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13 maggio 2015

Lavanda Officinalis proprietà e rimedi

La lavanda o Lavandula officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, che comprende una trentina di specie originarie dei Paesi del Mediterraneo.  E' una pianta molto rustica, che ben si adatta alle diverse situazioni pedo-climatiche, cresce spontanea nell'Italia meridionale, la ritroviamo nei terreni aridi e sassosi a formare dei bellissimi cespugli, fiorisce da Giugno a Settembre. La lavanda però, non è solo una pianta bella da vedere e molto profumata,  ma è anche ricca di proprietà curative importanti...


Blog di rimedi della nonna: Proprietà curative e rimedi con la Lavanda Officinalis


La lavanda, non è solo una pianta profumata e bella da vedere, ma è anche ricca di tante proprietà benefiche e, per questo può  essere  utilizzata non solo per l'ambiente, ma anche per la cura della bellezza e della salute.

La Lavanda appartiene alla famiglia delle Laminaceae e al genere Lavandula,  che comprende una trentina di specie tra queste Angustifolia, officinalis, vera, spica.... In genere, in erboristeria,  in cosmetica e nella medicina tradizionale, viene utilizzata  la lavanda officinale o lavandula officinalis, per preparare tisane, decotti, pomate, ecc.  anche se la gran parte delle specie di lavanda contengono principi attivi simili, così come quantità variabili dell'essenza che da l'intenso aroma alla pianta.

Pianta


La Lavanda  è una pianta perenne, sempreverde di piccole dimensioni,  le foglie sono lineari, lanceolate, strette, di un caratteristico colore verde-grigio, le infiorescenze, sono delle spighe, portate da lunghi steli. Ciascuna spiga contiene un numero variabile di fiori molto profumati  di colore blu-violetto e con aroma variabile a seconda della specie. Il frutto della lavanda invece è un achenio e contiene al suo interno un solo seme. Se ne utilizzano le sommità fiorite, raccolte in estate, i fiori, vengono essiccati all'ombra, poi conservati in scatole di latta a chiusura ermetica oppure in vasi di vetro ben chiusi. 


I Fiori

I fiori di lavanda si raccolgono a seconda del loro utilizzo in periodi diversi, per uso erboristico (utili per preparare anche tisane, infusi e decotti per uso interno) all'inizio della fioritura mentre per l'industria cosmetica e per la profumeria nel periodo di massima fioritura. Dopo la raccolta, che deve essere fatta raccogliendo l'infiorescenza con tutto il fusto, si fanno seccare in mazzi appesi a testa in giù e in luoghi ventilati ed ombrosi, in quanto il sole scolorirebbe i fiori. Quando i mazzi sono secchi, si separa la spiga dal gambo e si conservano i fiori.  I fiori freschi vengono invece utilizzati per estrarre gli oli essenziali.

Proprietà


 La lavanda  è una pianta ricca di tante proprietà: antisettiche, battericide, antispasmodiche, analgesiche, cicatrizzanti, diuretiche, colagoghe, insettifughe, stimolanti, sudorifere e sedative, proprio per questo, viene largamente utilizzata in farmacia ed erboristeria nella preparazioni di colluttori, pomate per contusioni, gonfiori, reumatismi e infiammazioni della pelle, per unguenti contro l'emicrania,  in preparazioni per problemi di insonnia e nervosismo e, non solo, grazie al suo caratteristico aroma, viene utilizzata anche in profumeria ed in cosmesi per la preparazione della classica "eau de toilette à la lavande", profumi, saponi, 
bagnoschiuma, shampoo, acqua di lavanda,  ecc.

Rimedi e ricette alla lavanda

I fiori di lavanda secchi hanno un ottimo effetto repellente  nei confronti dei più comuni insetti, quali tarme molli, mosche e zanzare, sono ideali quindi;
per confezionare sacchetti profumati e dal potere anti-tarme, da posizionare negli armadi e nei cassetti al cambio di stagione o in ciotole per profumare casa;
nella preparazione di oleoliti, lasciandoli macerare per alcune settimane in un olio vegetale di base; 
per ottenere tisane dalle proprietà aromatizzanti, digestive, colagoghe, coleretiche, eupeptiche, antibatteriche, sedative, carminative, balsamiche ed antispasmodiche, ma anche infusi e decotti curativi, che vengono impiegati per uso esterno per il lavaggio di ulcere e ferite, per i pediluvi o per la cura della leucorrea, ecc


L'Olio Essenziale di Lavanda è ideale in caso scottature, infiammazioni della pelle, abrasioni, piccole ferite, punture d’insetto: applicare 2/3 gocce diluite con olio di mandorle dolci, olio di oliva o altri oli vegetali di vostro gradimento sulla parte interessata; 
in caso di mal di testa e contusioni: applicare con un leggero massaggio sulla zona interessata  alcune gocce diluite con olio evo;
per suffumigi: qualche goccia aggiunta in acqua bollente insieme al bicarbonato è ideale in caso di raffreddamento;
per bagni tonificanti e rilassanti: versare qualche goccia di olio essenziale nell'acqua calda;
per l'Insonnia: aggiungere qualche goccia di Olio Essenziale sul cuscino;
per la cura dei capelli: grassi, contro la forfora e i pidocchi, per una maggiore lucentezza, per prevenire la calvizie e stimolarne la crescita: aggiungete a 
100 ml di shampoo, 15 gocce di olio essenziale di lavanda, agitate il flacone di shampoo, poi usatelo come d'abitudine;
per Smagliature, cellulite, e pelle a buccia d’arancia: aggiungere 20 gocce di olio essenziale di lavanda a 100 ml di olio vegetale puro, mescolate e utilizzate questo preparato per massaggiare la parte interessata;
per brufoli e acne: diluire 2/3 gocce con 20 ml di olio di mandorle dolci, olio di oliva o altri oli vegetali di vostro gradimento, poi con l’aiuto di un batuffolo di cotone, massaggiare il viso o la zona interessata; mattina e sera;
come anti-rughe: mescolare 20 ml di olio di lavanda a 30 ml di olio mosqueta da applicare sul collo e sul viso mattina e sera;
come anti zanzare, diluire qualche goccia in olio di mandorle dolci e massaggiare sulla pelle


Ricetta Olio Essenziale alla lavanda

Scaldare a bagnomaria 4 parti di olio neutro (mandorla, jojoba, soia o di oliva) e una parte di fiori di lavanda per 4 o 5 ore a fuoco molto basso. Quando l’olio si sarà colorato del vivace colore viola della lavanda spegnere il fuoco.  Filtriamo l'olio con uno scolapasta in cui inseriamo un panno di cotone a trame strettissime, oppure un tulle delle bomboniere. A questo punto, l'olio essenziale ricavato dalla macerazione dei fiori di lavanda è pronto, conservare in un vasetto di vetro lontano dalla luce e fonti di calore.


