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20 maggio 2015

Come fare l' Eyeliner in casa

Tra i cosmetici che, non dovrebbero mai mancare nel nostro beauty case vi è l’eyeliner, che, oltre a cambiare lo sguardo e a donargli intensità, corregge anche la forma dell’occhio. Per le appassionate di questo cosmetico e le amanti del fai da te oggi vi propongo una “ricetta” per realizzare in casa un eyeliner efficace e del colore che più ci piace...

Blog di rimedi della nonna: Come fare l' Eyeliner in casa

L'eyeliner è un cosmetico che, oltre a personalizzare lo sguardo, corregge anche le imperfezioni. Si applica con un pennellino morbido e sottile sulla palpebra superiore, parallelamente alla rima ciliare, tracciando una linea, di norma di color nero, che può esser fatta più o meno spessa, partendo da metà occhio, con la codina finale.


Molte donne hanno però, problemi di allergie o di ipersensibilità alle componenti di alcuni eyeliner industriali, perchè rinunciare allora a questo strumento così importante per la nostra bellezza? Prepariamolo in casa con la ricetta fai da te e questi ingredienti naturali...

Ingredienti

4 cucchiaini di gel di aloe, reperibile facilmente in erboristeria o in farmacia;
2 cucchiaino di olio di jojoba o di cocco;
2 cucchiaino di pigmento colorato (ombretti, ridotti in polvere di un colore a scelta oppure carbone vegetale per uso cosmetico),
qualche goccia di acqua distillata;
un barattolino o contenitore di piccole dimensioni pulito e asciutto;
un pennellino per eyeliner

Preparazione:


In una ciotolina, mettiamo la polvere di carbone o setacciamo l'ombretto fino a che la polvere non sarà omogenea. Uniamo 4 cucchiaini di gel d’aloe e mescoliamo energicamente fino a che ogni grumo non sarà scomparso. Nel caso, aggiungere altra aloe vera  o anche qualche goccia di acqua distillata.


Unire al composto quindi due cucchiaini di olio di cocco o jojoba e mescolare con cura, l'eyeliner a questo punto è pronto. Riponiamolo in un barattolino pulito e conserviamo in ambiente asciutto e temperato

Attenzione
L'eyeliner fatto in casa ha una durata massima di tre mesi, oltre i quali si deteriora e non deve più essere utilizzato;
richiudere sempre il barattolino con cura per non permettere all’aria di solidificare il composto;
eventualmente in inverno mettere il barattolino qualche secondo nel microonde oppure appoggiarlo su di un termosifone per farlo sciogliere.

13 maggio 2015

Lavanda Officinalis proprietà e rimedi

La lavanda o Lavandula officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, che comprende una trentina di specie originarie dei Paesi del Mediterraneo.  E' una pianta molto rustica, che ben si adatta alle diverse situazioni pedo-climatiche, cresce spontanea nell'Italia meridionale, la ritroviamo nei terreni aridi e sassosi a formare dei bellissimi cespugli, fiorisce da Giugno a Settembre. La lavanda però, non è solo una pianta bella da vedere e molto profumata,  ma è anche ricca di proprietà curative importanti...


Blog di rimedi della nonna: Proprietà curative e rimedi con la Lavanda Officinalis


La lavanda, non è solo una pianta profumata e bella da vedere, ma è anche ricca di tante proprietà benefiche e, per questo può  essere  utilizzata non solo per l'ambiente, ma anche per la cura della bellezza e della salute.

La Lavanda appartiene alla famiglia delle Laminaceae e al genere Lavandula,  che comprende una trentina di specie tra queste Angustifolia, officinalis, vera, spica.... In genere, in erboristeria,  in cosmetica e nella medicina tradizionale, viene utilizzata  la lavanda officinale o lavandula officinalis, per preparare tisane, decotti, pomate, ecc.  anche se la gran parte delle specie di lavanda contengono principi attivi simili, così come quantità variabili dell'essenza che da l'intenso aroma alla pianta.

Pianta


La Lavanda  è una pianta perenne, sempreverde di piccole dimensioni,  le foglie sono lineari, lanceolate, strette, di un caratteristico colore verde-grigio, le infiorescenze, sono delle spighe, portate da lunghi steli. Ciascuna spiga contiene un numero variabile di fiori molto profumati  di colore blu-violetto e con aroma variabile a seconda della specie. Il frutto della lavanda invece è un achenio e contiene al suo interno un solo seme. Se ne utilizzano le sommità fiorite, raccolte in estate, i fiori, vengono essiccati all'ombra, poi conservati in scatole di latta a chiusura ermetica oppure in vasi di vetro ben chiusi. 


I Fiori

I fiori di lavanda si raccolgono a seconda del loro utilizzo in periodi diversi, per uso erboristico (utili per preparare anche tisane, infusi e decotti per uso interno) all'inizio della fioritura mentre per l'industria cosmetica e per la profumeria nel periodo di massima fioritura. Dopo la raccolta, che deve essere fatta raccogliendo l'infiorescenza con tutto il fusto, si fanno seccare in mazzi appesi a testa in giù e in luoghi ventilati ed ombrosi, in quanto il sole scolorirebbe i fiori. Quando i mazzi sono secchi, si separa la spiga dal gambo e si conservano i fiori.  I fiori freschi vengono invece utilizzati per estrarre gli oli essenziali.

