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8 giugno 2015

Zanzare i rimedi naturali

Con l'arrivo dell'estate, tornano anche loro, le famigerate zanzare, come evitare le punture di questi insetti? Esistono diversi rimedi naturali per farlo senza usare sostanze chimiche, scopriamone qualcuno...



Blog di rimedi della nonna:  Zanzare i rimedi naturali

Estate, caldo ma anche zanzare, questi piccoli insetti infastidiscono non solo le nostre giornate, pungendo le  zone scoperte del nostro corpo e procurandoci prurito intenso e gonfiore ma  rovinano anche il nostro riposo notturno con il loro ronzio. Un rimedio per allontanare le zanzare sono gli insetticidi, ma non tutti possiamo utilizzare quelli che si trovano in commercio, perchè, non sfruttare allora i rimedi naturali. Tra i nostri consigli per allontanare questi fastidiosi insetti troverete: la ricetta per l'antizanzare ecologico fai da te e piccoli trucchi naturali che utilizzavano le nostre nonne sfruttando quello che avevano in casa:

1) Ricetta antizanzare ecologico fai da te 

Ingredienti:

1/2 litro di alcool etilico  per usi alimentari puro al 99%, 100 grammi di chiodi di garofano interi
100 ml di un buon olio a scelta tra mandorle, sesamo, camomilla, lavanda, finocchio, basilico,timo, limone,bergamotto ed eucalipto ecc

Preparazione:


Mettere i chiodi di garofano a macerare in alcool per 4 giorni,  mescolando mattina e sera. Dopo 4 giorni aggiungere l’olio scelto, quindi versare il tutto in uno spruzzino. Uso: L'antizanzare  può essere spruzzato nell'ambiente dove normalmente si soggiorna, o sui tavoli, sedie, ecc

2) In un piatto mettete:

a) dell’aceto e dentro qualche fetta di limone fresco,  l’odore terrà lontani non solo le zanzare ma  tutti gli insetti.

b) o mezza cipolla con applicati sulla superficie dei chiodi di garofano.

c) oppure una fetta di limone con applicati sulla superficie dei chiodi di garofano

3) Piantate sul terrazzo o mettete alla finestra queste piante: menta, basilico, lavanda, aglio,  il loro odore terrà lontane non solo le zanzare, ma anche altri insetti

4) Pelle: prepariamo un decotto di menta e qualche foglia di basilico che va filtrato e spruzzato sulle parti scoperte del corpo, una volta preparato conservare in frigorifero

5) e per finire o ultimo consiglio: si dice che mangiare aglio o peperoncino, doni al sudore un odore sgradito agli insetti...provare per credere!

Leggi anche
Difenderci in estate dagli insetti

27 maggio 2015

I rimedi per i maglioni infeltriti

Il vostro maglione di lana preferito, si è infeltrito, che fare? Le cause di un maglione di lana infeltrito possono essere diverse, come diverse sono le soluzioni, a seconda dell'entità del danno a cui poter ricorrere per porvi rimedio, ovviamente, vi ricordo che la prevenzione è sempre la soluzione migliore, ecco allora,  alcuni consigli e qualche rimedio della nonna semplice ed economico...



Blog di rimedi della nonna: I rimedi per i maglioni infeltriti


Se il vostro maglione di lana preferito si è infeltrito, non disperate proviamo a recuperarlo, utilizzando le soluzioni o i rimedi delle nostre nonne, che come sapete, amavano usare, per la pulizia della casa e dei tessuti quello che avevano a disposizione in casa, come latte, bicarbonato, ammoniaca, ecc., anche perchè allora, non c’erano a disposizione i supermercati con tanti prodotti specifici e ci si ingegnava un po’ di più.


Prima di passare ai rimedi però, vi ricordo che la prevenzione è la migliore cura per conservare al meglio i nostri capi di lana, ecco quindi i nostri consigli, per evitare questo spiacevole inconveniente:

per non infeltrire la lana occorre:

lavarla e sciacquarla con acqua alla stessa temperatura per evitare che il salto termico causi l’infeltrimento, l’ideale sarebbe il lavaggio a mano;

la lana non si sfrega, ma si tampona con dell’altra lana;

utilizzare detersivi specifici per la lana;

utilizzare ammorbidenti, per nutrire le fibre del filato;

e infine le soluzioni proposte sono da utilizzare:

indossando guanti in maniera da evitare attacchi aggressivi alla pelle e, in un ambiente aerato.