L' Acqua floreale è ideale;
per profumare e rinfrescare gli ambienti di casa;
per l'insonnia, basta vaporizzarne un po' nella stanza o su un fazzoletto da poggiare sul cuscino prima di andare a letto;
in caso di dolori reumatici grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antireumatiche, basta spruzzarne qualche goccia sulla parte interessata e massaggiare delicatamente, ecc


Ricetta Acqua floreale alla lavanda
Mettere a macero per 15 giorni, 50 grammi di sommità fiorite in 500 grammi di alcool a 60°. Trascorso il tempo, filtrare e conservare in un contenitore di vetro ben chiuso.

La lavanda a scopo alimentare viene usata per aromatizzare il vino bianco, l'aceto, per preparare gelatine, per aromatizzare dolci, e  per preparare il miele di lavanda molto adatto per curare le affezioni broncopolmonari.



Curiosità:

Il nome della lavanda deriva dal latino "lavare"; con allusione alla capacità di profumare e purificare i luoghi e le persone, è una pianta che fu, infatti molto utilizzata dai Greci e dai Romani, per il suo profumo e come aromatizzante nei loro “bagni”. 

Attenzione


Come tutti gli oli essenziali, anche l'olio di lavanda non va utilizzato puro ma diluito in una base oleosa naturale oppure in una piccola quantità di crema neutra.
Nell'uso della lavanda bisogna attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate.
Evitare l'assunzione in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti della lavanda.
Va usata con cautela nel bambino al di sotto dei 12 anni di età, in gravidanza e durante l'allattamento. 

4 marzo 2015

Le proprietà della Bardana

La Bardana  una pianta erbacea biennale della Famiglia delle Asteracee o composite, detta anche Bardana maggiore originaria dell’Europa e dell’Asia, cresce in luoghi aridi ed incolti delle zone temperate, è una pianta utilizzata fin dall'antichità per via delle sue proprietà drenanti, antibatteriche e depurative come rimedio e cura naturale nelle dermatiti acneiche, nelle impurità della pelle, nelle affezioni cutanee, per le problematiche del cuoio capelluto, e non solo... 



Blog di rimedi della nonna: Le proprietà della Bardana

Il nome scientifico è Arctium lappa (il nome deriva dal greco arktos "orso" riferito alle infruttescenze spinose della pianta e "lappa" dal latino "lappare" (afferrare ) per l’aspetto peloso e la capacità di attaccarsi a tutto ciò che la sfiora, favorendo in tal modo la dispersione e la diffusione della specie) ma è chiamata anche Cappellaccio, Erba porcina, Zecchitella, Petolara, Lappola, Erba Porcina, ecc...grazie alle sue proprietà drenanti, antibatteriche e depurative, è stata utilizzata, nel corso della storia nella cura di varie malattie.

Si racconta infatti che un medico italiano riuscì a guarire, con gli estratti di questa pianta una fastidiosa malattia della pelle che aveva colpito il re Enrico III di Spagna; i medici cinesi la utilizzavano nella cura della gotta, delle febbri, dei calcoli; in Europa, nel XIV secolo,  le foglie di bardana venivano polverizzate nel vino e usate come trattamento per la lebbra; in seguito,  la radice di bardana fu prescritta dagli erboristi per febbre, gotta, psoriasi, eczema, forfora, infezioni cutanee, acne, cancro, sifilide, gonorrea e problemi associati al parto.

La bardana è un' erba spontanea, fiorisce in estate con mazzetti di fiorellini rossi nel secondo anno di vita e può avere fino ad un metro di altezza. Ha radice grossa e carnosa, il fusto robusto di color rossastro, le foglie grandi di colore verde scuro con una caratteristica forma a cuore. I fiori di colore porpora sono circondati da una fitta corona di aculei, i frutti acheni sono bruno-rossicci (grigio-verdi), rugosi e spinosi.

Della Bardana si utilizzano principalmente le radici, raccolte nell'autunno del primo anno di vegetazione o nella primavera del secondo anno, ma anche le foglie, il rizoma, i semi ed i frutti. La Bardana contiene tra i principi attivi: Olio essenziale, Inulina, Mucillagin, Fitosteroli, Arctiopicrina dall'attività antibiotico-simile, Acido clorogenico, Acido arctico dall'attività cicatrizzante e disinfettante, Lappatina, Sali minerali, Polifenoli, Vitamine.

Grazie a tutti questi principi attivi ha azione: depurativa, antisettica, ipoglìcemizzante, coleretica, antireumatica, lassativa, antibiotica, e viene utilizzata per curare acne, eczema, crosta lattea, dermatiti, seborrea, forfora, psoriasi, morbillo, rosolia, iperglicemia,  diabete, forme reumatiche, ecc.

La bardana si utilizza come rimedio naturale sia per via esterna impacchi, cataplasmi, che per via interna  infusi, succhi, decotti, ecc. In commercio la troviamo in sacchetti per tisane e infusi, estratti fluido idroalcolici, estratti secchi, tavolette, capsule, tinture madri, oleolito... ma di questo vi parlerò nel prossimo post La bardana rimedi

3 marzo 2015

Estratto semi di pompelmo proprietà e rimedi

I Semi di pompelmo sono degli alleati naturali per la salute, dai semi infatti viene ricavato un estratto che ha proprietà antiinfiammatorie, antimicrobiche, disinfettanti e antiossidanti, ed è considerato un valido integratore naturale che favorisce il drenaggio dei liquidi, depura il sangue, agisce sul fegato e fortifica il sistema immunitario, svolgendo un’azione protettiva nei confronti di cuore, organi e pelle. Scopriamone di più....



Blog di Rimedi della nonna: Estratto semi di pompelmo proprietà e rimedi

Le proprietà benefiche dell'estratto di semi di pompelmo, frutto conosciuto anche con il nome citrus paradisi, furono scoperte casualmente nel 1964, dal medico statunitense Jakob Harich, (ginecologo e immunologo).  Questi, notò che, in un mucchio di materiale da compostaggio,  il processo di decomposizione delle bucce e dei semi di pompelmo, era sorprendentemente più lungo rispetto agli altri rifiuti organici. 