Proprietà


 La lavanda  è una pianta ricca di tante proprietà: antisettiche, battericide, antispasmodiche, analgesiche, cicatrizzanti, diuretiche, colagoghe, insettifughe, stimolanti, sudorifere e sedative, proprio per questo, viene largamente utilizzata in farmacia ed erboristeria nella preparazioni di colluttori, pomate per contusioni, gonfiori, reumatismi e infiammazioni della pelle, per unguenti contro l'emicrania,  in preparazioni per problemi di insonnia e nervosismo e, non solo, grazie al suo caratteristico aroma, viene utilizzata anche in profumeria ed in cosmesi per la preparazione della classica "eau de toilette à la lavande", profumi, saponi, 
bagnoschiuma, shampoo, acqua di lavanda,  ecc.

Rimedi e ricette alla lavanda

I fiori di lavanda secchi hanno un ottimo effetto repellente  nei confronti dei più comuni insetti, quali tarme molli, mosche e zanzare, sono ideali quindi;
per confezionare sacchetti profumati e dal potere anti-tarme, da posizionare negli armadi e nei cassetti al cambio di stagione o in ciotole per profumare casa;
nella preparazione di oleoliti, lasciandoli macerare per alcune settimane in un olio vegetale di base; 
per ottenere tisane dalle proprietà aromatizzanti, digestive, colagoghe, coleretiche, eupeptiche, antibatteriche, sedative, carminative, balsamiche ed antispasmodiche, ma anche infusi e decotti curativi, che vengono impiegati per uso esterno per il lavaggio di ulcere e ferite, per i pediluvi o per la cura della leucorrea, ecc


L'Olio Essenziale di Lavanda è ideale in caso scottature, infiammazioni della pelle, abrasioni, piccole ferite, punture d’insetto: applicare 2/3 gocce diluite con olio di mandorle dolci, olio di oliva o altri oli vegetali di vostro gradimento sulla parte interessata; 
in caso di mal di testa e contusioni: applicare con un leggero massaggio sulla zona interessata  alcune gocce diluite con olio evo;
per suffumigi: qualche goccia aggiunta in acqua bollente insieme al bicarbonato è ideale in caso di raffreddamento;
per bagni tonificanti e rilassanti: versare qualche goccia di olio essenziale nell'acqua calda;
per l'Insonnia: aggiungere qualche goccia di Olio Essenziale sul cuscino;
per la cura dei capelli: grassi, contro la forfora e i pidocchi, per una maggiore lucentezza, per prevenire la calvizie e stimolarne la crescita: aggiungete a 
100 ml di shampoo, 15 gocce di olio essenziale di lavanda, agitate il flacone di shampoo, poi usatelo come d'abitudine;
per Smagliature, cellulite, e pelle a buccia d’arancia: aggiungere 20 gocce di olio essenziale di lavanda a 100 ml di olio vegetale puro, mescolate e utilizzate questo preparato per massaggiare la parte interessata;
per brufoli e acne: diluire 2/3 gocce con 20 ml di olio di mandorle dolci, olio di oliva o altri oli vegetali di vostro gradimento, poi con l’aiuto di un batuffolo di cotone, massaggiare il viso o la zona interessata; mattina e sera;
come anti-rughe: mescolare 20 ml di olio di lavanda a 30 ml di olio mosqueta da applicare sul collo e sul viso mattina e sera;
come anti zanzare, diluire qualche goccia in olio di mandorle dolci e massaggiare sulla pelle


Ricetta Olio Essenziale alla lavanda

Scaldare a bagnomaria 4 parti di olio neutro (mandorla, jojoba, soia o di oliva) e una parte di fiori di lavanda per 4 o 5 ore a fuoco molto basso. Quando l’olio si sarà colorato del vivace colore viola della lavanda spegnere il fuoco.  Filtriamo l'olio con uno scolapasta in cui inseriamo un panno di cotone a trame strettissime, oppure un tulle delle bomboniere. A questo punto, l'olio essenziale ricavato dalla macerazione dei fiori di lavanda è pronto, conservare in un vasetto di vetro lontano dalla luce e fonti di calore.


L' Acqua floreale è ideale;
per profumare e rinfrescare gli ambienti di casa;
per l'insonnia, basta vaporizzarne un po' nella stanza o su un fazzoletto da poggiare sul cuscino prima di andare a letto;
in caso di dolori reumatici grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antireumatiche, basta spruzzarne qualche goccia sulla parte interessata e massaggiare delicatamente, ecc


Ricetta Acqua floreale alla lavanda
Mettere a macero per 15 giorni, 50 grammi di sommità fiorite in 500 grammi di alcool a 60°. Trascorso il tempo, filtrare e conservare in un contenitore di vetro ben chiuso.

La lavanda a scopo alimentare viene usata per aromatizzare il vino bianco, l'aceto, per preparare gelatine, per aromatizzare dolci, e  per preparare il miele di lavanda molto adatto per curare le affezioni broncopolmonari.



Curiosità:

Il nome della lavanda deriva dal latino "lavare"; con allusione alla capacità di profumare e purificare i luoghi e le persone, è una pianta che fu, infatti molto utilizzata dai Greci e dai Romani, per il suo profumo e come aromatizzante nei loro “bagni”. 

Attenzione


Come tutti gli oli essenziali, anche l'olio di lavanda non va utilizzato puro ma diluito in una base oleosa naturale oppure in una piccola quantità di crema neutra.
Nell'uso della lavanda bisogna attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate.
Evitare l'assunzione in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti della lavanda.
Va usata con cautela nel bambino al di sotto dei 12 anni di età, in gravidanza e durante l'allattamento. 