Rimedi lana

Infeltrimento leggero

Acqua e ammoniaca: Riempite una bacinella con acqua fredda nella quale avrete messo tre cucchiai di ammoniaca pura. Immergete quindi il vostro maglione e lasciatelo in ammollo per non più di due ore. Passato il tempo necessario, prendete il capo e lavatelo accuratamente.

oppure

Latte: Immergete la maglia in una soluzione in parti uguali di latte e acqua fredda e lasciatelo riposare per un’ora. Sciacquatelo aggiungendo un po’ di ammorbidente e la lana tornerà soffice come prima.

Molto Infeltrito

Acido Citrico: Immergete il maglione in una bacinella riempita con 5 lt. di acqua fredda nella quale avrete sciolto 50 g. di acido citrico. Lasciate agire per alcune ore dopodiché risciacquate il capo con acqua.

oppure

Sapone lana, alcol, ammoniaca e trementina: preparare una soluzione con 10 litri di acqua tiepida, un tappino circa di sapone delicato per lana, mezzo cucchiaio di alcol, 3 cucchiai di ammoniaca ed 1 di trementina e immergervi completamente il maglione. Lasciare riposare per tutta la giornata.

14 aprile 2015

L'acqua di cottura di pasta e verdure

L'acqua è una risorsa davvero preziosa ed essenziale per la sopravvivenza dell'uomo e del pianeta, bisognerebbe sempre cercare di risparmiarne il più possibile, e noi cercheremo di farlo anche in cucina, come? Riciclando l'acqua di cottura della pasta, del riso e delle verdure, lo so, è un piccolo gesto, ma moltiplicato per tanti di noi, è  un passo davvero importante. Ecco alcuni consigli e idee per riutilizzarla al meglio. 




Blog di rimedi della nonna: Riciclare l'acqua di cottura di pasta e verdure 

La pasta e le verdure sono quegli alimenti che non mancano mai sulle nostre tavole e quando le cuciniamo, mettiamo in pentola un discreto quantitativo di acqua, che al termine della cottura gettiamo via, ma ci sono tanti buoni motivi per non buttarla e riutilizzarla.

Il primo fra questi, è che l'acqua, oggi, è una risorsa veramente preziosa per la sopravvivenza dell'uomo e del pianeta e la sua scarsità sta diventando sempre più grave, basterebbero piccoli gesti quotidiani anche in casa per non sprecarla, ottimizzandone l'uso, e in cucina riciclando l'acqua di cottura di pasta e verdure, ma vi chiederete, come fare e come utilizzarla?

Basta raccoglierla con una ciotola sotto lo scolapasta e conservarla in bottiglie per riutilizzarla in seguito, in cucina, ma anche in giardino e per la cura del corpo, ecco qualche idea.

L'acqua di cottura della pasta e del riso è ricca di amido, quindi è ideale per:

Per lavare i  piatti: basterà versare l’acqua da cottura o nel lavandino  e aggiungere un po’ di detersivo per piatti 

Per allungare il sugo, i pesti

Per creazioni in  pasta di sale e far divertire i bambini

Per far bollire le verdure, basta portarla nuovamente ad ebollizione ed aggiungere le verdure

Per la panificazione, è ideale infatti per impastare tutti i tipi di farine

Per pediluvi emollienti e rigeneranti, basta aggiungere alcune gocce di olio o oli essenziali; 

mentre quella dei legumi, dei cereali e delle verdure, è ricca di sali minerali, qualità che le rendono perfette per:  

Annaffiare le piante: una volta fredda, l'acqua può essere utilizzata sia per i vasi di fiori che per le erbe aromatiche o gli ortaggi. 

Per insaporire zuppe, brodo, minestre.

Che ne dite di questi suggerimenti?

E voi avete altre idee per riutilizzare l’acqua di cottura della pasta e delle verdure?

