Laviamo e asciughiamo gli agrumi accuratamente prima di sbucciarli, quindi tagliamo la buccia, a strisce larghe mezzo centimetro circa, senza però asportare pellicine o polpa, poi metterle in acqua per tre giorni, avendo cura di cambiare l’acqua due volte al giorno

Trascorso questo tempo, sgocciolarle e asciugarle bene, poi scaldare un pentolino di acqua e, quando bolle, tuffarvi le scorze. Lasciatele bollire per mezzo minuto, scolate e ripetete questa operazione altre due volte, poi fatele asciugare e pesatele (è importante conoscere il peso esatto delle scorzette, perché pari dovrà essere la quantità dello zucchero.)

A questo punto sono pronte per la candidatura, mettete lo zucchero in un pentolino e unite l'acqua, portate a ebollizione, quando lo sciroppo è pronto, tuffatevi le scorzette. Abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere, con il coperchio, per 40 minuti circa. Durante la cottura, controllate che lo sciroppo non sia del tutto evaporato e che non inizi a bruciare.

Quindi togliere le scorzette con una forchetta e metterle su una griglia, lasciarle asciugare per almeno 24 ore, in un luogo asciutto, oppure metterle su una griglia e poi nel forno appena caldo alla temperatura più bassa possibile, per 5 o 6 ore.

Quando sono pronte:

a) Tuffate le scorzette in una ciotola di zucchero semolato e mescolate bene, poi prelevatele e scuotetele per eliminare lo zucchero in eccesso. Se sono perfettamente asciutte, le potete conservare per diverse settimane ben chiuse in un vasetto a chiusura ermetica.

b) Oppure potete coprirle con del cioccolato fondente.

Limoncello.

*4/5  limoni di media grandezza non trattati, mezzo litro di alcol a 90°,   400 gr di zucchero, mezzo litro di acqua

Procedimento
Lavate accuratamente i limoni e tagliatene la scorza sottilissima stando attenti a non tagliare la parte bianca. Mettete le scorze di limone in un barattolo di vetro a chiusura ermetica versateci sopra tutto il litro di alcool, chiudete con il tappo o con della pellicola trasparente e lasciate in infusione per  8 giorni.

Trascorsi 8 giorni, preparate lo sciroppo di acqua e zucchero: in una pentola versate zucchero e acqua contemporaneamente, quindi scaldate a fuoco dolce fino a che lo zucchero non si sarà tutto disciolto. Spegnete e fate raffreddare a temperatura ambiente.
Unite lo sciroppo all'alcool in infusione mescolando bene poi  fate raffreddare.

Con un imbuto,  rivestito da una garza o da carta filtro,se necessario, riempite le bottiglie e chiudetele. Il limoncello è quindi pronto per essere consumato, basta metterlo in freezer.

*Se utilizziamo la scorza di arancia, mandarino e limoni, nelle stesse quantità del limoncello si ottiene un meraviglioso liquore di agrumi, dolce e profumato, chiamato appunto "Liquore di agrumi"

E per finire qualche curiosità, non tutti sanno che:

1) Il limone più è giallo e più contiene vitamina C. I limoni rotondi sono più succosi di quelli oblunghi.

a) La buccia di limone è utile per sbiancare i denti e ridurre il tartaro.

2) Odori di Bruciato in cucina:

a) Per eliminare l'odore di bruciato, bollire qualche spicchio di limone in un po' d'acqua.

b) Non buttate via le scorze degli agrumi: riunitele su una griglia e lasciatele sul fuoco a fiamma bassissima. Profumeranno la cucina e toglieranno tutti i cattivi odori.

Insalata

Mettete il cespo d'insalata un po' avvizzito a bagno per una mezz'ora in acqua tiepida con il succo di un limone.


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16 febbraio 2014

I pro e i contro della Dieta del minestrone

La dieta del minestrone è tra le diete più conosciute e utilizzata per dimagrire e per perdere peso, è, abbastanza veloce e semplice da seguire ma anche efficace, permette di perdere circa 5 chili in breve tempo (due settimane) consumando appunto come piatto il minestrone e, seguendo il programma di mantenimento, si riesce a conservare il peso ottenuto. E'  una dieta ipoproteica indicata per chi è in sovrappeso e deve perdere almeno sette chili, ecco i trucchi  e alcuni consigli.