Questo significava che, nei semi di pompelmo si nascondeva una sostanza che, almeno in apparenza, aveva un effetto antibiotico. Da qui, iniziarono una lunga serie di ricerche scientifiche, prima da parte del dr. Harich, e poi di altri studiosi e università di tutto il mondo.  In seguito, si estrasse da quei semi sostanze attive che presentavano caratteristiche antimicrobiche e antisettiche molto ampie, fortemente efficaci e senza controindicazioni, studi riconosciuti validi solo nel 1990.

L'estratto di semi di pompelmo ha una reale azione germicida, ad ampio spettro, tanto da poterlo definire un vero e proprio antibiotico naturale, un toccasana per la salute, privo di tossicità. Si è scoperto infatti che, l’estratto di semi di pompelmo è efficace su oltre 100 tipi di funghi e 800 batteri (quali Staphylococcus, Streptococcus, Salmonella, Escherichiacoli, Pseudomonas, Lactobacillus, Klebsiella, Shigella, Legionella pneumophila, Chlamidia, Helicobacter pylori, Herpes, Candida albicans, Aspergillus, Tricophyton e altri funghi e lieviti). È considerato inoltre un buon rimedio per la Sindrome dell’Intestino Irritabile è utile in caso di stitichezza, coliti, diarree, dolori addominali o meteorismo. La sua azione antiinfiammatoria è particolarmente utile contro le infezioni della bocca e delle vie respiratorie: raffreddore, rinofaringite, influenza, otite e gengivite.

I semi di pompelmo contengono un'elevata concentrazione di bioflavonoidi e naringina, isosakuranetina, neoesperidina, esperidina, diidrocanferolo, quercetina, canferolo, apigenina rutinoside ecc. più alcune proteine, 

L’estratto  (in inglese Grapefruit seed Extract o G.S.E.) è ricavato dai semi di pompelmo, dalle membrane del frutto disidratato e da una soluzione acquosa di glicerina vegetale che ne riduce acidità e amarezza. In commercio lo troviamo in forma liquida (in gocce, ideale anche per uso esterno, oltre che per la detergenza della persona e per le pulizie domestiche  o secca (polvere, capsule o tavolette...).

L’estratto dei semi di Pompelmo, viene impiegato: come integratore alimentare,  da utilizzare in poche gocce e sempre diluito, in tanta acqua o in tisana o nel succo di frutta, che attenua così il gusto amaro; per uso esterno, diluito con olio, lo si può utilizzare sulla pelle, su piccoli tagli, bruciature, eruzioni cutanee, dermatiti, psoriasi, eczemi, orticarie, verruche, micosi; sul cuoio capelluto per curare forfora, eczema e prurito; sulle unghie per micosi o infezioni; ecc

Ecco alcuni rimedi con l’estratto di semi di pompelmo:

Labbra screpolate, herpes labiale: 

a) diluire alcune gocce di estratto di semi di pompelmo in un cucchiaino di olio, passare questo composto sulle labbra più volte al giorno

b) mettere 1 goccia di estratto di pompelmo e 9 gocce di acqua e fare delle toccature

Stomatiti, sanguinamento delle gengive,  faringiti o laringiti:

fare degli sciacqui mettendo 10 gocce in 1 bicchiere di acqua  per 2-3 volte al dì 

Malattie da raffreddamento:
 


3-15 gocce di estratto di semi di pompelmo 2-3 volte al giorno, diluite in un bicchiere d’ acqua, fino alla scomparsa dei sintomi.

Acne, brufoli, punti neri, impurità della pelle, la micosi di pelle e unghie:

a) inumidire la pelle della zona da trattare con acqua, strofinare 2/3 gocce di estratto sulle mani ben bagnate e massaggiare la zona, lasciare agire per qualche minuto e poi risciacquare;

b) usare l'estratto diluito in acqua

Psoriasi, licheni, fuoco di S.Antonio, eczemi:

mescolare 10 gocce di estratto con una tazzina da caffè con olio di borragine e trattare la parte interessata 2 volte al giorno;

Sudorazione del piede e cattivo odore: 

pediluvi caldi con 50 gocce di estratto;

Micosi del piede: 

se la parte interessata non è molto sensibile si può usare l’estratto puro (1 o 2 gocce al massimo), altrimenti diluire con O.E. di Malaleuca (10gocce di ciascuno) in una tazzina di acqua o glicerina e fare dei lavaggi per 2 volte al giorno;

Occhio di pernice: 

1 o 2 gocce di estratto puro localmente 1 o 2 volte al giorno;

Punture d'insetti 

passare 1 o 2 gocce di estratto puro localmente 1 o 2 volte al giorno, se la pelle è sensibile mescolare con olio

Uso domestico: 

10 gocce di estratto diluite in mezzo litro di acqua, servono ad igienizzare da batteri e funghi qualsiasi parte della casa.

Attenzione

Gli estratti di  semi di pompelmo non vanno mai usati puri  sulle mucose di occhi, bocca, gola o parti intime; sono sconsigliati agli allergici agli agrumi.

Ricerche tossicologiche confermano che gli estratti dei semi di pompelmo non presentano alcuna tossicità alle dosi consigliate né a breve né a lungo termine,  ovviamente in soggetti perfettamente sani e sempre se assunti in quantità tollerabili;

In alcuni soggetti sensibili può verificarsi una leggera irritazione intestinale, che scompare sospendendo la cura oppure riducendo i dosaggi.

Ad uso interno non deve mai essere impiegato puro, il suo sapore è molto amaro e il suo dosaggio può essere diverso a seconda del disturbo da curare.

E' necessario rivolgersi sempre al proprio erborista di fiducia per conoscere l'esatto utilizzo dell'estratto a seconda delle proprie condizioni di salute. 


20 febbraio 2015

La malva i rimedi

La malva, il cui nome scientifico è Malva Silvestris, è una pianta dai vivaci fiori rosa o viola, che cresce ai bordi delle strade e nei luoghi incolti. Fin dall'antichità viene utilizzata, sia per via interna che esterna, come rimedio popolare per curare molti disturbi avendo proprietà calmanti, rinfrescanti, disinfiammanti, ecc. 