3 marzo 2015

La diarrea consigli e cause

La diarrea è un disturbo intestinale caratterizzato dall'espulsione molto frequente di feci di poca consistenza e può essere accompagnata da diversi sintomi. Ma quali sono le cause della diarrea, quali consigli o i rimedi naturali da utilizzare per attenuare questo malessere?
Blog di rimedi della nonna: La diarrea consigli, cause e rimedi naturali  

La diarrea è un disturbo intestinale abbastanza fastidioso, consiste nell'evacuazione frequente di feci liquide o semiliquide, può presentarsi con attacco improvviso "diarrea acuta", di solito causata da batteri, virus, parassiti o infezioni, oppure con episodi,  più o meno cronici, ripetuti per un periodo superiore alle due settimane "diarrea cronica"  ed è legata a disturbi funzionali.

Le cause che scatenano la diarrea come abbiamo visto sono diverse:

acqua e cibi contaminati da virus, (come la diarrea del viaggiatore);

intolleranze alimentari (lattosio, glutine, ecc), alimenti avariati, eccessiva assunzione di alcol o dolcificanti;

antibiotici che danneggiano la flora batterica intestinale, stress, malattie croniche infiammatorie dell’intestino (Morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa), ecc.

come diversi sono i sintomi fastidiosi da cui può essere accompagnata:

aumento della frequenza o del volume delle evacuazioni (più volte al giorno e anche durante la notte);

riduzione della consistenza delle feci (a volte anche liquide o semiliquide);

malessere generale, senso di distensione addominale, crampi addominali, inappetenza, nausea con o senza vomito,  ecc

Consigli

Per alleviare i sintomi legati alla diarrea si possono utilizzare diversi rimedi naturali (reperibili in qualunque erboristeria o farmacia ) e casalinghi, ma prima di passare ai rimedi, ecco alcuni consigli:

Il pericolo maggiore  durante la diarrea, soprattutto se dura più giorni è la disidratazione, questo significa che il corpo viene privato di molti fluidi e questa mancanza non gli permette più di funzionare correttamente, quindi :
1) Bere molta acqua: reintegrare i liquidi persi assumendo acqua, tè zuccherato, succhi di frutta,  preparati ricchi di sali minerali;

Fare Attenzione al cibo, in caso di diarrea, sono sconsigliati, in generale tutti gli alimenti ricchi di fibre vegetali grezze e di scorie, in quanto accelerano il transito e lo svuotamento intestinale, bevande alcoliche, fritture ecc;  di seguito  una piccola lista degli alimenti che si possono consumare e non:

a) Cibi consigliati: pane bianco, fette biscottate, riso, semolino, carni magre (manzo, pollame, vitello eccetera), pesce lesso o ai ferri, bresaola, prosciutto sgrassato (cotto o crudo),carote, lattuga, patate, spinaci, albicocche, ananas, banana, limone, mele, pesche, pompelmo,.olio di oliva extravergine 

b) Cibi sconsigliati: pane e alimenti a base di farine integrali , ortaggi e verdure crudi: broccoli, carciofi, cavoli, ceci, cime di rapa, cipolla, fagioli, fave, lenticchie, piselli, ravanelli, sedano, fritture, avocado, cachi, cocco, datteri, fragole, fichi, frutta secca, lamponi, mandorle, more, nocciole, noci, pinoli, pere, prugne, ribes, uva e dolci a base di creme e cioccolato.

Rimedi

Ecco dei piccoli consigli per attenuare i sintomi :

a) utilizzare tisane o infusi di camomilla o zenzero;

b) bere succo di limone o succo di limone caldo (il limone spremuto e mescolato con acqua calda è disintossicante)

c) Ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale attraverso l’uso di probiotici o fermenti lattici, possono ridurre i sintomi di diarrea in caso d’intolleranza agli antibiotici e rafforzano le difese immunitarie

Attenzione

Il più delle volte la diarrea si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni, in caso di febbre alta, muco o sangue nelle feci, dolori addominali continui non solo durante l'evacuazione è importante sentire il parere di uno specialista.

14 ottobre 2014

Crescere i gemelli consigli pratici

Bambini e figli. Quando in casa arrivano due neonati o più, la felicità è doppia, tripla... come l’impegno fisico, i  primi mesi sarà dura ma, che felicità vederli poi crescere e giocare insieme. In questo post alcuni piccoli consigli per gestire al meglio la vita quotidiana...