Il Blog di "rimedi della nonna": I pro e i contro  della Dieta del minestrone
La dieta del minestrone nasce negli Stati uniti al Sacred Memorial Hospital di St. Louis (USA) per pazienti cardiopatici e obesi in attesa di essere operati. Di questa dieta vi sono diverse versioni, la più drastica  prevede solo il consumo di minestrone, frutta o succo di frutta, la più permissiva alimenti come yogurt, carne e pesce da aggiungere dopo i primi giorni 
I pro della dieta del minestrone:
E' una dieta: ad  azione dimagrante e disintossicante, equilibra zuccheri e grassi nel sangue generando un calo di colesterolo e trigliceridi; non prevede il calcolo delle calorie perchè la perdita di peso è determinata dalla limitazione qualitativa e non quantitativa degli alimenti. 
I contro della dieta del minestrone
La dieta del minestrone è una dieta molto restrittiva, si aggira infatti sulle 800 calorie al giorno; è ipocalorica e ipoproteica prevede una riduzione, o addirittura l'eliminazione, di grassi e carboidrati  come pane, pasta, riso e olio (fonti di energia per l'organismo) e proteine (per cui oltre al grasso si perdono anche i muscoli a causa dello scarso apporto di proteine); Può causare disturbi come: cefalea, diuresi abbondante, evacuazioni frequenti e aumento della sudorazione.
Per questi motivi la dieta del minestrone è consigliata: per la durata massimo di due settimane e  solo a chi è in grave sovrappeso.
Dieta del minestrone
Lunedi
Colazione: tè o caffè, pere e mele
Spuntino: Succo di frutta senza zucchero
Pranzo: Minestrone e mele.
Merenda: Succo di frutta senza zucchero
Cena: Minestrone e pere.
Le mele e le pere della colazione possono essere sostituite da frutta a scelta, evitando uva e banane, e può essere anche cotta o in scatola senza zuccheri aggiunti.
Martedi
Colazione: Un caffè.
Spuntino: Un tè.
Pranzo: Minestrone con contorno di indivia e broccoletti o bietole e cicoria cotti oppure di radicchio verde.
Merenda: Un tè o caffè
Cena - Minestrone con contorno di 200 grammi di patate lesse  200 grammi con 10 grammi di burro.
Possiamo sostituire le patate lesse con 350 a di funghi cotti  e conditi con 2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva.
Mercoledi
Colazione: Un tè, caffè o una tisana, pere e ananas.
Spuntino: Un succo di frutta senza zucchero
Pranzo: Minestrone con contorno di carote e carciofi cotti o crudi.
Merenda: Un succo di frutta senza zucchero
Cena: Minestrone, peperoni, zucchine e melanzane alla griglia.
Le pere e l’ananas della colazione possono essere sostituite da frutta a scelta, evitando uva e banane, e può essere anche cotta o in scatola senza zuccheri aggiunti.
Giovedi
Colazione: Cappuccino da 200 ml di latte scremato e banane.
Spuntino : Un tè, caffè o tisana
Pranzo - 200 grammi di yogurt magro e una banana.
Merenda : Un tè.
Cena - Minestrone e un frappè preparato con 200 ml di latte e una banana.
Lo yogurt può essere sostituiti da 150 g di ricotta o da 120 g di mozzarella o di gorgonzola o di caciotta.
Venerdi 
Bere 1,5-2 litri di acqua oligominerale.
Colazione: Un caffè.
Spuntino - Un tè.
Pranzo: 300 grammi di pesce al vapore (merluzzo, nasello, sogliola), pomodori.
Merenda: Un tè.
Cena: Minestrone con 200 grammi di pesce alla griglia (orata, spigola, rombo).
I  300 g di pesce alla griglia del pranzo possono essere sostituiti da 300 g di calamari o seppie alla griglia; a cena i 200 g di pesce alla griglia si possono sostituire con 150 g di tonno al naturale o con 100 g di salmone affumicato
Sabato
Colazione: Un caffè.
Spuntino: Un tè.
Pranzo: Una o due bistecche di vitellone o manzo alla griglia con zucchine e finocchi al vapore.
Merenda: Un tè.
Cena: Minestrone con 300-400 g di pollo arrosto senza pelle.
A cena possiamo sostituire il pollo arrosto con  250 g di tacchino arrosto.
Domenica
Colazione: Un caffè.
Spuntino: Un succo di frutta senza zucchero
Pranzo : 150 grammi di riso integrale con verdure a piacere; asparagi, cipolle e carote al vapore.
Merenda: Un succo di frutta senza zucchero
Cena: Minestrone con barbabietole e cetrioli.
A colazione possiamo aggiungere 2 fette biscottate integrali con 2 cucchiaini di marmellata senza zucchero.
Consigli:
Il peso dei cibi è da crudo quindi pesarli prima di cucinarli
Le dosi degli alimenti sono da seguire scrupolosamente;
Bere 1 litro e mezzo di acqua al giorno per eliminare le tossine
All’inizio si fa fatica a perdere peso: 
pesarsi il 1° giorno e il 4°, la perdita di peso dovrebbe essere dai due ai tre chili e  al 7° giorno dovremmo aver perso circa cinque Kg.
se fossero di più sarebbe utile integrare la colazione con due fette biscottate o pasta o riso integrale.
La dieta del minestrone può lasciare la pelle flaccida e indebolire i muscoli:
per evitare questo  è consigliato applicare frequentemente 
delle creme idratanti sulla pelle e abbinare alla dieta esercizi per rafforzare i muscoli.
Mantenimento: i consigli sulla dieta di mantenimento sono diversi, i più diffusi sono di dividere questo periodo in tre fasi: nella prima settimana aumentare il consumo di verdura e frutta, nella seconda settimana aumentare il consumo di proteine e nella terza settimana quello di carboidrati. 
bere tanta acqua;
non consumare mai alcolici;
per i primi giorni non si dovranno usare condimenti di alcun tipo;
usare il fruttosio per zuccherare.