Blog di rimedi della nonna: La malva i rimedi


La Malva Silvestris, è una pianta o un erba officinale delicata molto conosciuta e apprezzata, sia in cucina che come rimedio popolare per i benefici e le proprietà curative che apporta all'organismo. E' una pianta indicata per chiunque, anziani e bambini, si beve, si mangia o si utilizza per uso esterno o interno a secondo della necessità.

La malva può essere assunta:

sotto forma di verdura sia cotta che cruda, le foglie e i fiori, infatti, sono perfette per insalate, primi piatti, nelle minestre, ecc ed è utile contro la stipsi;

ma anche sotto forma di  infusi e decotti è utile per:

A) idratare, ammorbidire l'intestino e per regolarne le funzioni;

B) e come espettorante, antitosse  in caso di laringiti, tosse e affezioni respiratorie;

infine, possiamo utilizzarla per impacchi e bagni: in caso di infiammazioni oculari, couperose e piedi stanchi.

Insomma, per le sue tante proprietà e rimedi, sia per la bellezza che per la salute, la malva non dovrebbe mai mancare in casa. 

Di seguito qualche ricetta o rimedio naturale, da utilizzare con questa pianta magica dalle molte virtù, abbastanza semplice e veloce da preparare: l'infuso e il decotto

Per preparare un infuso o un decotto bastano: 30 gr di foglie e fiori di malva, in un litro di acqua.

Decotto: mettere le erbe nell’acqua a freddo e far bollire circa 10-15 minuti coprire, lasciare depositare circa 10 minuti. Strizzare con accortezza fiori e foglie per non sprecarne il contenuto. Filtrare

Infuso: mettere le erbe in una tazza, meglio sarebbe in una tisaniera, aggiungere l’acqua bollente. Lasciare riposare 10-15 minuti. Filtrare accuratamente

L'infuso è utile per: Faringite (berne 2 o 3 tazze al giorno);  per occhi infiammati e congiuntiviti (fare lavaggi e applicare compresse imbevute di infuso più volte al giorno); per depurare l'organismo ( 2 o 3 bicchieri al giorno); per Tosse e Raffreddore; per stitichezza

Il decotto è utile per: Emorroidi, per nevralgie dei denti, ascessi, gengiviti e stomatiti, per infiammazione del Cavo orale (sciacqui e gargarismi 4 volte al giorno); per infiammazioni vaginali, pelli arrossate, pruriti e foruncoli, bagni emollienti e idratanti

I Decotti e gli infusi:

sono più attivi appena fatti ed è meglio non conservarli per più di 24 ore;

sono utili per fare sciacqui, gargarismi, lavaggi e compresse  più volte al giorno.

Altri rimedi e utilizzi:

Intestino pigro

1) Preparare un decotto alla malva da bere dopo i pasti facendo bollire per 5 minuti 5-6 foglie di malva in una tazza d’acqua;

2) oppure mangiare a cena della malva lessata condita con olio extravergine di oliva e sale.

Ascesso ai denti

In un pentolino scaldare 4 pezzetti di radice e 7 foglie fresche di malva, poi frantumarle, pressarle e avvolgere il composto in una garza. Quindi applicare la garza sull’ascesso, lasciandolo in posizione per 2-3 ore.

Artrite o gotta, infiammazioni della pelle, punture d'insetto

La foglia fresca è utile contro le infiammazioni della pelle, punture d'insetto o per calmare i dolori provocati da artrite o gotta. Schiacciarle grossolanamente, scaldarle e applicarle direttamente sulla pelle.

Tosse e Raffreddore

Si può utilizzare sia la foglia fresca che secca. Fare bollire 6 foglie fresche di malva per 3 minuti oppure delle foglie essiccate (2 pizzichi ) in una tazza di latte, filtrare il composto, dolcificare con un pò di miele e bere caldo. Consumarne 4-5 tazzine al giorno

Attenzione

L'uso della malva è controindicato in caso si soffra di ipersensibilità accertata verso uno dei suoi principi attivi.

L' impiego continuo di mucillagini, può diminuire la capacità di assorbimento di farmaci che vengono assunti, nello stesso tempo, sotto forma di gocce o di sciroppi.

Leggi anche 
Proprietà della malva

Proprietà della Malva

La malva selvatica o Malva sylvestris, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Malvaceae, originaria dell'Europa e Asia temperata. Le sue straordinarie proprietà: calmanti, emollienti e lassative, sono note fin dai tempi più antichi... Scopriamola meglio!


Blog di rimedi della nonna: Proprietà della Malva

La Malva, il cui nome comune è Malva selvatica, appartiene alla famiglia delle Malvaceae, è una pianta semplice, dai vivaci fiori rosa o viola, si sviluppa bene in zone con clima temperato, cresce in terreni incolti, sui bordi delle strade e prati di pianura, da sempre è utilizzata non solo in cucina, da sola o in aggiunta ad altre erbe, a zuppe, minestre ecc; ma come rimedio popolare per molti malanni, sotto forma di infusi, decotti, bagni, lozioni,  impacchi, clisteri e cataplasmi...

Storia

Della malva si sa che era conosciuta e utilizzata già nei tempi antichi, il nome deriva dal greco malakos e dal latino, mollire (entrambi hanno il significato di emolliente, molle) e che,  nel XVI secolo era utilizzata come un vero e proprio toccasana per molti disturbi, tant'è, che veniva chiamata anche  "omnimorbia", cioè il "rimedio per tutti i mali "

Pitagora sosteneva che consumare la malva ogni giorno serviva a calmare le passioni e purificare la mente. Plinio raccomandava gargarismi con latte di capra bollito assieme a delle foglie di malva, per la cura del mal di gola. Cicerone invece era ghiotto dei sui teneri germogli. Carlo Magno la volle nei suoi giardini imperiali. Anticamente, si utilizzava anche per la cura del mal di stomaco dei cavalli

Raccolta

La malva, proprio per le importanti proprietà terapeutiche va raccolta in piena fioritura e perfettamente essiccata all'ombra. I fiori si colgono dalla primavera all'autunno e si essiccano rapidamente all'ombra; le foglie si colgono in primavera prima della fioritura e si essiccano, previamente private del picciolo, in sottili strati all'ombra; le radici si raccolgono in autunno-inverno e si essiccano al sole o in forno a calore moderato.

