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8 aprile 2015

Tisane disintossicanti, depurative, dimagranti

Le tisane alle erbe, sono prodotti naturali, ricavati da una selezione di erbe e piante officinali, costituite da una sola erba o da una miscela di diverse erbe, utilizzate in passato e anche oggi dalla tradizione popolare e dalla fitoterapia per curare molti problemi di salute ma soprattutto per disintossicare e depurare l'organismo, dalle sostanze nocive che ne comprometterebbero il benessere psicofisico, sottraendogli energia e rendendolo più vulnerabile a malattie, a disturbi, a sovrappeso e a cellulite...



Blog di rimedi della nonna: Tisane alle erbe disintossicanti, depurative, dimagranti

Le tisane alle erbe, sono bevande ricavate da erbe e piante officinali, si possono utilizzare tutti i giorni dell'anno non solo per alleviare problemi di salute ma anche dopo le feste o prima di andare al mare, per dimagrire e sgonfiarsi, grazie alle loro proprietà, disintossicanti e depurative, infatti aiutano a liberarci dalle tossine in eccesso che potrebbero provocare una grande varietà di disturbi quali stanchezza, costipazione, difficoltà nella digestione, aumento di peso, gas, gonfiore, irritabilità ecc. 

Le tisane sono costituite da una sola erba o da una miscela di diverse erbe, che va da un minimo due piante, una principale e una adiuvante ad un max di 5. Le tisane sono utili all’organismo proprio perchè sono costituite da erbe naturali e conservano intatte tutte le loro proprietà (oli essenziali, alcaloidi, vitamine, minerali, oligoelementi e fibre), sono ideali  in ogni stagione, soprattutto d’inverno, possiamo berle dal mattino fino alla sera, specialmente per spezzare la fame e prima di dormire.

Le tisane per dimagrire, sono di vari tipi a seconda di quali sono le cause che ci fanno ingrassare. Potremmo scegliere quindi tra erbe che velocizzano il metabolismo, erbe che agiscono da sciogli grassi e hanno azione drenante e depurativa ed erbe che combattono la fame nervosa.

E' importante ricordare però che per dimagrire e per avere un benessere fisico le tisane da sole non bastano, sono però un importante alleato in chi pratica sport o segue una dieta per iniziare a perdere peso in modo sano e con prodotti naturali.

Ma vediamo  l'elenco di alcune tisane che sono  utili per dimagrire, per depurarsi e per disintossicarsi:

Tisana per dimagrire

Composizione: Senna, Frangula, Finocchio, Spirea, Sambuco, Melissa.

Preparazione: Infusione per 15 minuti.

Posologia: Uno o due cucchiaini per tazza d'acqua, alla sera prima di coricarsi.

Tisana depurativa

Composizione: Frangula, Tarassaco, Issopo, Basilico, Betulla, Menta, Senna, Parietaria, Ortica, Fumaria.

Preparazione: Infusione per 10 minuti.

Posologia: Mezzo cucchiaio per tazza d'acqua, al mattino.

Tisana disintossicante

Composizione: Frangula, Tarassaco, Dulcamara, Liquirizia, Timo.

Preparazione: Macerazione per tutta la notte.

Posologia: Un cucchiaio per tazza d'acqua, al mattino.

Le Tisane dimagranti sono bevande a base di acqua calda o fredda, semi, fiori e radici di erbe naturali e contengono tutte le proprietà inalterate delle piante da cui vengono ricavate ( oli essenziali, alcaloidi, vitamine, minerali, oligoelementi e fibre importanti per l'organismo). I vantaggi delle tisane dimagranti sono diversi, tra questi, non dimentichiamo che, ogni tisana fa introdurre nell’organismo liquidi ipocalorici o senza calorie e ci regala un momento di relax.

4 marzo 2015

Le proprietà della Bardana

La Bardana  una pianta erbacea biennale della Famiglia delle Asteracee o composite, detta anche Bardana maggiore originaria dell’Europa e dell’Asia, cresce in luoghi aridi ed incolti delle zone temperate, è una pianta utilizzata fin dall'antichità per via delle sue proprietà drenanti, antibatteriche e depurative come rimedio e cura naturale nelle dermatiti acneiche, nelle impurità della pelle, nelle affezioni cutanee, per le problematiche del cuoio capelluto, e non solo... 



Blog di rimedi della nonna: Le proprietà della Bardana

Il nome scientifico è Arctium lappa (il nome deriva dal greco arktos "orso" riferito alle infruttescenze spinose della pianta e "lappa" dal latino "lappare" (afferrare ) per l’aspetto peloso e la capacità di attaccarsi a tutto ciò che la sfiora, favorendo in tal modo la dispersione e la diffusione della specie) ma è chiamata anche Cappellaccio, Erba porcina, Zecchitella, Petolara, Lappola, Erba Porcina, ecc...grazie alle sue proprietà drenanti, antibatteriche e depurative, è stata utilizzata, nel corso della storia nella cura di varie malattie.

Si racconta infatti che un medico italiano riuscì a guarire, con gli estratti di questa pianta una fastidiosa malattia della pelle che aveva colpito il re Enrico III di Spagna; i medici cinesi la utilizzavano nella cura della gotta, delle febbri, dei calcoli; in Europa, nel XIV secolo,  le foglie di bardana venivano polverizzate nel vino e usate come trattamento per la lebbra; in seguito,  la radice di bardana fu prescritta dagli erboristi per febbre, gotta, psoriasi, eczema, forfora, infezioni cutanee, acne, cancro, sifilide, gonorrea e problemi associati al parto.