18 marzo 2015

Pomodori secchi sott’olio

Ho comprato al mercato dei pomodori secchi e volevo metterli sott'olio, un po come facevano le nostre nonne, da utilizzare in seguito poi, come antipasto veloce o per condire pane tostato o duro, o come condimento per un buon piatto di pasta. La ricetta che vi propongo per preparare i pomodori secchi sott'olio è facile e veloce e questo è  il risultato:



Blog di rimedi della nonna:Pomodori secchi sott’olio 

I pomodori secchi sono una conserva popolare tipica dell’Italia meridionale, tradizione che nasce per l’abbondante varietà di questo frutto della terra. Una volta tagliati i pomodori vanno fatti essiccare lentamente, al sole di Luglio o inizio Agosto per 2/3 giorni oppure in forno, in questo modo, essi perdono la loro acqua e possono essere conservati per molto tempo. Come ho detto all'inizio del post ho comprato al mercato i miei pomodori secchi da mettere sott’olio per gustarli poi come antipasto o su delle fette di pane casereccio o duro in seguito, ed ecco come li ho preparati....




Ingredienti

1 l d'acqua, 1 l di aceto , 1 kg di pomodori secchi, 2 spicchi d'aglio,  origano, peperoncini q.b, olio extravergine d'oliva q.b.

Preparazione

In una casseruola capiente fare scaldare l’acqua e l’aceto e, quando il liquido giunge a ebollizione, fate scottare i pomodori per circa 4 minuti. Preparate un trito con l’aglio, i peperoncini e l'origano 

Scolate i pomodori e metteteli su un canovaccio, in modo che disperdano l’acqua in eccesso.



Sterilizzate i barattoli nell'acqua bollente, in questo modo: portate ad ebollizione, poi abbassate il fuoco e lasciate i vasetti nella pentola ancora 30 minuti. Dieci minuti prima di scolare i vasetti, immergete anche i coperchi da sterilizzare . Passato il tempo necessario, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

A questo punto, mettete sul fondo dei barattoli, un primo strato di pomodori poi fate uno strato con gli aromi e proseguite in quest’ordine sino al completamento degli ingredienti. Versate quindi abbondante olio, in modo da ricoprire interamente i pomodori, sino all’orlo del vasetto. 

Chiudete i barattoli con i rispettivi coperchi e metteteli a testa in giù per circa 15 minuti, in modo che si crei l’effetto sottovuoto che consentirà ai pomodori di conservarsi nel tempo. 

Fate riposare i pomodori in un luogo asciutto per almeno 20 giorni prima di consumarli.

6 febbraio 2015

Tisana zenzero curativa e dimagrante

Con il freddo, la pioggia e la neve, non c'è  niente di meglio che prepararsi una buona tisana allo zenzero, una pianta erbacea originaria dell’Asia orientale. Una tisana allo zenzero non è solo buona e saporita, ma è utile al nostro corpo per le sue tante proprietà, curative, tra queste: tiene lontani i malanni di stagione e ci aiuta a dimagrire, perchè attiva il metabolismo, scopriamo la ricetta...



Il blog di "Rimedi della nonna": Tisana zenzero curativa e dimagrante

Oggi prepareremo una tisana allo zenzero molto saporita e dalle proprietà curative e dimagranti. Lo zenzero o Zingiberis officinalis recens, è una pianta erbacea di origine orientale, dal sapore leggermente piccante, molto utilizzata come spezia in cucina, ma anche come rimedio naturale, grazie alle sue sue tante proprietà.

Lo zenzero è:

aromatizzante, aperitivo, digestivo (favorisce la digestione di carboidrati e proteine), è stimolante, è antireumatico; elimina i gas intestinali; migliora la circolazione sanguigna , allevia   i sintomi delle malattie da raffreddamento, i crampi provocati da dolori di stomaco o da dolori muscolari, il mal di denti, il mal di testa, colite, stitichezza e diarrea, contrasta la nausea, in particolare quella dovuta a viaggi (mal d’auto, mal di mare ecc.) i dolori mestruali, ecc.

Come utilizzarlo 

Lo zenzero non produce frutto, in cucina o in erboristeria si utilizza il rizoma o radice a forma di tubero. Nella radice di zenzero si concentra l'olio essenziale di zenzero che risulta molto ricco di gingerolo, zingiberene e shogaolo, tutte sostanze medicinali le cui proprietà benefiche sono conosciute fin dall'antichità. In cucina viene usata la radice di zenzero essiccata e ridotta in polvere oppure fresca e tagliata a fettine o candita ma sempre su piatti già cotti. Viene impiegata nelle zuppe, nelle insalate di riso, nelle salamoie, sulle carni, sulla selvaggina, nelle verdure, sulla frutta cotta, nelle torte,  può essere anche masticata fresca o assunta come tisana. .In commercio si trova anche in tintura madre e lo si utilizza in gocce, in Olio essenziale e in Capsule 

Tisana allo zenzero per dimagrire e per curare il raffreddore ricetta

Ingredienti: 


Acqua q.b., 3 fettine di zenzero fresco oppure un cucchiaino di zenzero per una tazza di acqua, un piccolo peperoncino, succo e buccia di mezzo limone, miele

Preparazione

Portate a ebollizione l’acqua necessaria per la vostra tisana e immergeteci tre fettine di zenzero fresco o in polvere, un piccolo peperoncino, il succo e la buccia di mezzo limone. 