Proprietà e principi attivi

I principi attivi si trovano soprattutto nei fiori e nelle foglie che sono ricche di mucillaggini, sono queste infatti che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo. Le radici della pianta svolgono invece una funzione analgesica e sono estremamente utili per combattere i formicolii, oltre che per conservare i denti puliti e bianchi.

Oltre alle mucillagini la malva è ricca di altre sostanze molto importanti per l'organismo come i flavonoidi potenti antiossidanti; i tannini dalle proprietà astringenti, antinfiammatorie, antiadiarroiche ecc; gli antociani  dei potenti antiossidanti; i sali minerali; le Vitamine (A, C, B1) e la pectina dalle proprietà lassative.

Per tutte queste proprietà viene ancora oggi prescritta per per molti disturbi, come la stitichezza cronica, per le infezioni delle vie respiratorie, per le  malattie delle mucose e della pelle, per le  puntura d’insetto, ecc.

La malva viene impiegata in cosmetica, erboristeria in creme, gel, shampoo, lozioni, detergenti intimi, dentifrici, collutori, bagnoschiuma, creme per mani, prodotti solari e addirittura per creme delicate per neonati ecc , ma anche in cucina, può essere mangiata cruda, da sola, in unione con altre insalate, nei risotti o nelle minestre.

La malva è tra le piante o le erbe più dolci e sicure, si beve o si usa per uso esterno a secondo delle necessità, ed è consigliata anche a persone anziane e a  bambini.

Per le sue molte proprietà e per i tanti rimedi fai da te o casalinghi per la bellezza e la salute la malva non dovrebbe mancare in casa...  ma di questi rimedi  e di come curarsi con la malva ne parleremo nel prossimo post La malva i rimedi

11 febbraio 2015

Cannella proprietà, uso e controindicazioni

La cannella è una pianta molto conosciuta e apprezzata fin dai tempi antichi soprattutto in cucina per il suo aroma molto particolare (piccante e dolce allo stesso tempo) in realtà questa pianta grazie alle sue proprietà è anche un ottimo rimedio naturale da utilizzare per curare molti problemi di salute come il raffreddore la bronchite, i reumatismi, ecc, per controllare  la fame nervosa e favorire la perdita di peso e come potente afrodisiaco. Come tutte le piante, anche la cannella ha qualche controindicazione, dovuta soprattutto all'uso eccessivo, scopriamola meglio.



Il blog di Rimedi della nonna: Cannella proprietà, uso e controindicazioni

La cannella è una pianta molto conosciuta e apprezzata fin dai tempi antichi soprattutto per il suo aroma molto particolare (piccante e dolce allo stesso tempo), in realtà questa pianta grazie alle sue proprietà è anche un ottimo rimedio naturale per curare molti problemi di salute: digestivi, raffreddore,  dolori mestruali, influenza, diarrea, flatulenza, dispepsia, e secondo recenti studi è ideale anche  per controllare il livello di zuccheri nel sangue, la fame nervosa e favorire la perdita di peso, in particolare sull'addome, oltre ad essere  un potente afrodisiaco, scopriamola!

Con il termine cannella si indica una spezia aromatica molto diffusa e utilizzata nel mondo, costituita dalla corteccia, dal caratteristico colore rosso bruno, di due specie di piante la Cinnamomum (o cinnamomo), appartenenti alla stessa famiglia le Lauracee: Cinnamomum zeylanicum, coltivata nello Sri Lanka (Ceylon), di color nocciola, più costosa e la Cinnamomum cassia, originaria della Cina dall'aroma più aspro e più economica. Nonostante siano entrambe due piante aromatiche che forniscono un prodotto molto simile tra loro, solo la cannella di Ceylon, Cinnamomum zeylanicum ha proprietà medicinali.

L'albero della Cannella è alto circa 15 metri, le sue foglie sono disposte in maniera opposta e di forma ovale, acuminata e la loro lunghezza è di circa 18 cm. I rami della cannella sono, in gioventù, particolarmente rugosi, tendenti al grigio,  i fiori sono raggruppati in infiorescenze bianche dalle quali, successivamente, si genere il frutto. 


La cannella si ricava direttamente dai rami o dai piccoli fusti dell'albero sempreverde, utilizzando esclusivamente la parte interna della corteccia. Le parti di corteccia, una volta tagliate, vengono essiccate e mano a mano che seccano si elimina la parte esterna in eccedenza fino ad ottenere il classico aspetto a cannule. 


In commercio, la cannella si può acquistare in polvere o intera (intera conserva meglio tutte le sue caratteristiche e aroma) in piccoli cilindri di corteccia essiccati (chiamati cannelli)  La cannella deve essere conservata in involucri o recipienti chiusi lontani da fonti di luce e di calore che potrebbero alterarne il gusto e le proprietà aromatizzanti. Esiste anche un olio essenziale di cannella, ottenuto dalla macerazione della corteccia in acqua marina e poi distillando il tutto.  Il liquido (ambrato) che si ricava è più frequentemente utilizzato come principio medicamentoso che non come spezia di cucina.

Composizione 

La cannella è composta per il 10% da acqua, da proteine, ceneri, zuccheri, fibre e grassi in minima quantità; discreta la quantità di minerali contenuta tra cui:  calcio, manganese, magnesio, ferro, potassio,  fosforo, sodio, selenio e zinco.

di  vitamine tra cui: la vitamina A, alcune vitamine del gruppo B, e nello specifico le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, l'acido ascorbico o vitamina C, le vitamina E, K e J;

e infine di aminoacidi come: acido aspartico, alanina, arginina, acido glutammico, leucina, lisina, valina, treonina, glicina e triptofano.

Proprietà

La cannella ha proprietà antibatteriche  antisettiche, stimolanti e digestive; 

Ha proprietà curative e aggressive nei confronti del fungo responsabile della formazione di candida, che può presentarsi come infezione vaginale, del cavo orale e e della pelle con la formazione di chiazze che compaiono con l’esposizione solare; 

Secondo recenti studi sembrerebbe utile per chi è affetto da diabete di tipo 2 per la presenza di un particolare polifenolo che avrebbe un'azione simile a quella dell'insulina. 


La cannella stimola il sistema immunitario e risulta essere un buon rimedio naturale contro raffreddore, influenza, diarrea, flatulenza e dispepsia per l'azione antimicrobica e astringente.

è un potente antiossidante naturale, stimola la circolazione sanguigna e contribuisce a combattere il colesterolo;

Nella medicina Ayurvedica e nella medicina tradizionale cinese viene utilizzata per disturbi legati al freddo (poiché ha un effetto riscaldante) e contro i dolori mestruali.