La bardana è un' erba spontanea, fiorisce in estate con mazzetti di fiorellini rossi nel secondo anno di vita e può avere fino ad un metro di altezza. Ha radice grossa e carnosa, il fusto robusto di color rossastro, le foglie grandi di colore verde scuro con una caratteristica forma a cuore. I fiori di colore porpora sono circondati da una fitta corona di aculei, i frutti acheni sono bruno-rossicci (grigio-verdi), rugosi e spinosi.

Della Bardana si utilizzano principalmente le radici, raccolte nell'autunno del primo anno di vegetazione o nella primavera del secondo anno, ma anche le foglie, il rizoma, i semi ed i frutti. La Bardana contiene tra i principi attivi: Olio essenziale, Inulina, Mucillagin, Fitosteroli, Arctiopicrina dall'attività antibiotico-simile, Acido clorogenico, Acido arctico dall'attività cicatrizzante e disinfettante, Lappatina, Sali minerali, Polifenoli, Vitamine.

Grazie a tutti questi principi attivi ha azione: depurativa, antisettica, ipoglìcemizzante, coleretica, antireumatica, lassativa, antibiotica, e viene utilizzata per curare acne, eczema, crosta lattea, dermatiti, seborrea, forfora, psoriasi, morbillo, rosolia, iperglicemia,  diabete, forme reumatiche, ecc.

La bardana si utilizza come rimedio naturale sia per via esterna impacchi, cataplasmi, che per via interna  infusi, succhi, decotti, ecc. In commercio la troviamo in sacchetti per tisane e infusi, estratti fluido idroalcolici, estratti secchi, tavolette, capsule, tinture madri, oleolito... ma di questo vi parlerò nel prossimo post La bardana rimedi

La bardana rimedi

La bardana è un erba spontanea con radici e foglie commestibili, ricca di principi attivi ed è utilizzata in medicina,  in cosmesi e come rimedio popolare...




Blog di  rimedi della nonna: La bardana rimedi 

La Bardana o "Arctium lappa" è una pianta conosciuta fin dall'antichità,  per le sue proprietà drenanti, diuretiche, disinfettanti e depurative e per questo è  utilizzata non solo come rimedio popolare, ma anche in medicina tradizionale o in campo erboristico, per curare problemi di pelle come dermopatie, acne,  punture d'insetti ma anche problematiche legate al cuoio capelluto come caduta dei capelli o sebo in eccesso... e,  non solo!

La bardana, un erba spontanea con radici e foglie commestibili, ricca di principi attivi, è utilizzata in medicina,  in cosmesi e come rimedio popolare ( pianta fresca ed essiccata) per curare:

brufoli, punti neri, eczemi, crosta lattea, herpes, ustioni, punture di insetti, untuosità della pelle, esantemi, capelli, reumatismi, ecc. sotto forma di  compresse, capsule o pillole, estratti fluidi, sciroppi, tintura madre, olio essenziale, pomate, creme, ed altro;

ed in cucina ( pianta fresca) sfruttando le proprietà della bardana (depurativa, diuretica, stimolante di fegato e cistifellea e quella di tonico del sistema immunitario) come cibo, radici e foglie:

le prime, raccolte in autunno del primo anno o in primavera del secondo, e poi consumate dopo essere state lessate e spellate, in frittate o condite in vario modo; le seconde, invece, usate fresche nell'insalata o nelle minestre aggiunte a fine cottura.

Ma veniamo adesso alle applicazioni a base di bardana, di seguito troverete elencati alcuni problematiche legate ai capelli, alla pelle, alla salute, i rimedi da utilizzare come decotti, tintura madre, foglie fresche, impacchi, lozioni, olio essenziale...  ed infine le precauzioni da osservare  prima dell'uso di questa erba.

Rimedi 

Pelle:

1) Affezioni come tigna o piaghe
Prepariamo un impacco ben caldo di foglie di bardana fresche cotte nel latte e applichiamole sulla pelle.
2) Impurità e untuosità
Prepariamo un decotto facendo bollire 50 gr di radice di bardana in 1 litro d'acqua per 5-10 minuti. Prima di filtrare, lasciare macerare a fiamma spenta per 20 minuti.. Da utilizzare per lavaggi, bagni, lozioni e impacchi 
3) Pelle morbida e vellutata
Prepariamo un Decotto facendo bollire per dieci minuti, in un litro d'acqua, 70 grammi di radice di bardana. Filtrare e:
a) bere durante la giornata possibilmente a stomaco vuoto  per almeno cinque o sei giorni (quando il decotto si è raffreddato metterlo in una bottiglia di vetro e riporlo in frigo)
 b) oppure utilizzare per lavare il viso.
4) Acne:
Prepariamo un decotto con 50 gr di radici affettate e foglie fresche sminuzzate grossolanamente prima lasciate macerare nell'acqua per qualche ora poi fatte bollire in un litro di acqua per circa 20 minuti. Quando il decotto  è freddo metterlo in una bottiglia di vetro e riporlo in frigo, berne 2/3 tazze al giorno.

Punture di api, vespe e zanzare 

Frizionare lievemente le foglie di bardana fresche sulle punture riduce il gonfiore e il dolore

Capelli.

1) Morbidi e lucenti:
Versiamo 50 g di foglie di bardana essiccate in un litro d'acqua bollente per 10 minuti, filtrare e con questo infuso sciacquare i capelli 
2) Forti e lucenti:
Applicare l’olio essenziale di bardana su tutta la lunghezza di capelli prima di andare a dormire,  in maniera da lasciarlo agire tutta la notte. Al mattino lavare  i capelli con un comune shampoo.
3) Crescita capelli:
Prepariamo un decotto  lasciando macerare per qualche ora 60 gr radice di bardana essiccata in un litro di acqua. Bollire, quindi la radice per una decina di minuti, filtrare e con il decotto tiepido fare delle frizioni del cuoio capelluto 3-5 volte alla settimana. Questo decotto combatte la caduta dei capelli e ne stimola la crescita.