Lasciate in infusione per almeno 10 minuti:  se utilizzate la polvere filtrate con un colino a trama sottile per evitare la presenza di residui solidi; poi versate la tisana nella tazza e addolcitela con due cucchiaini di miele,  quindi bevetela calda

Attenzione

Prima di utilizzare un qualsiasi medicinale o prodotto naturale, è necessario consultare sempre il proprio medico;

Non esiste ancora un consenso sul dosaggio, ma la maggior parte dei medici prescrive da 500 mg a 1000 mg di zenzero al giorno;

Evitare l’uso dello zenzero in contemporanea a farmaci antinfiammatori.

15 aprile 2014

Cera orientale: la depilazione dolce

La depilazione con il rasoio, la ceretta o le striscette depilatorie è fastidiosa, stressante e irrita la pelle, ma è un appuntamento a cui non è possibile mancare, soprattutto d'estate e allora, che fare? Un metodo semplice, di epilazione, fai da te, rapido e dolce, è la Cera orientale o araba, a base di zucchero, miele e limone, dura almeno 3 settimane e la pelle, grazie al miele e allo zucchero risulta morbida come la seta, ecco come funziona e la ricetta!




Il Blog di "rimedi della nonna": Cera orientale o araba,  la depilazione dolce e senza stress

La depilazione è  uno degli appuntamenti primaverili o estivi a cui non è possibile sottrarsi, se vogliamo esporre gambe e braccia all'aria aperta, anche se, in certi casi, può risultare una pratica fastidiosa,  stressante  (sia per gli uomini che per le donne), e portare a problemi come rossori, brufoletti e peli incarniti.

Vi sono diversi metodi che vengono utilizzati per l’eliminazione dei peli e sono: la depilazione, cioè il taglio della parte di pelo che si trova al di sopra della cute, utilizzando ad esempio il rasoio; e, l'epilazione, l’eliminazione cioè dell’intero pelo, radice compresa, tramite ad esempio l’uso di pinzette, ceretta ed altro.

Tra i diversi metodi di epilazione, però vi è anche la Cera orientale, una pratica che elimina i peli in maniera delicata, rispettando la pelle, oltre ad essere rapida e indolore. La cera orientale è una tecnica fai da te naturale ma soprattutto è economica, visti gli ingredienti, è la soluzione ideale, che ci permetterà non solo di avere una pelle liscia e senza peli superflui ma ci eviterà di:

a) correre dall'estetista se non si ha tempo (e di  prendere appuntamento per la ceretta...) perchè si può tranquillamente effettuare a casa;

b) di utilizzare il rasoio, il metodo tradizionale di chi va di fretta e che fa crescere i peli più scuri e spessi;

c) di irritare la pelle sensibile: la cera orientale, non provoca la rottura dei capillari e impedisce la ricrescita dei peli sottopelle.

La Cera Orientale è una pratica depilatoria diffusa in tutti i paesi arabi, ma sta diventando famosa anche da noi, è un metodo abbastanza semplice e naturale, funziona come la ceretta dell'estetista, ma è una ceretta fatta in casa, con ingredienti semplici.

Per togliere i peli, infatti, si utilizza una cera zuccherata, una specie di palla di caramello preparata con: acqua, zucchero, miele e limone. Questa cera, però ha diverse caratteristiche oltre quella di farci risparmiare:

1) Può essere usata su tutte le parti del corpo;

2) E' meno dolorosa della ceretta tradizionale: è consigliata soprattutto alle donne che hanno i capillari fragili, proprio per la temperatura non alta della cera;

3) si usa senza strisce, lo strappo avviene direttamente con la cera, l'importante è che i peli siano lunghi almeno 5 mm.

Questa tecnica non indebolisce i follicoli piliferi, non impedisce ai peli di ricrescere, ma garantisce che le gambe rimangono veramente lisce per circa 3 settimane.  La difficoltà di questo metodo sta nell'ottenere la giusta consistenza, che dipende da come sono stati scaldati gli ingredienti, ma se non vi va di prepararla in casa in erboristeria o farmacia o negozi di cosmetica la trovate in barattoli già pronti all'uso.

Ricetta:

Per prepararla in casa è semplice:

Fare bollire per alcuni minuti due manciate di zucchero in mezzo bicchiere d'acqua. Quando il caramello acquista un colore dorato aggiungere alcune gocce di limone e 2 cucchiai di miele,  mescolare bene.

Immergere il preparato nell'acqua fredda e, quando si è intiepidito, lavorare, su un piano in marmo il composto, fino ad ottenere una palla. 

Lavare ed asciugare per bene la parte interessata alla depilazione, non devono essere presenti né creme né oli, quindi stendere la cera seguendo la direzione della crescita del pelo, non c’è bisogno di usare una spatola: l’importante è che sulla pelle si crei uno strato sottile di cera, da strappare come una normale striscia.

Strappare, quindi con un gesto preciso, continuare l'operazione rapidamente, lungo tutta la zona da depilare. Risciacquare la parte depilata con acqua tiepida e idratare poi con una buona crema nutriente.