Blog di rimedi della nonna: crescere i gemelli consigli pratici continua a leggere




Galateo a tavola, rimedi, curiosità e consigli

Qualche volta sarà capitato anche a Voi di rimanere incerti su come comportarsi  o sul comportamento da adottare a tavola o  sulle cose che si fanno o non si possono fare, quando si invitano gli amici a casa o quando si è invitati ad una cena importante? In questo post "Galateo a tavola, rimedi, curiosità e consigli " troverete dei piccoli suggerimenti che spero possano tornare utili in ogni occasione...



Blog di rimedi della nonna: Galateo a tavola, rimedi e consigli di vita pratica. 

In italiano il termine galateo definisce l'insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione: è un codice che stabilisce le aspettative del comportamento sociale, la norma convenzionale. Sinonimi sono etichetta e bon ton. Il nome galateo deriva da Galeazzo Florimonte, Vescovo di Sessa che ispirò a Mons. Giovanni della Casa quel celebre libro del viver civile, il Galateo overo de' costumi, primo trattato sull'argomento pubblicato nel 1558.
A tavola cose da non fare assolutamente

#augurare buon appetito (sembra che porti sfortuna )
# stare seduti in un modo troppo “comodo” (bisogna appoggiarsi allo schienale della sedia )
# appoggiare i gomiti sulla tavola
# mangiare rumorosamente specialmente se c’è brodo
# parlare con il boccone in bocca
# fare bocconi troppo grandi
# spalancare la bocca per afferrare un grosso boccone
# avvicinarsi col viso alle posate (il capo resta fermo e la posata si avvicina alla bocca )
# tagliuzzare il cibo tutto in una volta
# raccogliere il sugo rimasto con il pane (la mitica scarpetta )
# infilzare il pane con la forchetta
# sputacchiare i noccioli delle olive o della frutta in piatti o posacenere
# prendere il cibo dai piatti da portata con la propria forchetta
# prendere troppa porzione di cibo
# rifiutare bevando con gesti platerali e coprendo il bicchiere con la mano o rovesciandolo
# iniziare a mangiare prima che la padrona di casa si sia seduta
# portare il coltello alla bocca e leccare la lama
# fumare a tavola
# annusare cibi e bevande
# tagliare la frittata col coltello
# mangiare il riso con il cucchiaio
# aggiungere sale se non invitato dalla padrona di casa
# spremere le fettine di limone senza coprirla con l’altra mano
# appropiarsi dei piatti da portata dicendo “Se nessuno ne vuole me lo spazzolo io”
# rompere la frutta secca con i denti o con un pugno
# legare il tovagliolo al collo, va messo piegato sulla gamba
# prendere a morsi grosse fette di pane
# mangiare le banane sbucciandole stile scimmietta
# bere senza pulirsi la bocca
# sbadigliare e fare ruttini
# usare gli stuzzicadenti che non devono mai essere messi in tavola
E per finire: 
#Sedersi sempre diritti sulla sedia senza mai accavallare le gambe;
#Il tovagliolo va tenuto sulle ginocchia e mai legato al collo;
#I gomiti non vanno mai appoggiati sul tavolo e le braccia devono stare accostate per non disturbare i vicini;
#Il cibo va portato alla bocca, non si deve mai andare incontro alla posata;
#La minestra va mangiata da un lato del cucchiaio e non dalla punta, non deve essere risucchiata;