Reumatismi.

Fare macerare per una notte le foglie di bardana con acqua ed un po' di aceto e fare un impacco sulla parte interessata

Tisana Diuretica e depurativa

Prepariamo un infuso con 4 g di Bardana essiccata e sminuzzata in 100 ml di acqua bollente, lasciando il tutto in infusione per dieci-quindici minuti Assumerne una tazza al mattino a digiuno appena svegli.

Attenzione, da evitare l’utilizzo:
in caso di ipersensibilità a uno o più componenti presenti nella pianta e in maternità.
In caso di diabete o iperglicemia assumere la Bardana solo sotto stretto controllo medico.

3 marzo 2015

Estratto semi di pompelmo proprietà e rimedi

I Semi di pompelmo sono degli alleati naturali per la salute, dai semi infatti viene ricavato un estratto che ha proprietà antiinfiammatorie, antimicrobiche, disinfettanti e antiossidanti, ed è considerato un valido integratore naturale che favorisce il drenaggio dei liquidi, depura il sangue, agisce sul fegato e fortifica il sistema immunitario, svolgendo un’azione protettiva nei confronti di cuore, organi e pelle. Scopriamone di più....



Blog di Rimedi della nonna: Estratto semi di pompelmo proprietà e rimedi

Le proprietà benefiche dell'estratto di semi di pompelmo, frutto conosciuto anche con il nome citrus paradisi, furono scoperte casualmente nel 1964, dal medico statunitense Jakob Harich, (ginecologo e immunologo).  Questi, notò che, in un mucchio di materiale da compostaggio,  il processo di decomposizione delle bucce e dei semi di pompelmo, era sorprendentemente più lungo rispetto agli altri rifiuti organici. 

Questo significava che, nei semi di pompelmo si nascondeva una sostanza che, almeno in apparenza, aveva un effetto antibiotico. Da qui, iniziarono una lunga serie di ricerche scientifiche, prima da parte del dr. Harich, e poi di altri studiosi e università di tutto il mondo.  In seguito, si estrasse da quei semi sostanze attive che presentavano caratteristiche antimicrobiche e antisettiche molto ampie, fortemente efficaci e senza controindicazioni, studi riconosciuti validi solo nel 1990.

L'estratto di semi di pompelmo ha una reale azione germicida, ad ampio spettro, tanto da poterlo definire un vero e proprio antibiotico naturale, un toccasana per la salute, privo di tossicità. Si è scoperto infatti che, l’estratto di semi di pompelmo è efficace su oltre 100 tipi di funghi e 800 batteri (quali Staphylococcus, Streptococcus, Salmonella, Escherichiacoli, Pseudomonas, Lactobacillus, Klebsiella, Shigella, Legionella pneumophila, Chlamidia, Helicobacter pylori, Herpes, Candida albicans, Aspergillus, Tricophyton e altri funghi e lieviti). È considerato inoltre un buon rimedio per la Sindrome dell’Intestino Irritabile è utile in caso di stitichezza, coliti, diarree, dolori addominali o meteorismo. La sua azione antiinfiammatoria è particolarmente utile contro le infezioni della bocca e delle vie respiratorie: raffreddore, rinofaringite, influenza, otite e gengivite.

I semi di pompelmo contengono un'elevata concentrazione di bioflavonoidi e naringina, isosakuranetina, neoesperidina, esperidina, diidrocanferolo, quercetina, canferolo, apigenina rutinoside ecc. più alcune proteine, 

L’estratto  (in inglese Grapefruit seed Extract o G.S.E.) è ricavato dai semi di pompelmo, dalle membrane del frutto disidratato e da una soluzione acquosa di glicerina vegetale che ne riduce acidità e amarezza. In commercio lo troviamo in forma liquida (in gocce, ideale anche per uso esterno, oltre che per la detergenza della persona e per le pulizie domestiche  o secca (polvere, capsule o tavolette...).

L’estratto dei semi di Pompelmo, viene impiegato: come integratore alimentare,  da utilizzare in poche gocce e sempre diluito, in tanta acqua o in tisana o nel succo di frutta, che attenua così il gusto amaro; per uso esterno, diluito con olio, lo si può utilizzare sulla pelle, su piccoli tagli, bruciature, eruzioni cutanee, dermatiti, psoriasi, eczemi, orticarie, verruche, micosi; sul cuoio capelluto per curare forfora, eczema e prurito; sulle unghie per micosi o infezioni; ecc

Ecco alcuni rimedi con l’estratto di semi di pompelmo:

Labbra screpolate, herpes labiale: 

a) diluire alcune gocce di estratto di semi di pompelmo in un cucchiaino di olio, passare questo composto sulle labbra più volte al giorno

b) mettere 1 goccia di estratto di pompelmo e 9 gocce di acqua e fare delle toccature

Stomatiti, sanguinamento delle gengive,  faringiti o laringiti:

fare degli sciacqui mettendo 10 gocce in 1 bicchiere di acqua  per 2-3 volte al dì 

Malattie da raffreddamento:
 


3-15 gocce di estratto di semi di pompelmo 2-3 volte al giorno, diluite in un bicchiere d’ acqua, fino alla scomparsa dei sintomi.