Attenzione:

La cera orientale:

è completamente biodegradabile e idrosolubile

se vi avanza si conserva per circa 6 mesi in luogo fresco e asciutto;

vi consigliamo di applicare la cera prima su una piccola porzione di pelle per eventuali allergie 

9 marzo 2014

Consigli e ricette scrub viso e corpo

Lo scrub è un trattamento estetico di  pulizia della pelle da utilizzare almeno una volta a settimana dopo la detersione giornaliera, per la cura e la bellezza del corpo e del viso. E' un tipo di trattamento che si può fare anche a casa, con le ricette fai da te con ingredienti naturali, basta seguire questi semplici consigli...





Il Blog di "rimedi della nonna": Consigli e ricette scrub viso e corpo 

Lo scrub è un trattamento che rinnova l'aspetto della pelle in pochi minuti, la fa sembrare più giovane e rende la cute più liscia e luminosa perchè elimina le cellule morte che costituiscono lo strato più superficiale della pelle.


Uno scrub è costituito prevalentemente da due ingredienti:
uno esfoliante (una sostanza costituita da granuli più o meno sottili, quale il sale marino, lo zucchero, la farina d’avena ecc; 
e da un'altra sostanza da cui dipende la sua consistenza che può essere fluida o liquida come il burro o l'olio ecc.;

In erboristeria e in farmacia si trovano svariati tipi di scrub, adatti a tutte le esigenze, ma in questo post scopriremo come realizzare con alcuni ingredienti  naturali che si trovano proprio nelle nostre cucine come: sale fino o grosso e zucchero con funzione abrasiva-esfoliante; olio di oliva e miele con funzione idratante, lenitiva; o limone ideale per seccare e chiudere i pori, uno scrub casalingo per viso e corpo, siete curiosi? 

Ma, prima di passare alle ricette fai da te, ricordiamo che :

Lo scrub è un trattamento di bellezza adatto in ogni periodo dell'anno ma soprattutto in questo periodo, in cui finito l'inverno incominciamo a spogliarci e la nostra pelle deve apparire splendida. 

Lo scrub è una sorta di gel o crema che viene passata sulla pelle, come la maschera, solo che lo scrub contiene microgranuli o comunque microparticelle che, massaggiate sul viso o sulla pelle del corpo producono una leggera abrasione, questa abrasione va ad eliminare non solo le impurità e le cellule morte, ma fa uscire anche i peli rimasti sottopelle, quindi ritorna utile fare uno scrub anche prima di una depilazione. 

La frequenza di un trattamento scrub varia a seconda del tipo di pelle: una volta a settimana per pelli miste e grasse e ogni 10 gg per le pelli secche;

Prima di farsi uno scrub, è consigliabile favorire la dilatazione dei pori esponendo il viso ai vapori dell'acqua bollente per una decina di minuti. 

Lo scrub non si esegue mai a pelle asciutta, altrimenti sarebbe troppo aggressivo per la pelle e finirebbe col graffiarla;

Il prodotto va messo sulle dita e poi applicato sul viso (naso, fronte e mento evitando  la zona occhi) senza strofinare, deve risultare per la pelle una sorta di massaggio piacevole con il quale eliminare le cellule morte.

Detto questo passiamo subito alle nostre ricette per uno scrub fai da te viso e corpo con ingredienti  casalinghi:

Scrub anti macchie

Mescolate un pugno di crusca di riso a del succo di limone. Applicate l’ impasto sul viso e poi risciacquate.

Scrub corpo: drenante e addolcente

1/2 tazzina di caffe' , 1 tazzina da caffe' di sale grosso, 1 cucchiaio di miele, 1 cucchiano da caffe' di latte mescolare tutto e strofinare sul corpo preferibilmente con il guanto per il peeling.

Viso Scrub pelli miste

Frullate un cetriolo di frigo dev'essere freddo, poi aggiungeteci del limone e lo zucchero, lasciare in posa non meno di 10 minuti e togliere via tutto con il guanto per il peeling.

Viso Scrub allo yogurt per pelle secca

Mescolate in una ciotola un cucchiaio e mezzo di zucchero, e un cucchiaio di yogurt intero. Massaggiate dolcemente per qualche minuto e poi risciacquate con acqua tiepida.

Viso: Scrub pelle morbida e liscia

Mischiate 2 cucchiai di zucchero con dell'olio, strofinate delicatamente sul viso leggermente inumidito e poi risciacqua con l'acqua tiepida.

Scrub viso pelle grassa

Mescolate in una ciotola 2 cucchiai di olio di oliva extra vergine o q.b e zucchero fino 1 cucchiaio passare sul viso e poi risciacquare.

Viso e corpo: Scrub al bicarbonato

Mischiate 1 cucchiaio di bicarbonato con 2 cucchiai di latte detergente, applicate sul viso e sul collo sciacquate abbondantemente e applicate una crema idratante. Questo scrub è utilizzabile anche su tutto il corpo aumentando le dosi perchè è  un ottimo disinfettante per la pelle

Corpo: Scrub esfolliante di zucchero o di sale.

Mescolate 1 cucchiaino di zucchero o sale, 2 cucchiaini di miele, 3 cucchiai di olio d’oliva o se preferite johnson o di mandorle dolci ecc Applicate con un leggero massaggio sul corpo umido, sciacquate con acqua tiepida, stendete infine una crema idratante

Attenzione 

Evitare lo scrub se si ha le pelle arrossata, irritata, screpolata.

Testare qualsiasi ingrediente su una piccola parte della pelle per evitare reazioni indesiderate.