Nell'antica Roma la cannella era presentata come una spezia afrodisiaca ma fu nel Cinquecento che l'effetto stimolante a livello sessuale di questa droga fu sancito da diversi trattati medici.

La cannella sembra combattere la fame nervosa, è quindi un perfetto condimento per chi segue diete dimagranti.


La cannella è un antisettico naturale in grado di combattere ed eliminare funghi, virus e batteri; per questo motivo negli ultimi anni si trovano in commercio dentifrici, colluttori e prodotti del genere a base di cannella.

Rimedi 

Infuso drenante :

Preparare un infuso di melissa e aggiungetevi un pizzico di cannella e un cucchiaino di sciroppo di acero. Bere caldo

Digestione:

Si consiglia di prendere un pezzo di cannella in corteccia e far bollire in una tazza d’acqua, per 10 minuti, bere caldo dopo pranzo

Bronchite e infezioni respiratorie:

Utilizzare l’essenza di cannella, poche gocce diluite in acqua nebulizzata.

oppure bere un bicchiere di vin brulé alla cannella 

Pancia gonfia: 

In una tazza di acqua bollente versare un cucchiaino da té di polvere di cannella, lasciare  in infusione per 10-12 minuti circa, filtrare e bere dopo i pasti, non più di tre tazze al giorno

Mestruazioni 

Preparare un infuso a base di 8 a 10 grammi di corteccia di cannella per litro d’acqua, far bollire l’acqua per 15 minuti, bere fredda un paio di volte al giorno senza dolcificare. 

Olio essenziale di cannella:

L'olio essenziale di cannella è indicato nelle infezioni micotiche della pelle, per un massaggio afrodisiaco sull'addome, nel diffusore di oli essenziali, nel bagno per dolori articolari, per le gengive infiammate, per le punture di vespa, suffumigi per la Bronchite e le infezioni respiratorie:

 Controindicazioni 

La dose ideale di cannella è rappresentata da 3 grammi al giorno,se assunta in dosi esagerate, può arrecare danni;

È controindicato in caso di ulcera peptica, in quanto questa condizione provoca un eccesso di acido gastrico e il consumo di cannella aggrava ulteriormente questo stato; 

Chiedere sempre il parere del medico prima di qualsiasi uso.

19 gennaio 2015

Proprietà e benefici del tè verde

Il tè, è la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua, gustato caldo in inverno e, freddo o tiepido durante la stagione estiva, apporta notevoli benefici alla salute grazie alle sue proprietà.  Di tè, ne esistono numerose varietà che si differenziano l'una dall'altra soprattutto per via dei processi di lavorazione che le foglie subiscono. Il tè verde detto anche tè non fermentato, quello, di cui parleremo oggi, è molto ricco in principi attivi, scopriamone di più...




Blog di rimedi della nonna: Proprietà e benefici del tè verde 

Il tè è una bevanda ricca di storie e leggende legata a diverse tradizioni orientali, conosciuta e apprezzata in Asia e in Giappone negli ultimi anni sta avendo una grande diffusione anche in Italia e nel mondo, non solo perchè è una bevanda gustosa, dissetante, fresca ma anche per le proprietà benefiche che ha sulla salute ed il benessere dell’individuo,  dovuti alla grande quantità di sostanze che vi troviamo in esso: 

catechine ed altri polifenoli, che hanno un elevato effetto antiossidante, disinfettante, anticancerogena, digestivo, drenante ma anche: bioflavonoidi, tannini, saponine, vitamine (C, B, E, K), betacarotene, minerali : Zinco, Manganese, Potassio, Magnesio (utili per lenire mal di testa, ansia, stress, menopausa, caduta dei capelli, ecc), alcaloidi e metilxantine (caffeina, teobromina, teofillina) molecole che stimolano la lipolisi (effetto dimagrante), fluoro per combattere la carie, ecc

Studi e ricerche mediche eseguite sulle popolazioni che consumano grandi quantitativi di tè verde (cinesi e giapponesi)  hanno rivelato che, queste sono meno soggette ad ammalarsi di cancro,  di malattie cardiovascolari, al seno, alla pelle, e sono più longeve rispetto ad altre parti del mondo (in Giappone, le donne che insegnano la cerimonia del té, sono note per la loro longevità).

Il tè verde è una bevanda ricca di molti principi preziosi, ed è buona abitudine consumarne almeno una tazza al giorno, e poichè ha un gusto un po' particolare, rispetto a quello tradizionale, il tè verde infatti si differenzia dal  nero (più conosciuto e consumato), perchè è un po' più amaro,  possiamo,  per abituarci a questo nuovo sapore, utilizzare un tè verde aromatizzato ( in commercio infatti troviamo le varianti, aromatizzate, cioè arricchite con frutta essiccata, oli essenziali e petali).

Per non distruggere parte dei principi attivi del té verde è consigliato:

Mettere un paio di grammi di tè verde sul fondo della tazza, (o 1 filtro per ogni tazza d'acqua, circa 150 ml, ) e riempirla con una parte di acqua fredda  (l’acqua bollente, deteriora le foglie di tè verde) ed una di acqua calda, che deve essere intorno ai 70 gradi (l'acqua è ottimale quando, sul fondo del pentolino iniziate a vedere il formarsi delle bollicine).  

Dopo averlo lasciato in infusione per due-quattro minuti, filtrarlo e aggiungere eventualmente limone e zucchero, ma non latte, perchè la caseina contenuta nel latte rischia di neutralizzare i polifenoli, le componenti più benefiche del tè verde. 


Attenzione:

Anche per il tè verde,  un consumo eccessivo, come per tutte le cose, può avere delle controindicazioni

Le Persone sofferenti di insonnia dovrebbero evitarlo, mentre quelle con ipertensione dovrebbero consumarlo sotto controllo medico.


Bere tè verde in quantità elevata può avere come effetto collaterale un'eccessiva diuresi che può anche debilitare l'organismo.


Se fate uso di tè verde per aiutare il vostro corpo a perdere qualche chilo di troppo dovete bere il tè senza dolcificanti, altrimenti rischiate l'effetto contrario!


Berne da tre a cinque tazze al giorno, non di più perché va ricordato che seppur in quantità modeste contiene caffeina e quindi può produrre una certa stimolazione del sistema nervoso centrale.