Acne, brufoli, punti neri, impurità della pelle, la micosi di pelle e unghie:

a) inumidire la pelle della zona da trattare con acqua, strofinare 2/3 gocce di estratto sulle mani ben bagnate e massaggiare la zona, lasciare agire per qualche minuto e poi risciacquare;

b) usare l'estratto diluito in acqua

Psoriasi, licheni, fuoco di S.Antonio, eczemi:

mescolare 10 gocce di estratto con una tazzina da caffè con olio di borragine e trattare la parte interessata 2 volte al giorno;

Sudorazione del piede e cattivo odore: 

pediluvi caldi con 50 gocce di estratto;

Micosi del piede: 

se la parte interessata non è molto sensibile si può usare l’estratto puro (1 o 2 gocce al massimo), altrimenti diluire con O.E. di Malaleuca (10gocce di ciascuno) in una tazzina di acqua o glicerina e fare dei lavaggi per 2 volte al giorno;

Occhio di pernice: 

1 o 2 gocce di estratto puro localmente 1 o 2 volte al giorno;

Punture d'insetti 

passare 1 o 2 gocce di estratto puro localmente 1 o 2 volte al giorno, se la pelle è sensibile mescolare con olio

Uso domestico: 

10 gocce di estratto diluite in mezzo litro di acqua, servono ad igienizzare da batteri e funghi qualsiasi parte della casa.

Attenzione

Gli estratti di  semi di pompelmo non vanno mai usati puri  sulle mucose di occhi, bocca, gola o parti intime; sono sconsigliati agli allergici agli agrumi.

Ricerche tossicologiche confermano che gli estratti dei semi di pompelmo non presentano alcuna tossicità alle dosi consigliate né a breve né a lungo termine,  ovviamente in soggetti perfettamente sani e sempre se assunti in quantità tollerabili;

In alcuni soggetti sensibili può verificarsi una leggera irritazione intestinale, che scompare sospendendo la cura oppure riducendo i dosaggi.

Ad uso interno non deve mai essere impiegato puro, il suo sapore è molto amaro e il suo dosaggio può essere diverso a seconda del disturbo da curare.

E' necessario rivolgersi sempre al proprio erborista di fiducia per conoscere l'esatto utilizzo dell'estratto a seconda delle proprie condizioni di salute. 


20 febbraio 2015

La malva i rimedi

La malva, il cui nome scientifico è Malva Silvestris, è una pianta dai vivaci fiori rosa o viola, che cresce ai bordi delle strade e nei luoghi incolti. Fin dall'antichità viene utilizzata, sia per via interna che esterna, come rimedio popolare per curare molti disturbi avendo proprietà calmanti, rinfrescanti, disinfiammanti, ecc. 


Blog di rimedi della nonna: La malva i rimedi


La Malva Silvestris, è una pianta o un erba officinale delicata molto conosciuta e apprezzata, sia in cucina che come rimedio popolare per i benefici e le proprietà curative che apporta all'organismo. E' una pianta indicata per chiunque, anziani e bambini, si beve, si mangia o si utilizza per uso esterno o interno a secondo della necessità.

La malva può essere assunta:

sotto forma di verdura sia cotta che cruda, le foglie e i fiori, infatti, sono perfette per insalate, primi piatti, nelle minestre, ecc ed è utile contro la stipsi;

ma anche sotto forma di  infusi e decotti è utile per:

A) idratare, ammorbidire l'intestino e per regolarne le funzioni;

B) e come espettorante, antitosse  in caso di laringiti, tosse e affezioni respiratorie;

infine, possiamo utilizzarla per impacchi e bagni: in caso di infiammazioni oculari, couperose e piedi stanchi.

Insomma, per le sue tante proprietà e rimedi, sia per la bellezza che per la salute, la malva non dovrebbe mai mancare in casa. 

Di seguito qualche ricetta o rimedio naturale, da utilizzare con questa pianta magica dalle molte virtù, abbastanza semplice e veloce da preparare: l'infuso e il decotto

Per preparare un infuso o un decotto bastano: 30 gr di foglie e fiori di malva, in un litro di acqua.

Decotto: mettere le erbe nell’acqua a freddo e far bollire circa 10-15 minuti coprire, lasciare depositare circa 10 minuti. Strizzare con accortezza fiori e foglie per non sprecarne il contenuto. Filtrare

Infuso: mettere le erbe in una tazza, meglio sarebbe in una tisaniera, aggiungere l’acqua bollente. Lasciare riposare 10-15 minuti. Filtrare accuratamente

L'infuso è utile per: Faringite (berne 2 o 3 tazze al giorno);  per occhi infiammati e congiuntiviti (fare lavaggi e applicare compresse imbevute di infuso più volte al giorno); per depurare l'organismo ( 2 o 3 bicchieri al giorno); per Tosse e Raffreddore; per stitichezza

Il decotto è utile per: Emorroidi, per nevralgie dei denti, ascessi, gengiviti e stomatiti, per infiammazione del Cavo orale (sciacqui e gargarismi 4 volte al giorno); per infiammazioni vaginali, pelli arrossate, pruriti e foruncoli, bagni emollienti e idratanti

I Decotti e gli infusi:

sono più attivi appena fatti ed è meglio non conservarli per più di 24 ore;

sono utili per fare sciacqui, gargarismi, lavaggi e compresse  più volte al giorno.

Altri rimedi e utilizzi:

Intestino pigro

1) Preparare un decotto alla malva da bere dopo i pasti facendo bollire per 5 minuti 5-6 foglie di malva in una tazza d’acqua;

2) oppure mangiare a cena della malva lessata condita con olio extravergine di oliva e sale.

Ascesso ai denti

In un pentolino scaldare 4 pezzetti di radice e 7 foglie fresche di malva, poi frantumarle, pressarle e avvolgere il composto in una garza. Quindi applicare la garza sull’ascesso, lasciandolo in posizione per 2-3 ore.

Artrite o gotta, infiammazioni della pelle, punture d'insetto

La foglia fresca è utile contro le infiammazioni della pelle, punture d'insetto o per calmare i dolori provocati da artrite o gotta. Schiacciarle grossolanamente, scaldarle e applicarle direttamente sulla pelle.