#Evitare di alzare il mignolo quando si tiene qualcosa in mano e di asciugarsi gli angoli della bocca delicatamente, anche se la bocca deve essere sempre pulita prima di bere;
#Non bere tutto d'un fiato;
#Non si deve mai dividere in due bocconi il cibo preso con la forchetta o fare due sorsi della stessa cucchiaiata;
#Non iniziare a mangiare appena serviti, ma aspettare che la padrona abbia finito di servire tutti e anche se stessa;
#Non parlate mangiando e masticate a bocca chiusa;
#Non bere con il cibo in bocca;
#Non si rifiuta il cibo servito nel piatto, magari si assaggia solo e lo si lascia li, mentre si può rifiutare il vino con un semplice cenno della mano;
#Finito di mangiare, il coltello e la forchetta , devono essere messi sul piatto perpendicolari a voi;
#Non lasciare grossi avanzi nel piatto e non fate la scarpetta;
#Non prendere la stessa vivanda per due volte;
#Se avete messo qualcosa in bocca con la mano e poi dovete toglierlo e metterlo nel piatto, lo farete con la stessa mano, mentre se lo avete fatto con una posata verrà messo nel piatto con la posata stessa;
#Nel vassoio non scegliere mai i pezzi migliori di carne, ma prendere quelli più vicini a voi;
#Non tagliare tutta la carne a pezzetti, ma un pezzo alla volta;
#Non soffiare sulla minestra, ma rigirarla con il cucchiaio;
#Non fumare quando mangiate, ma solo dopo il dolce con il consenso della padrona di casa;
#Non andare ad un pranzo inondati di profumo e non rifatevi il trucco a tavola, anzi sarebbe giusto togliere un po' di rossetto prima di mangiare, per non rovinare la tovaglia

Ecco, invece, qualche suggerimento, su come mangiare alcune pietanze che richiedono regole ben precise per fare bella figura:
Aperitivo:
1) Si invitano gli ospiti circa un'ora prima del pranzo.
2) Su un tavolo sistemate aperitivi alcolici e analcolici, piattini con stuzzichini (olive, tartine, patatine, salatini) e una vaschetta con ghiaccio;
Asparagi: con le apposite pinze o in mancanza di queste con due dita;
Arancia: togliere la parte superiore e inferiore, incidere la buccia a spicchi verticali e staccarla dalla polpa. Separate poi gli spicchi e mangiateli uno alla volta;
Banane: si sbucciano con le mani ma si mangiano con la forchetta;
Carciofi: se sono interi vengono sfogliati con le dita, arrivati al cuore, usare forchetta e coltello;
Caffè:
1) Si serve stendendo su un vassoio una tovaglietta e disponendo le tazzine con i cucchiaini sopra dei tovaglioli, insieme allla zuccheriera con il rispettivo cucchiaino e la caffettiera.
2) Il caffè viene servito direttamente nella tazzina in mano all'ospite.
3) Si beve portando la tazza alla bocca con la mano destra, mentre con la sinistra, si regge il piattino.
4) Il cucchiaino da caffè, dopo averlo usato, non riutilizzatelo per prendere altro zucchero;
Cachi: si usa il cucchiaio
Consommé: se in tazza, sorseggiare con estrema lentezza e pudore.
Cocomero: togliere i semi con la forchetta, poi tagliare con il coltello a dadi, e portarlo alla bocca con la forchetta.
Ciliege: Vanno mangiate intere e il nocciolo va messo sul piatto con la mano destra;
Formaggio: si usa solo il coltello che serve a farne dei piccoli pezzi che vanno adagiati su pezzi di pane;
Dolci: utilizziamo il cucchiaio per quelli liquidi o molli,  e la forchetta per tutti gli altri.
Frutti di Mare: staccarli con la forchetta delicatamente, tenendo il guscio nell’altra mano.
Lumache: con la pinza nella mano sinistra si tengono le lumache  e con la destra si estraggono aiutandosi con l'apposita forchettina;
Insalata: si mangia solo con la forchetta. Se dovete spezzare le foglie troppo grandi aiutatevi con il pane ma evitate il coltello;
Miele:
1) Immergere il cucchiaino nel miele e farlo roteare per non far cadere le gocce.
2) Va disposto poi sul piatto e da qui preso con un coltellino e spalmato su del pane;
Mandarino: sbucciatelo con il coltello tenendolo tra le dita. Gli spicchi vanno staccati uno alla volta e mangiati subito;
Mele e pere: per prima cosa si dividono in 4 e poi ogni quarto viene infilzato con la forchetta e sbucciato con il coltello;
Ostriche: si mangiano con l'apposito coltellino che serve a staccarle dal guscio;
Olive: si prendono con due dita e si mangiano tutti intorno finché non rimane l'osso;
Pesce: si mangia togliendo per primo la testa e la coda, si toglie poi il primo filetto, e si mangia. Con la forchetta si solleva la lisca e si appoggia su un lato del piatto aiutandosi con il coltello;
Pane: si spezza con le mani e i pezzi staccati vanno mangiati subito e in un solo boccone. Evitate di far cadere briciole nel piatto;
Pollo: Non si mangia con le mani. Le ossa si portano alla bocca solo nell'intimità e con una mano;
Pizza: Si mangia usando le mani;
Pompelmi: si servono divisi a metà in coppe e si mangiano con il cucchiaino;
Spaghetti: non devono essere mai tagliati, vanno avvolti attorno alla forchetta e mangiati subito. Non aiutarsi mai col cucchiaio per raccoglierli;
Uova: si mangiano con la forchetta e non si devono assolutamente tagliare con il coltello, nemmeno quando sono sode;
Uva: mangiare i chicchi uno alla volta, appoggiate i semi nella mano destra e sistemateli sul piatto;
fonte Curiosità e bon ton a tavola: cosa si fa e cosa non si deve fare;
Consigli e Galateo sugli alimenti