Risciacquare il prodotto dal viso con acqua tiepida dopo un paio di minuti, poi, picchiettare la pelle del viso con un po' di tonico privo di alcol per eliminare ogni residuo di prodotto e restringere i pori. 

Leggi anche:
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Scrub di bellezza e anticellulite al caffè
Maschera all'argilla: il rimedio naturale per la pelle del viso e del corpo

16 gennaio 2014

La ricetta casalinga per preparare lo sciroppo di aloe vera

Vi sono in giro nel web, tramandate sui libri, ecc diverse ricette per preparare lo sciroppo di Aloe Vera casalingo, io ve ne propongo una abbastanza semplice da realizzare basta avere in casa questa meravigliosa pianta e se non la possedete potrete comprare lo sciroppo direttamente in erboristeria o in farmacia...




Il Blog di "rimedi della nonna": La  ricetta casalinga per preparare lo sciroppo di aloe vera

Nel precedente post Proprietà curative e storia dell'Aloe Vera rimedio naturale per molti disturbi, abbiamo già parlato delle molte  proprietà che appartengono a questa pianta e, di quante applicazioni essa trova nella cura di svariati sintomi o malattie come rimedio naturale, ma  non tutti sanno che, l’aloe vera con il suo gel è un vero e proprio integratore alimentare che può aiutare il nostro corpo ad avere molti benefici.

Utilizzato o assunto come alimento quotidianamente, il gel di Aloe Vera, (che è costituito da oltre 75 principi attivi tra: proteine, vitamine, carboidrati e sali minerali ) risulta essere utile e molto nutriente per il benessere e la salute del nostro organismo.

Inoltre, possiede qualità adattogena, il che significa che ha la capacità di agire adeguatamente ad ogni problema specifico della persona che ne fa uso, perciò i benefici variano da persona a persona.

Oggi, " vi propongo la ricetta tradizionale  per preparare "lo sciroppo di Aloe vera" casalingo, ricetta che utilizzo anch'io e, che potete tranquillamente utilizzare anche Voi, perchè è davvero molto semplice. 

E, questi sono gli ingredienti per la ricetta dello sciroppo di Aloe Vera casalingo:

150 g di polpa di aloe;
250 g di miele biologico;
2 cucchiaiate di rum, grappa;

Prima di procedere, se decidete di prepararlo in casa, ricordate queste regole:

1) Tutte le fasi della preparazione, dalla scelta della foglia di Aloe, passando per il frullato e arrivando alla conservazione ed alla consumazione devono essere fatte TUTTE AL RIPARO DELLA LUCE INTENSA;

2) La pianta scelta non deve essere stata innaffiata da almeno 5/6 giorni.

Preparazione:

*La foglia di aloe deve essere tagliata preferibilmente di sera o al buio perchè la luce rovina le sue proprietà.

* Pulire la foglia di Aloe con un panno asciutto e togliere le spine laterali;

* Frullare le foglie inizialmente con il tasto ad intermittenza, facendo attenzione a che il prodotto non si surriscaldi. Si consiglia perciò di azionare il frullatore ad intermittenza;

* Quando si è amalgamato il tutto, aggiungere il miele e frullare, sempre ad intermittenza, verificando che non ci siano grumi;

* Versare il prodotto in una bottiglia a collo largo di colore scuro ed avvolgerla nella carta alluminio (anche il collo ed il tappo della bottiglia);

* Conservare in frigo (scomparto delle verdure) fino alla fine del prodotto (max 15 gg.);

* Assumere una cucchiaiata di sciroppo, per massimo tre volte al giorno, 20 minuti prima di ogni pasto;

*Il prodotto deve essere consumato entro 15 giorni.

Altro modo di preparare l’aloe vera per uso interno

Per usi interni, il gel di aloe vera o sábila deve essere separato dalla corteccia: Tagliate longitudinalmente la foglia e con un cucchiaio piccolo, prelevare la polpa. La polpa di aloe vera può anche essere consumata direttamente. Nel caso si voglia conservarla, la cosa più appropriata è frullarla e riporla ben coperta nel frigorifero, poi si potrà consumare la polpa da sola o miscelata a succhi di frutta:

1) In questo modo è ottima per gastriti, ulcere, bruciori di stomaco, esofagiti;

2) Masticando la polpa si otterrà un rimedio naturale contro la Piorrea.

3) Consumata in questo modo è ottima per avere denti bianchi.

4) La stessa polpa andrà usata direttamente sul punto dolente in caso di scottature e punture di animali e "boccaie" o tagli ai lati della bocca

5) Attenzione: Controllare prima con il proprio medico se si è allergici all’aloe vera.

10 gennaio 2014

Le ricette per preparare un clistere casalingo

Il lavaggio intestinale è una pratica utilizzata da secoli,  sia per mantenere l'intestino pulito dai rifiuti tossici,    che con il passare degli anni si accumulano nel fegato e nel colon, per poi circolare in tutto il corpo attraverso il flusso sanguigno, sia a scopo medico.  Il clistere esercita sul nostro organismo delle proprietà positive, igienico e salutari, ma quali sono gli ingredienti da utilizzare per fare un clistere casalingo? Ecco qualche ricetta...



Il Blog di "rimedi della nonna": Le ricette per preparare un clistere casalingo

In questo post troverete dei suggerimenti e la ricetta per preparare un clistere casalingo, un metodo naturale  e antico per praticare la pulizia del colon, per purificare il corpo e mantenerlo sano e forte.