Tosse e Raffreddore

Si può utilizzare sia la foglia fresca che secca. Fare bollire 6 foglie fresche di malva per 3 minuti oppure delle foglie essiccate (2 pizzichi ) in una tazza di latte, filtrare il composto, dolcificare con un pò di miele e bere caldo. Consumarne 4-5 tazzine al giorno

Attenzione

L'uso della malva è controindicato in caso si soffra di ipersensibilità accertata verso uno dei suoi principi attivi.

L' impiego continuo di mucillagini, può diminuire la capacità di assorbimento di farmaci che vengono assunti, nello stesso tempo, sotto forma di gocce o di sciroppi.

Leggi anche 
Proprietà della malva

Proprietà della Malva

La malva selvatica o Malva sylvestris, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Malvaceae, originaria dell'Europa e Asia temperata. Le sue straordinarie proprietà: calmanti, emollienti e lassative, sono note fin dai tempi più antichi... Scopriamola meglio!


Blog di rimedi della nonna: Proprietà della Malva

La Malva, il cui nome comune è Malva selvatica, appartiene alla famiglia delle Malvaceae, è una pianta semplice, dai vivaci fiori rosa o viola, si sviluppa bene in zone con clima temperato, cresce in terreni incolti, sui bordi delle strade e prati di pianura, da sempre è utilizzata non solo in cucina, da sola o in aggiunta ad altre erbe, a zuppe, minestre ecc; ma come rimedio popolare per molti malanni, sotto forma di infusi, decotti, bagni, lozioni,  impacchi, clisteri e cataplasmi...

Storia

Della malva si sa che era conosciuta e utilizzata già nei tempi antichi, il nome deriva dal greco malakos e dal latino, mollire (entrambi hanno il significato di emolliente, molle) e che,  nel XVI secolo era utilizzata come un vero e proprio toccasana per molti disturbi, tant'è, che veniva chiamata anche  "omnimorbia", cioè il "rimedio per tutti i mali "

Pitagora sosteneva che consumare la malva ogni giorno serviva a calmare le passioni e purificare la mente. Plinio raccomandava gargarismi con latte di capra bollito assieme a delle foglie di malva, per la cura del mal di gola. Cicerone invece era ghiotto dei sui teneri germogli. Carlo Magno la volle nei suoi giardini imperiali. Anticamente, si utilizzava anche per la cura del mal di stomaco dei cavalli

Raccolta

La malva, proprio per le importanti proprietà terapeutiche va raccolta in piena fioritura e perfettamente essiccata all'ombra. I fiori si colgono dalla primavera all'autunno e si essiccano rapidamente all'ombra; le foglie si colgono in primavera prima della fioritura e si essiccano, previamente private del picciolo, in sottili strati all'ombra; le radici si raccolgono in autunno-inverno e si essiccano al sole o in forno a calore moderato.

Proprietà e principi attivi

I principi attivi si trovano soprattutto nei fiori e nelle foglie che sono ricche di mucillaggini, sono queste infatti che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo. Le radici della pianta svolgono invece una funzione analgesica e sono estremamente utili per combattere i formicolii, oltre che per conservare i denti puliti e bianchi.

Oltre alle mucillagini la malva è ricca di altre sostanze molto importanti per l'organismo come i flavonoidi potenti antiossidanti; i tannini dalle proprietà astringenti, antinfiammatorie, antiadiarroiche ecc; gli antociani  dei potenti antiossidanti; i sali minerali; le Vitamine (A, C, B1) e la pectina dalle proprietà lassative.

Per tutte queste proprietà viene ancora oggi prescritta per per molti disturbi, come la stitichezza cronica, per le infezioni delle vie respiratorie, per le  malattie delle mucose e della pelle, per le  puntura d’insetto, ecc.

La malva viene impiegata in cosmetica, erboristeria in creme, gel, shampoo, lozioni, detergenti intimi, dentifrici, collutori, bagnoschiuma, creme per mani, prodotti solari e addirittura per creme delicate per neonati ecc , ma anche in cucina, può essere mangiata cruda, da sola, in unione con altre insalate, nei risotti o nelle minestre.

La malva è tra le piante o le erbe più dolci e sicure, si beve o si usa per uso esterno a secondo delle necessità, ed è consigliata anche a persone anziane e a  bambini.

Per le sue molte proprietà e per i tanti rimedi fai da te o casalinghi per la bellezza e la salute la malva non dovrebbe mancare in casa...  ma di questi rimedi  e di come curarsi con la malva ne parleremo nel prossimo post La malva i rimedi

11 febbraio 2015

Cannella proprietà, uso e controindicazioni

La cannella è una pianta molto conosciuta e apprezzata fin dai tempi antichi soprattutto in cucina per il suo aroma molto particolare (piccante e dolce allo stesso tempo) in realtà questa pianta grazie alle sue proprietà è anche un ottimo rimedio naturale da utilizzare per curare molti problemi di salute come il raffreddore la bronchite, i reumatismi, ecc, per controllare  la fame nervosa e favorire la perdita di peso e come potente afrodisiaco. Come tutte le piante, anche la cannella ha qualche controindicazione, dovuta soprattutto all'uso eccessivo, scopriamola meglio.



Il blog di Rimedi della nonna: Cannella proprietà, uso e controindicazioni

La cannella è una pianta molto conosciuta e apprezzata fin dai tempi antichi soprattutto per il suo aroma molto particolare (piccante e dolce allo stesso tempo), in realtà questa pianta grazie alle sue proprietà è anche un ottimo rimedio naturale per curare molti problemi di salute: digestivi, raffreddore,  dolori mestruali, influenza, diarrea, flatulenza, dispepsia, e secondo recenti studi è ideale anche  per controllare il livello di zuccheri nel sangue, la fame nervosa e favorire la perdita di peso, in particolare sull'addome, oltre ad essere  un potente afrodisiaco, scopriamola!