30 settembre 2014

Come Risparmiare sulle bollette del riscaldamento

Economia domestica: Risparmiare sul costo delle bollette  del riscaldamento è possibile seguendo i giusti accorgimenti, a cominciare da...

"Con la locuzione economia domestica si indica l'insieme di competenze per la conduzione degli aspetti pratici della vita di una famiglia e di una comunità. Fanno parte di questa disciplina conoscenze in materia di alimentazione e gastronomia, igiene e puericultura, merceologia, programmazione economica". Da wikipedia
Blog di rimedi della nonna, Economa domestica: Come Risparmiare sulle bollette del riscaldamento
Con l'avvicinarsi della stagione invernale, sulle  famiglie  torna a far sentire il suo peso la spesa delle bollette per il riscaldamento. Ma è possibile risparmiare qualche soldino utilizzando comportamenti di consumo più razionali, tra questi l'uso moderato del riscaldamento e questi pochi pratici consigli:
1) Non coprire i caloriferi con tende, mobili o rivestimenti, questi impedirebbero al calore di espandersi nella stanza che a impianto acceso rimarrebbe fredda.
2) Chiudere sempre le tapparelle delle finestre con il buio, questa operazione eviterebbe al calore interno di disperdersi all'esterno attraverso i vetri delle finestre.
3) Evitare di aprire le finestre quando l'impianto di riscaldamento è in funzione, perche l'aria calda tende a uscire verso l'esterno lasciando posto a quella fredda. 
4) In inverno, se possibile aprire le finestre, solo se necessario e nelle ore più calde.
5) Sfiatare i caloriferi prima che arrivi l'inverno (in questo modo: accendere la caldaia e svitare parzialmente la valvola spurgo del radiatore, far sfiatare l'aria fino a quando dal termosifone fuoriesce solo acqua, ponete sotto una bacinella o uno strofinaccio per non bagnare i pavimenti. Ripetere per due o tre volte l'operazione su tutti i termosifoni durante la prima settimana di accensione del riscaldamento) l'aria nei radiatori impedirebbe la circolazione dell'acqua calda e i termosifoni anche con la caldaia accesa rimarrebbero parzialmente freddi.
6) Una manutenzione e una pulizia regolare della caldaia vi  permetterà di avere un impianto di  riscaldamento in piena efficienza ed un risparmio di gas.
7) Ricordate di spegnere la caldaia la sera prima di andare a dormire e di notte e riaccenderla 1-2 ore prima  di quando ci si dovrà alzare, a questo scopo è possibile utilizzare e regolare il timer. Esistono in commercio timer giornalieri, settimanali e persino mensili per programmare l'accensione anche a distanza di molti giorni.
8) E per finire la temperatura di benessere in casa è di circa 19 gradi, una temperatura superiore inciderebbe sulla bolletta del gas.


Leggi anche

23 settembre 2014

La nascita di un figlio.

Consigli e trucchi dell'esperienza

Bambini e figli. La nascita di un figlio  è un'esperienza "sorprendente" e "travolgente che cambia la vita,questa frase si sente ripetere di continuo, quando si parla di gravidanza da amici e parenti, e molte domande si affacciano alla mente dei neo genitori, con questa nuova rubrica dedicata ai "bambini e ai figli" proporremo alcuni consigli e qualche trucco derivato dall'esperienza per sapere come comportarsi.