Dolori alle ginocchia e cavolo nero, il rimedio naturale

Soffrite di dolori alle ginocchia? Tra i rimedi naturali utilizzati dalla medicina della tradizione per curare i dolori alle ginocchia vi è Il cavolo nero, scopriamo il perchè!



Blog di rimedi della nonna: Dolori alle ginocchia e Cavolo nero, il rimedio naturale

Il cavolo nero, è una varietà di ortaggio prodotto in Toscana, è formato da ciuffi di foglie molto lunghe e strette bollose e di colore verde scuro con riflessi quasi bluastri, a causa di questo è conosciuto anche come"cavolo senza testa" o "cavolo a penna". Grazie alle sue proprietà il cavolo nero è stato sempre utilizzato come rimedio popolare per curare i dolori alle ginocchia: distorsioni, botte, tumefazioni e infiammazioni osteoarticolari e, non solo...

Proprietà

Il cavolo nero è un ortaggio tipico dei mesi freddi è conosciuto non solo in cucina per la famosa "ribollita toscana" ma anche per essere una riserva di risorse benefiche per tutto l'organismo:

Il cavolo nero è ricco di fibre che aiutano la digestione;
rinforza il sistema immunitario dalle malattie e dagli attacchi di germi e batteri;
è ricco di acidi grassi come l'omega 3 e l'omega 6, di calcio e di ferro;
abbassa la pressione e protegge il cuore e le arterie;
è un ottimo disintossicante e antitumorale;
è un antinfiammatorio e un antiossidante naturale.

Proprio per le sue proprietà antifiammatorie è stato da sempre utilizzato dalla medicina delle tradizioni  per curare i dolori alle ginocchia. Le sue foglie fresche sono ideali per curare distorsioni, botte, tumefazioni e infiammazioni osteoarticolari, basta posizionare un paio di foglie preventivamente pestate sulla parte dolente, fissandole con un bendaggio,  il cavolo nero assorbe l'umidità dalle ossa e toglie l'infiammazione

Attenzione

L'infiammazione al ginocchio, è un disturbo comune che può verificarsi ad ogni età e può avere svariate cause, come patologie, sport, sovrappeso, cattiva postura, traumi localizzati, infiammazione ai tessuti molli, umidità e dolori reumatici, freddo e tendiniti.

Il primo passo da compiere, per trattare o curare il dolore alle ginocchia è scoprire quale sia la causa così da poter intervenire in maniera efficace;

non trascurare l'infiammazione per non rischiare di aggravare il fastidio;

per una corretta diagnosi. contattare il proprio medico curante

25 agosto 2014

Gli oli essenziali, le essenze più utilizzate e le loro proprietà

Abbiamo già parlato in precedenti post delle applicazioni degli oli essenziali, sostanze molto pregiate estratte dalle piante aromatiche, che  possono essere utilizzati per assunzione orale, per assorbimento epidermico (massaggi, bagni, pediluvi, impacchi), per inalazioni diretta o mediante la diffusione nell’ambiente e, dell' effetto benefico che questi hanno sull'uomo, corpo e mente (stati d'animo, tono, emozioni, prestazioni mentali, benessere... ). Ma, quali sono gli oli essenziali più comuni, quelli più utilizzati o che potrebbe essere utile tenere in casa in base alle loro proprietà, per godere dei loro benefici o per curarci in modo naturale? Scopriamolo!


Il Blog di "rimedi della nonna": Gli oli essenziali.  le essenze più utilizzate e le loro proprietà

In questo post vi proporremo una piccola lista degli oli essenziali più comuni utilizzati dalla A alla N e, alcuni consigli per utilizzarli  o per curarsi in modo naturale. Ma, prima, vi ricordiamo che, a seconda delle singole caratteristiche e della persistenza dell’aroma agli oli essenziali viene attribuita una “nota”: nota di Testa, nota di Cuore, nota di Base.

Gli oli con note di Testa sono i più volatili, sono dinamici, attivi estroversi, con vibrazioni alte e fresche, agiscono a livello spirituale ed eterico, schiariscono la mente, rinfrescano, e tirano su. 

Gli oli con note di Cuore sono mediamente volatili, intensi, armonizzanti, sensuali, agiscono sul piano emozionale. Attivi sul cuore, ottimi per la pelle. 

Gli oli con note di Base sono poco volatili, agiscono sul piano corporeo con una vibrazione più profonda; sono calmanti stabilizzanti, balsamici con un aroma forte e permanente. Benefici per i polmoni, rivitalizzano e purificano l’aria, esaltano il lato terreno.

Oli essenziali più comuni dalla A  alla M: 

Abete nota di cuore: ha proprietà balsamiche, antispasmodiche, è anticatarrale e stimolante. E' indicato per raffreddori, bronchiti, infezioni respiratorie, artrosi.

Achillea nota di cuore: ha proprietà antinfiammatorie, è coleritico e cicatrizzante. E' indicato per nevralgie, problemi mestruali, disturbi digestivi, problemi della pelle, coliti.

Albero del te- Malaleuca nota di testa: ha proprietà antibatteriche, antivirali, antimicotiche, è immunostimolante e cicatrizzante. E' indicato per infezioni, micosi, tagli, ulcere, candida, enterocolite.

Alloro nota di cuore: ha proprietà battericida, funghicida, digestivo e antinfiammatorio. E' indicato  per infezioni, micosi, artrite, nevrite, problemi digestivi.

Angelica nota di base: ha proprietà antispasmodiche, sedative d è rinvigorente. E' indicato per ansia, insonnia, enterocolite, colite spastica.

Anice nota di cuore: ha proprietà carminative, estrogeniche, ed espettoranti. E' indicato per problemi mestruali, tosse, meteorismo, aerofagia, colite.

Arancio nota di testa:  è antinfiammatorio, sedativo, antipiretico, regola le contrazioni cardiache, depura la pelle, è lassativo, tonico, stimolante delle difese immunitarie, tranquillante, contro l’insonnia, digestivo, aromatizzante, antispasmodico. E' indicato per ansia, insonnia, nervosismo,vertigini, dispepsie, influenza, palpitazioni.

Basilico nota di cuore: antisettico, antivirale, antistress, antispasmodico, digestivo, tonico. E' indicato per l'helycobacter, la colite e le dispepsie.

Bergamotto nota di testa: antimicotico, cicatrizzante, antisettico, disinfiammante, sedativo. E' indicato per le depressioni e per alcune  infezioni.