Con il termine cannella si indica una spezia aromatica molto diffusa e utilizzata nel mondo, costituita dalla corteccia, dal caratteristico colore rosso bruno, di due specie di piante la Cinnamomum (o cinnamomo), appartenenti alla stessa famiglia le Lauracee: Cinnamomum zeylanicum, coltivata nello Sri Lanka (Ceylon), di color nocciola, più costosa e la Cinnamomum cassia, originaria della Cina dall'aroma più aspro e più economica. Nonostante siano entrambe due piante aromatiche che forniscono un prodotto molto simile tra loro, solo la cannella di Ceylon, Cinnamomum zeylanicum ha proprietà medicinali.

L'albero della Cannella è alto circa 15 metri, le sue foglie sono disposte in maniera opposta e di forma ovale, acuminata e la loro lunghezza è di circa 18 cm. I rami della cannella sono, in gioventù, particolarmente rugosi, tendenti al grigio,  i fiori sono raggruppati in infiorescenze bianche dalle quali, successivamente, si genere il frutto. 


La cannella si ricava direttamente dai rami o dai piccoli fusti dell'albero sempreverde, utilizzando esclusivamente la parte interna della corteccia. Le parti di corteccia, una volta tagliate, vengono essiccate e mano a mano che seccano si elimina la parte esterna in eccedenza fino ad ottenere il classico aspetto a cannule. 


In commercio, la cannella si può acquistare in polvere o intera (intera conserva meglio tutte le sue caratteristiche e aroma) in piccoli cilindri di corteccia essiccati (chiamati cannelli)  La cannella deve essere conservata in involucri o recipienti chiusi lontani da fonti di luce e di calore che potrebbero alterarne il gusto e le proprietà aromatizzanti. Esiste anche un olio essenziale di cannella, ottenuto dalla macerazione della corteccia in acqua marina e poi distillando il tutto.  Il liquido (ambrato) che si ricava è più frequentemente utilizzato come principio medicamentoso che non come spezia di cucina.

Composizione 

La cannella è composta per il 10% da acqua, da proteine, ceneri, zuccheri, fibre e grassi in minima quantità; discreta la quantità di minerali contenuta tra cui:  calcio, manganese, magnesio, ferro, potassio,  fosforo, sodio, selenio e zinco.

di  vitamine tra cui: la vitamina A, alcune vitamine del gruppo B, e nello specifico le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, l'acido ascorbico o vitamina C, le vitamina E, K e J;

e infine di aminoacidi come: acido aspartico, alanina, arginina, acido glutammico, leucina, lisina, valina, treonina, glicina e triptofano.

Proprietà

La cannella ha proprietà antibatteriche  antisettiche, stimolanti e digestive; 

Ha proprietà curative e aggressive nei confronti del fungo responsabile della formazione di candida, che può presentarsi come infezione vaginale, del cavo orale e e della pelle con la formazione di chiazze che compaiono con l’esposizione solare; 

Secondo recenti studi sembrerebbe utile per chi è affetto da diabete di tipo 2 per la presenza di un particolare polifenolo che avrebbe un'azione simile a quella dell'insulina. 


La cannella stimola il sistema immunitario e risulta essere un buon rimedio naturale contro raffreddore, influenza, diarrea, flatulenza e dispepsia per l'azione antimicrobica e astringente.

è un potente antiossidante naturale, stimola la circolazione sanguigna e contribuisce a combattere il colesterolo;

Nella medicina Ayurvedica e nella medicina tradizionale cinese viene utilizzata per disturbi legati al freddo (poiché ha un effetto riscaldante) e contro i dolori mestruali.


Nell'antica Roma la cannella era presentata come una spezia afrodisiaca ma fu nel Cinquecento che l'effetto stimolante a livello sessuale di questa droga fu sancito da diversi trattati medici.

La cannella sembra combattere la fame nervosa, è quindi un perfetto condimento per chi segue diete dimagranti.


La cannella è un antisettico naturale in grado di combattere ed eliminare funghi, virus e batteri; per questo motivo negli ultimi anni si trovano in commercio dentifrici, colluttori e prodotti del genere a base di cannella.

Rimedi 

Infuso drenante :

Preparare un infuso di melissa e aggiungetevi un pizzico di cannella e un cucchiaino di sciroppo di acero. Bere caldo

Digestione:

Si consiglia di prendere un pezzo di cannella in corteccia e far bollire in una tazza d’acqua, per 10 minuti, bere caldo dopo pranzo

Bronchite e infezioni respiratorie:

Utilizzare l’essenza di cannella, poche gocce diluite in acqua nebulizzata.

oppure bere un bicchiere di vin brulé alla cannella 

Pancia gonfia: 

In una tazza di acqua bollente versare un cucchiaino da té di polvere di cannella, lasciare  in infusione per 10-12 minuti circa, filtrare e bere dopo i pasti, non più di tre tazze al giorno

Mestruazioni 

Preparare un infuso a base di 8 a 10 grammi di corteccia di cannella per litro d’acqua, far bollire l’acqua per 15 minuti, bere fredda un paio di volte al giorno senza dolcificare. 

Olio essenziale di cannella:

L'olio essenziale di cannella è indicato nelle infezioni micotiche della pelle, per un massaggio afrodisiaco sull'addome, nel diffusore di oli essenziali, nel bagno per dolori articolari, per le gengive infiammate, per le punture di vespa, suffumigi per la Bronchite e le infezioni respiratorie:

 Controindicazioni 

La dose ideale di cannella è rappresentata da 3 grammi al giorno,se assunta in dosi esagerate, può arrecare danni;

È controindicato in caso di ulcera peptica, in quanto questa condizione provoca un eccesso di acido gastrico e il consumo di cannella aggrava ulteriormente questo stato; 

Chiedere sempre il parere del medico prima di qualsiasi uso.