Blog rimedi della nonna: La nascita di un figlio.
La nascita di un figlio è sempre una emozione meravigliosa, evento che è però accompagnato prima ( durante i nove mesi ) e dopo (la nascita) da profondi cambiamenti sia fisici che psicologici:
alcuni organi modificano le loro funzioni e le loro dimensioni per prepararsi ad accogliere, nutrire, coccolare e portare fino alla nascita il bambino (gli stessi  organi hanno bisogno poi di tempo per ritornare alla normalità).
Alla nascita altri ormoni e altri organi devono produrre il nutrimento necessario per il piccolo, e sempre in questo periodo inizia per il nostro corpo una fase di assestamento, il puerperio che dura circa 6-8 settimane ...
Da qui  ha inizio l'avventura di questo blog che vuole essere un manuale di puericoltura per i primi anni di vita del bambino e degli stati d'animo delle mamme.
Vedremo insieme come prendersi cura del futuro bebé, gestazione, nascita, sviluppo durante i primi anni di vita, il ruolo di entrambi i genitori nei confronti del bambino, il lavoro, l'alimentazione, le abitudini igieniche, lo svezzamento, i giocattoli e gli altri stimoli,  le paure, le mete da raggiungere, la scuola, le malattie,  i problemi educativi.
Proporremo di seguito alcuni consigli e qualche soluzione pratica  per sapere come comportarsi davanti ad un disturbo o a qualche difficoltà ... parleremo di tutto questo e molto altro ancora.

Naturalmente siete invitati ad inviare le Vostre esperienze di genitori, vi aspetto in tanti questa nuova rubrica a presto!

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Neonati, la prima visita pediatrica
Il cambio dei pannolini nei neonati
Crescere i gemelli, consigli pratici

9 settembre 2014

Menopausa: alimentazione e consigli

La menopausa, è quel periodo, nella vita di una donna in cui avvengono una serie di cambiamenti fisici e psichici: ormonali, invecchiamento dei tessuti, vampate di calore, aumento di peso, stanchezza, sbalzi d'umore..., modifiche che, possono causare disturbi e disagio. Una sana e corretta alimentazione però, ci aiuta ad affrontare questo periodo. Ma quali sono gli alimenti da utilizzare in menopausa, quali i rimedi? Ecco dei piccoli consigli...




Il Blog di "rimedi della nonna": Menopausa: consigli e alimentazione

In questo post parleremo di alcuni alimenti da preferire in  menopausa, perchè ricchi di vitamine, sali minerali e altre sostanze che aiutano a mantenere in salute il nostro organismo e, di quanto è importante adottare uno stile e un comportamento di vita adeguato per affrontare in modo sereno i cambiamenti legati alle modificazioni ormonali, che possono coinvolgere il corpo. 

Ma, prima di passare ai consigli vediamo che cos' è la menopausa?

La menopausa è il momento in cui avvengono un insieme di cambiamenti nel corpo di una donna a causa di una ridotta produzione di ormoni, estrogeni e progesterone da parte delle ovaie (incapacità dei follicoli di maturare e ovulare ed alterazioni della stimolazione bioritmicadiencefalo-ipofisaria) con conseguente scomparsa del ciclo mestruale.

Il  termine Menopausa  deriva dal greco: "menos" mese e "pausis" cessazione ed il suo significato è proprio “cessazione del mese” e sta ad indicare proprio la fine della funzione riproduttiva o del periodo fertile della donna. La menopausa può manifestarsi precocemente e in modo inaspettato o può essere preceduta da un periodo di irregolarità mestruali e, corrisponde all'ultima mestruazione naturale.

Con l'ultima mestruazione l'ovaio riduce notevolmente fino a cessare completamente la produzione di ormoni e, la mancanza di estrogeni provoca alterazioni in tutte le funzioni, proprio a causa di questo,  la donna può andare incontro sia a cambiamenti fisici che psicologici, che possono portare a disturbi: urologici, ginecologici, vasomotori, osteoarticolari, psichico comportamentali e disturbi generali, come perdita della memoria e della concentrazione, affaticamento, sovrappeso, obesità, secchezza cutanea, alterazione dei capelli e delle unghie, ecc

L'età media della menopausa è compresa tra i 45 e i 55 anni, anche se  le statistiche attestano che per la donna europea si verifica intorno ai 50 anni, ma, esistono dei fattori definiti “aggravanti” che possono interferire con la comparsa della menopausa, e sono:

Alimentazione scorretta;

Indice di massa corporea, (sottopeso o sovrappeso);

Bassa statura;

Fumo;

Abuso di alcool.