Esistono diversi tipi di clisteri casalinghi o da somministrare in ambiente professionale:

clisteri di acqua a temperature diverse;

di varie erbe e sali;

di medicinali, ecc.;

ognuno ha una finalità ben precisa:

acqua semplice per la pulizia del colon

salina isotonica per disintossicare il corpo e remineralizzarlo;

bicarbonato di sodio con funzione antibatterica e ossigenante del colon stressato durante gli attacchi di colite;

oleosa lubrificante con funzione emolliente e lubrificante del colon;

saponata per una pulizia profonda del colon preceduto però da un clistere oleoso;

limone o aceto ammorbidente ed evacuante;

caffè  disintossicante del fegato e dell'organismo in generale.

Detto questo vediamo alcune ricette per preparare un clistere casalingo:

Clistere con sale da cucina

1 cucchiaio da tavola di sale da cucina disciolto in ogni litro di acqua calda, il sale previene e limita l'assorbimento di acqua dal colon; portando i sali contenuti nella soluzione in equilibrio con quello dei fluidi del corpo si arresta il trasferimento dei fluidi attraverso le pareti del colon.

Clistere con bicarbonato di sodio:

1 o 2 cucchiai da tavola di bicarbonato di sodio disciolti in ogni litro di acqua, oppure 1 cucchiaino da tè di sale ed 1 cucchiaio da tavola di bicarbonato di soda per ogni litro di acqua. Il clistere del bicarbonato di sodio è utile durante la diarrea.

Clistere con olio e glicerina:

Aggiungere in 1 litro e 12 di acqua calda, 2 cucchiai da tavola di sale da cucina, 2 cucchiai da tavola di olio d'oliva e 2 cucchiai da tavola di glicerina. Questa soluzione di clistere assicura una buona pulizia del colon, il sale limita al minimo lassorbimento di acqua nel colon mentre l'olio e la glicerina lo puliscono

Clistere alla camomilla:

Aggiungere in 2 litri di acqua bollente sterilizzata 6 cucchiai da tavola di camomilla oppure 4 bustine filtro, raffreddare la soluzione a 41C e filtrare. Il clistere di camomilla contribuisce a placare i movimento dellintestino per ripulire il colon irritabile

Clistere alla malva:

Aggiungere in 2 litri di acqua bollente sterilizzata 6 cucchiai da tavola di malva, raffreddare a 41C e filtrare. Il clistere alla malva contribuisce a rinfrescare e decongestionare l'infiammazione del colon, esplica un'azione lenitiva calmante e cicatrizzante.

Clistere alla malva e camomilla:

Aggiungere in 2 litri di acqua bollente sterilizzata 3 cucchiai da tavola di malva e 3 cucchiai da tavola di camomilla, raffreddare a 41C e filtrare. Nel clistere di malva e camomilla, la malva contribuisce a lenire rinfrescare e decongestionare l'infiammazione del colon, mentre la camomilla contribuisce a placare i movimento dell'intestino, ripulisce e decongestiona il colon irritabile.

Clistere di semi di finocchio:

1 cucchiaino di semi di finocchio in 2 litri di acqua bollente, raffreddare a 41C e filtrare. Il clistere ai semi di finocchio è un ottimo rimedio contro il gas intestinale, flatulenza e gonfiore di pancia.

Clistere di aglio:

Bollire per 5 minuti in 1/2 litro di acqua 4 spicchi di aglio, filtrare raffreddare ed aggiungere 1 litro e 1/2 di acqua sterilizzata. Il clistere di aglio esplica un'azione fungicida ed antibatterica

Ricordiamo che:

Se utilizziamo le erbe, è sempre bene consultare il proprio medico per individuare il principio attivo presente nella pianta con il quale si intende preparare la soluzione, valutare l'azione che esercita nell'organismo e prestare particolare attenzione alle controindicazioni;

fare il clistere lontano dai pasti e dalla digestione; 

mangiare dopo alcune ore frutta o verdura cruda;

e infine durante i periodi di utilizzo del clistere, in qualsiasi forma, bisogna assumere giornalmente dei fermenti lattici multi batterici.

22 novembre 2013

Vin brulè per raffreddore e influenza il rimedio della nonna

Un ottimo rimedio della nonna nella stagione invernale contro il raffreddore e l'influenza, è sicuramente il vin brulè, a base di vino rosso, spezie, scorze di agrumi e zucchero, perchè oltre ad avere un gradevole effetto scaldante aiuta a fluidificare e ad eliminare il muco, conosciamone la storia e la ricetta!

Il Blog di "rimedi della nonna": Vin brulè per raffreddore e influenza il rimedio della nonna



Il "vin brulè" oltre ad essere una bevanda aromatica apprezzata e conosciuta in tutto il mondo è anche uno dei rimedi della nonna più utilizzati ancora oggi della medicina popolare per curare influenza, raffreddore, tosse e altri malanni di stagione, soprattutto ai primi sintomi e in questo post troverete qualche curiosità e la ricetta di questa  bevanda che è non solo corroborante, ma è anche riscaldante e disinfettante

Si narra che questo vino caldo ha origini molto antiche e che la sua nascita sia da attribuire a frati, esperti conoscitori di erbe e di spezie che, nei conventi si dedicavano anche alla preparazione del vino.

Vin brulè significa vino bruciato ed è una bevanda che viene servita molto calda, proprio per questo motivo è usato in montagna o in luoghi molto freddi per scaldarsi e per recuperare le energie.