6 febbraio 2015

Tisana zenzero curativa e dimagrante

Con il freddo, la pioggia e la neve, non c'è  niente di meglio che prepararsi una buona tisana allo zenzero, una pianta erbacea originaria dell’Asia orientale. Una tisana allo zenzero non è solo buona e saporita, ma è utile al nostro corpo per le sue tante proprietà, curative, tra queste: tiene lontani i malanni di stagione e ci aiuta a dimagrire, perchè attiva il metabolismo, scopriamo la ricetta...



Il blog di "Rimedi della nonna": Tisana zenzero curativa e dimagrante

Oggi prepareremo una tisana allo zenzero molto saporita e dalle proprietà curative e dimagranti. Lo zenzero o Zingiberis officinalis recens, è una pianta erbacea di origine orientale, dal sapore leggermente piccante, molto utilizzata come spezia in cucina, ma anche come rimedio naturale, grazie alle sue sue tante proprietà.

Lo zenzero è:

aromatizzante, aperitivo, digestivo (favorisce la digestione di carboidrati e proteine), è stimolante, è antireumatico; elimina i gas intestinali; migliora la circolazione sanguigna , allevia   i sintomi delle malattie da raffreddamento, i crampi provocati da dolori di stomaco o da dolori muscolari, il mal di denti, il mal di testa, colite, stitichezza e diarrea, contrasta la nausea, in particolare quella dovuta a viaggi (mal d’auto, mal di mare ecc.) i dolori mestruali, ecc.

Come utilizzarlo 

Lo zenzero non produce frutto, in cucina o in erboristeria si utilizza il rizoma o radice a forma di tubero. Nella radice di zenzero si concentra l'olio essenziale di zenzero che risulta molto ricco di gingerolo, zingiberene e shogaolo, tutte sostanze medicinali le cui proprietà benefiche sono conosciute fin dall'antichità. In cucina viene usata la radice di zenzero essiccata e ridotta in polvere oppure fresca e tagliata a fettine o candita ma sempre su piatti già cotti. Viene impiegata nelle zuppe, nelle insalate di riso, nelle salamoie, sulle carni, sulla selvaggina, nelle verdure, sulla frutta cotta, nelle torte,  può essere anche masticata fresca o assunta come tisana. .In commercio si trova anche in tintura madre e lo si utilizza in gocce, in Olio essenziale e in Capsule 

Tisana allo zenzero per dimagrire e per curare il raffreddore ricetta

Ingredienti: 


Acqua q.b., 3 fettine di zenzero fresco oppure un cucchiaino di zenzero per una tazza di acqua, un piccolo peperoncino, succo e buccia di mezzo limone, miele

Preparazione

Portate a ebollizione l’acqua necessaria per la vostra tisana e immergeteci tre fettine di zenzero fresco o in polvere, un piccolo peperoncino, il succo e la buccia di mezzo limone. 

Lasciate in infusione per almeno 10 minuti:  se utilizzate la polvere filtrate con un colino a trama sottile per evitare la presenza di residui solidi; poi versate la tisana nella tazza e addolcitela con due cucchiaini di miele,  quindi bevetela calda

Attenzione

Prima di utilizzare un qualsiasi medicinale o prodotto naturale, è necessario consultare sempre il proprio medico;

Non esiste ancora un consenso sul dosaggio, ma la maggior parte dei medici prescrive da 500 mg a 1000 mg di zenzero al giorno;

Evitare l’uso dello zenzero in contemporanea a farmaci antinfiammatori.

29 agosto 2014

Gli oli essenziali più utilizzati dalla N alla Z

Gli oli essenziali sono sostanze odorose, liquide e volatili, che vengono ricavati dalle essenze vegetali e,  poi diluite in alcool o olio e, sono ricchi di tante proprietà appartenenti alle erbe medicinali e piante officinali o aromatiche da cui vengono estratti. Ve ne sono di tanti tipi e,  diverse sono le modalità di utilizzo. scopriamo quali sono gli  oli essenziali più comuni e utilizzati dalla lettera N alla Z.




Il Blog di "rimedi della nonna": Gli oli essenziali più utilizzati dalla N alla Z

Gli oli essenziali conosciuti fin dall'antichità, venivano utilizzati nelle cerimonie religiose, nella preparazione di profumi e unguenti e come  rimedi terapeutici. Dimenticati per un periodo di tempo, oggi, gli oli essenziali sono ritornati in auge nella terapia naturale e spesso scelti, in alternativa o come coadiuvanti delle medicine tradizionali.

Noti anche come oli eterici o essenze aromatiche, essi, apportano notevoli benefici al nostro organismo, sia al livello fisico che chimico, vengono impiegati infatti, per promuovere e mantenere il benessere e lo stato di salute dell'uomo. 

In questo post troverete una  piccola lista degli oli essenziali più comuni, utilizzati per massaggi, bagni, impacchi, inalazione diretta o mediante la diffusione nell’ambiente, per curare corpo e mente in maniera naturale.

Ma, prima di passare alla lista, va ricordato che a seconda delle singole caratteristiche e della persistenza dell’aroma agli oli essenziali viene attribuita una “nota”: di Testa, di Cuore, di Base, “nota” che troverete descritta accanto ad ogni olio insieme alle loro proprietà, come nel precedente post " Gli oli essenziali, le essenze più utilizzate e le loro proprietà"

Gli oli essenziali più comuni dalla N alla Z

Noce moscata nota di base: ha proprietà  aromatizzanti, digestive, carminative, stimolanti, rubefacente. E' utile nella digestione e contro l’alito pesante, è  carminativo, stimolante generale ed emmenagogo, contro infezioni intestinali, diarree croniche, astenia.