Camomilla Matricaria nota di cuore: analgesica, antiallergica, antispastica, antinfiammatoria, antidepressiva, sedativa, digestiva, diuretica, sudorifera, febbrifuga, cicatrizzante, emolliente, tonico. E' indicato per colite gassosa, ansia, insonnia, cattiva digestione, enterocolite, cefalea, parassitosi intestinale.

Cannella nota di testa: ha proprietà coagulanti, antidolorifiche, toniche e digestive, aiuta nel senso di stanchezza, nel gonfiore intestinale, nella pesantezza, nei dolori, nei crampi allo stomaco e all'intestino, è  antibatterico, antiparassitario, antifermentativo, stimolante, riscaldante, carminativo. E' indicato per distonia neurovegetativa, astenia, cistite, febbre, bronchite, enterocolite fermentativa.

Cedro nota di base: è rigenerante arterioso, lipolitico, calmante, tonico del sistema linfatico, rivitalizzante, anticatarrale, astringente, espettorante, antisettico e antidolorifico. E' indicato per arteriosclerosi, ansia, insonnia, cellulite, edemi.

Cipresso nota di  base: è decongestionante venoso e linfatico, stimolante, disinfettante, antimicotico, antispasmodico. E' indicato per insufficienza pancreatica, emorroidi, varici e fragilità capillare, afonia, adenoma prostatico.

Citronella nota di base: ha proprietà antinfettive, e purificanti, .allontana gli insetti. E' indicato per infezioni, insetti molesti, spossatezza.

Coriandolo nota di cuore: ha proprietà antifermentative, tonico, neurotonico. E' indicato per aerofagia, dispepsia, cistite, astenia, atonia digestiva.

Eucalipto nota di  testa: è anticatarrale, antinfiammatorio, febbrifugo, rinforzante, antivirale, antireumatico, antisettico, balsamico, decongestionante, deodorante e diuretico. E' indicato per influenza, tosse, bronchite, reumatismi, diabete. 

Finocchio nota di cuore: ha proprietà antifermentative, estrogeniche, carminative, ed  espettoranti. E' indicato per problemi mestruali, meteorismo, colite, tosse, atonia digestiva.

Gelsomino nota di cuore: è antidepressivo, afrodisiaco, rilassante, cicatrizzante, tonico uterino, antispastico, tonificante, galattagogo, disinfiammante, sedativo, tossifugo, espettorante, antirughe. Poche gocce migliorano l'umore, allontanando l'apatia che accompagna gli stati depressivi. E' indicato per ansia, depressione, dolori del parto.

Geranio nota di cuore: ha proprietà equilibranti, astringenti, cicatrizzanti, è deodorante, insettifugo, stimolante della circolazione, disinfettante antispasmodico, sedativo.  E' indicato per colite nervosa, insufficienza epato pancreatica, micosi, ansia, insetti molesti.

Ginepro nota di testa: è anticatarrale, antidolorifico, diuretico, stimolante, diaforetico, utile per il fegato, ha proprietà diaforetiche, balsamiche, stomachiche, rinfrescanti, rilassanti, disinfettanti delle vie urinarie, antireumatiche, antidiabetiche, antigottose, antiparassitarie, emmenagoghe, regolatrici delle funzioni neurovegetative dell' organismo. E' indicato per bronchite, reumatismi, edemi, stasi linfatica.

Incenso nota di base: è antisettico, anticatarrale, espettorante, calmante, antidepressivo disinfiammante, diuretico, astringente. E' utile per tosse, bronchite, cura della pelle secca e matura, rughe, ansia stress e depressione

Lavanda nota di cuore: è antisettica, per il trattamento per uso esterno di piccole ferite, punture di insetto, foruncoli, punti neri, peli incarniti. Antinevralgico, sedativo, ipotensivo, cardiotonico, cicatrizzante, funghicida, diuretico, antidepressivo, fluidificante.  E' indicato per morsi di insetti, micosi, bronchite, insonnia, ansia, angoscia, dermatosi, allergie, artrosi, bruciature.

Legno di Rosa (Aniba Rosaeodoro)nota di  base: è un  potente rigenerante dei tessuti, calmante, antisettico, astringente, antibatterico, antifungino, antivirale ed un rassodante dei tessuti. E' utile nel trattamento delle rughe, pelle stanca, sensibile, irritata

Limone nota di  testa: ha proprietà  antibatteriche, antireumatiche, è antiossidante, stimolante, disintossicante, anticellulite, insetticida e digestivo. E' indicato per insufficienza epatica, venosa e digestiva, flebite, malattie infettive, stimola il sistema immunitario.

Mandarino nota di testa: è rilassante, sedativo, antisettico leggero, digestivo, carminativo. E' indicato per ansia, insonnia, depressione, depura il sangue, astenia, vertigini, spasmi gastrici, problemi circolatori.

Menta nota di testa: ha proprietà disinfettanti, antinfiammatorie, digestive, stimolanti. E' indicato per emicrania, dispepsia, nevralgia, reumatismi, hormon-like.

Mirra nota di base: è antisettica, antinfiammatoria, astringente, balsamica, espettorante, stimolante polmonare, cicatrizzante, digestiva, tonica, uterina. Disinfiammante, carminativo, sedativo, antireumatico. E' indicato per dissenteria, odontostomatiti, afte.

Nel prossimo post Gli oli  essenziali più comuni dalla N alla Z

Attenzione

E' sconsigliato utilizzare gli oli essenziali non diluiti direttamente sulla pelle,  perché potrebbero provocare irritazioni;

Se temete di avere una pelle troppo delicata, sensibile, irritabili o con problemi di couperose, vi raccomandiamo di provare i rimedi su una piccola porzione di pelle e poi sul viso e sul corpo eviterete pruriti e fastidiose irritazioni:

Alle donne incinte è sconsigliato l’utilizzo di oli essenziali durante i primi tre mesi di gravidanza;

Gli epilettici, i bambini, le persone anziane o quelle soggette a malattie croniche o a trattamenti medici a lungo termine, devono sempre chiedere consiglio medico prima di utilizzare determinati oli essenziali.

Assuefazione: come per i farmaci, anche l’utilizzo continuo ed eccessivo degli O. E. può produrre il principio dell’ assuefazione, per evitare questo, basta utilizzare uno stesso olio essenziale consecutivamente per non più di sei giorni, dopo di che osservare una pausa di almeno un giorno e poi riprendere.