La bevanda oltre al vino rosso contiene diverse spezie che gli conferiscono molte proprietà salutari come la cannella, con proprietà antisettiche e disinfettante delle vie respiratorie, i chiodi di garofano, che hanno un potente effetto antibatterico, il coriandolo che ha proprietà  fungicida e antibatteriche, ed infine il vino rosso che ha azione antivirale grazie al contenuto di tannini in esso presenti.

La preparazione del vin brulè è abbastanza semplice, ma vediamo insieme la ricetta:

Ingredienti

1 litro di vino rosso fermo e leggermente corposo
2-3 bastoncini di cannella
15-20 chiodi di garofano
Qualche grano di coriandolo
la scorza di 1 arancia o di 1 limone
150 grammi  di Zucchero

Procedimento:

Versare in una pentola il vino, i chiodi di garofano, la cannella, la scorza d’ arancia o  del limone, e un poco alla volta lo zucchero.

Mescolare il composto e cuocerlo a fuoco lento per 10 minuti circa portandolo fino al punto di bollore.

Spegnere, filtrare con un colino e, dopo averlo lasciato riposare per qualche minuto servire caldo. In alternativa si può bruciare l’alcool (fiammare) al momento del bollore.

22 dicembre 2011

La ricetta dell'Olio essenziale di limone

Il limone è un agrume della molteplici proprietà, che sono racchiuse in tutto il frutto, compresa la scorza, proprietà che possono essere sfruttate in casa, in cucina ma anche per la salute, la bellezza e il benessere di tutta la persona. Oggi, parleremo della ricetta dell'olio essenziale di limone,  che viene estratto dalle scorze del frutto, porose e aromatiche, attraverso una particolare procedura di spremitura a freddo, ma possiamo utilizzare anche il metodo fai da te e preparare a casa l'olio essenziale di limone, ideale per tutti gli usi, seguite i nostri consigli... e lo scoprirete!
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Il Blog di "rimedi della nonna": La ricetta dell'Olio essenziale di limone 

L’olio essenziale al limone può essere usato in molteplici ambiti casalinghi, ma anche per massaggi rassodanti, anticellulite, rassodanti, tonificanti, come detergente per il viso o per rafforzare le unghie, è utile come base per creme e cosmetici naturali, in aromaterapia, ecc, (approfondiremo l'argomento nel prossimo post). L'olio essenziale di limone lo troviamo in commercio già pronto per l'uso ma possiamo anche prepararlo in casa e questa è la ricetta:

Ingredienti:
olio extra vergine d’oliva q.b.; olio di mandorle q.b.; 6 Limoni grossi biologici; tocoferolo  (vit E) serve per farlo durare di più ma non è indispensabile, l’O.E durerà ugualmente a lungo (circa un anno). Le gocce da versare dipendono dalla quantità di prodotto ottenuto, oppure  seguire le istruzioni di utilizzo solitamente indicate sulla boccetta.

Preparazione:
Sbucciate i limoni  prendendo solo la parte gialla, lasciate ad asciugare le scorze per 3 giorni, su uno strofinaccio e in un posto asciutto. Prendete un barattolo di vetro ben pulito e ben asciutto (per evitare che l’acqua depositata sul fondo del barattolo vada ad intaccare l’essenza stessa dell’olio).

Mettete nel barattolo tutte le scorze essiccate bene, ed aggiungete l'olio di oliva e l'olio di mandorle dolci  (le dosi dei due olii devono essere uguali, quindi cinquanta per cento di olio di oliva e cinquanta per cento di olio di mandorle) fino a ricoprire bene tutte le bucce, non bisogna assolutamente lasciare bucce scoperte,  aggiungere se lo avete qualche goccia di tocoferolo.

Chiudete ermeticamente il barattolo con il relativo coperchio e proteggete il tutto con la carta argentata. Mettete il barattolo in una dispensa o un luogo fresco, asciutto e al buio e lasciate in posa per 40 giorni circa, ricordandovi di agitare il barattolo ogni giorno.
Trascorso tale periodo con l’aiuto di un imbuto e di un passino, filtrate il tutto in un altro barattolo, aiutandovi con un cucchiaio spremete bene tutte le scorze, perche’ la parte piu’ ricca di vitamina rimane in esse, così facendo si prende appunto l’essenza.

Chiudete il barattolo e lasciatelo in posa per un altro giorno in un luogo fresco, asciutto e al buio. Poi, utilizzando una garza (o un panno pulito) versate l'olio piano, piano in un altro barattolo o bottiglietta pulita ed asciutta, aiutandovi con un imbuto e facendo attenzione a non colarlo tutto, perchè la parte finale di olio, nel vasetto, potrebbe contenere delle bolle di acqua rimaste nelle bucce.
Dopo il tempo di macerazione l'olio avrà assunto una bellissima colorazione gialla intensa e sprigionerà un buonissimo profumo di limone. A questo punto l’olio e’ pronto per l’uso.
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Consigli
1) Sarebbe meglio utilizzare dei barattoli o delle bottiglie di vetro scuro
2) Oppure, se non li avete potete tenere i barattoli di vetro chiaro e lasciarci avvolta la carta di alluminio o della carta scura.
3) Conservare l'O.E. di limone in un luogo fresco e asciutto e al riparo da luce diretta.
4) L'olio essenziale di limone ha una durata inferiore rispetto agli altri oli vegetali, dopo circa 9 mesi, infatti, tende a deteriorarsi.

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