Origano nota di base: ha proprietà antisettiche, stomachiche, carminative, cicatrizzanti, germicide, parassiticide, analgesiche, antireumatiche E' indicato per influenza, bronchite, cellulite, micosi, cistite.

Patchouli nota di base: è stimolante, sedativo, antitarmico, antiparassitario, antisettico, cicatrizzante, antinfiammatorio, deodorante, afrodisiaco, astringente, carminativo. E' indicato per depressione, infiammazioni cutanee, fissativo.

Petitgrain nota di  cuore:  ha proprietà antinfettive, antibatteriche, digestive, è stimolante, antisettico, antidepressivo, e deodorante. E' utile nell'irritabilità, nel nervosismo, contro la depressione, lo stress, l'insonnia, calmante per i disturbi dell'apparato digerente, tonificante per il  viso e il corpo,  elimina il sudore, combatte i capelli grassi

Pino nota di base: ha proprietà espettoranti, antinfiammatorie, ossigenante. E' indicato per sinusiti, bronchite, tosse, asma, reumatismi.

Pompelmo nota di testa: ha proprietà rinfrescanti, rafforzante, euforizzante. E' indicato per stanchezza mentale, superlavoro, depressione.

Rosa nota di cuore: ha proprietà neurotoniche, stimolanti e toniche. E' indicato per astenia, depressione, migliora la risposta organica.

Rosmarino nota di testa: ha proprietà mucolitiche, stimolanti, cicatrizzanti, antivirali. E' indicato per sinusite, bronchite, insufficienza epato-biliare, reumatismi.

Salvia officinalis nota di cuore: ha proprietà disinfettanti, neuroniche, hormon-like, antispasmodiche. E' indicato per micosi, dispepsia, menopausa, reumatismo, depressione.

Salvia sclarea nota di cuore: ha proprietà antispasmodiche, antidepressive, antisudorifere, emmenagogo. E' indicato per depressione, stati ansiosi, frigidità, impotenza, crampi.

Sandalo nota di base: è antisettico polmonare e urinario, astringente, antinfiammatorio, diuretico, espettorante, antispastico, tonico, afrodisiaco, sedativo, rilassante, idratante cutaneo.E' indicato per depressione, bronchite, cistite, impotenza, problemi cardio-circolatori.

Santoreggia nota di base:  l’acido ursolico le conferisce proprietà antinfiammatorie e stimolanti del sistema immunitario, oltre che antibatteriche, antivirali, antimicotiche, stomachiche, digestive, antisettiche, antibiotiche, battericide è anche carminativo, cicatrizzante, vermifugo, espettorante, astringente, antiparassitario. E' indicata per bronchite, astenia, impotenza, cistite, ipotensione.

Tea Tree nota di base: è antibatterico, antivirale, antimicotico, antisettico, disinfiammante, cicatrizzante, immuno stimolante, antipiretico Utile per acne infezioni, micosi, tagli, ulcere, candida, enterocolite, alitosi, asma, emicrania, nevralgie, forfora.  per trattare ferite, punture, morsi di insetti e infezioni cutanee,  è antibatterico e antibiotico; per uso esterno è indicato per l'acne, nelle vaginiti, nelle candidosi, nelle infezioni virali delle vie respiratorie, nella micosi delle unghie e della cute.

Timo nota di  base: ha proprietà antisettiche, antinfiammatorie, depurative. E' indicato per cistite, enterocolite, reumatismi, otite, sinusite, astenia, elimina le scorie metaboliche, influenza.

Vaniglia nota di cuore: Aromatizzante, antidepressivo, calmante. L'olio essenziale di Vaniglia risulta efficace per calmare l'ansia, specie dei bambini, per fare massaggi rilassanti e per profumare gli ambienti. La vaniglia suscita una sensazione di benessere e di rilassamento, ed è un ottimo antidepressivo. 

Verbena nota di testa: ha proprietà sedative, neurotoniche, eudermiche, galattogene. E' indicato per stress, insonnia, angoscia, depressione, psoriasi, acne.

Vetyver nota di base: antisettico, depurativo, stimolante della circolazione, tonico, sedativo del sistema nervoso, rinfrescante, stimolante, antispasmodica, diuretico.  E' indicato per carenze ormonali, convalescenza, pelle secca e rovinata.

Ylang Ylang nota di cuore : ha proprietà sedativo, antispasmodico, tonico, antisettico, afrodisiaco, antidepressivo, antistress, antisettico, sedativo nervoso, ipotensivo, tonico, stimolante della circolazione. E' indicato per astenia sessuale, ansia, insonnia, dermatiti.

Zenzero nota di  base: ha proprietà aromatizzanti, aperitive, digestive, carminative, stimolanti, revulsive.  E' indicato per astenia sessuale, mal d'auto, reumatismi, bronchite.

Attenzione

E' sconsigliato utilizzare gli oli essenziali non diluiti direttamente sulla pelle, perché potrebbero provocare irritazioni.

Se temete di avere una pelle troppo delicata, sensibile, irritabili o con problemi di couperose, vi raccomandiamo di provare i rimedi su una piccola porzione di pelle e poi sul viso e sul corpo eviterete pruriti e fastidiose irritazioni.

Alle donne incinte è sconsigliato l’utilizzo di oli essenziali durante i primi tre mesi di gravidanza.

Gli epilettici, i bambini, le persone anziane o quelle soggette a malattie croniche o a trattamenti medici a lungo termine, devono sempre chiedere consiglio medico prima di utilizzare determinati oli essenziali.

Assuefazione: come per i farmaci, anche l’utilizzo continuo ed eccessivo degli O. E. può produrre il principio dell’ assuefazione, per evitare questo, utilizzare uno stesso olio essenziale consecutivamente per non più di sei giorni, dopo di che osservare una pausa di almeno un giorno e poi riprendere.