La menopausa  è una fase naturale nella vita di tutte le donne e va affrontata in modo sereno e consapevole adottando i giusti atteggiamenti e i provvedimenti appropriati, tra questi un comportamento ed uno stile di vita adeguato.

Evitare: 

il sovrappeso, l'obesità, la sedentarietà e la stitichezza praticando il movimento, infatti, una  costante e sana attività fisica (camminare oppure correre, nuotare, andare in bicicletta, ballare, fare aerobica, ecc,) oltre  a facilitare la digestione, grazie a un migliore movimento dei muscoli e ad un più contenuto assorbimento di acqua, è anti-stress, e aiuta a prevenire le malattie cardiovascolare  e il rischio di osteoporosi;
il fumo di sigaretta e l'abuso di alcol;

a tavola prediligere:

una dieta varia e ricca di verdure e frutta di stagione;
consumare acqua mineralizzata e più proteine ad alto valore biologico (con una buona ed equilibrata alimentazione si possono prevenire oltre il 50% delle malattie cardiovascolari e dei tumori);

integrare la dieta:

con i Fitormoni, un'alternativa naturale alla terapia ormonale sostitutiva e i rimedi naturali, che ci aiutano a controllare e addirittura ad alleviare i disturbi causati dalla menopausa. I fitormoni sono delle sostanze ormono-simili, dotate cioè  di azione estrogenica, ovvero di una struttura molecolare e meccanismi di azione simili a quelli degli ormoni femminili (la  loro attività biologica o potenza è 1000 volte inferiore se confrontata agli estrogeni derivanti  dal metabolismo umano) e sono presenti in circa  300 piante ( vedi articolo erbe e piante in menopausa).

Studi epidemiologici condotti su donne asiatiche hanno messo in evidenza che, queste, grazie ad una alimentazione particolarmente ricca di soia, sono meno colpite da tali disturbi rispetto alle donne europee. Nella soia infatti c'è una grande abbondanza di fitoestrogeni e  isoflavoni, che sono i responsabili di questi effetti benefici.

In menopausa è molto importante quindi mangiare alimenti ricchi di fitoestrogeni  che troviamo nella soia, ma anche in altri alimenti come: Cerali Integrali, Cavolo, Rucola, Rapa, Crescione, Broccolo, Semi di Lino,  Bistecche di Soia, Anice, Aglio, Avena, Datteri, Carote, Fagiolini,  Gramigna,  Finocchio, Mele, Grano, Oorzo, Patate, Piselli, Riso.

I componenti, attualmente noti da un punto di vista chimico dei fitoestrogeni sono: i comestoni, gli isoflavoni i lignami e i lattoni dell'acido resorcilico, fondamentali per combattere la sindrome premestruale e tutti i disturbi legati alla menopausa, ma anche a ridurre il rischio di malattie cardiache e di cancro al seno e alle ovaie.

gli Isoflavoni li troviamo: nei legumi, nella soia e nei suoi derivati come la farina, il  latte di soia ed il tofu ma anche nelle lenticchie, nei fagioli e nei piselli.

I lignani sono largamente ripartiti nei cereali, come il germe di grano, il riso, il frumento, l'orzo, la segala, il luppolo e la crusca, ma li troviamo anche nei semi di Lino, nell'olio di oliva, nel luppolo;  nella frutta come:  mirtilli, frutti di bosco, ciliegia; nei vegetali, nell’olio d’oliva e nella pappa reale.

I comestoni sono presenti nei germogli ed in maggior quantità nei fagioli, nel trifoglio, nei cavolini di bruxelles, nei semi di girasole.

I cereali, i legumi, la frutta ed i vegetali sono solamente  gli anticipatori dei fitoestrogeni, i quali vengono messi in azione nel nostro intestino grazie all’intervento della flora batterica per cui è opportuno mantenere l’intestino in buona salute per far si che questi dispongano dei mezzi per essere attivati nell'organismo.